Basket, P/m: Energy-Futura 42-65

DiRoberto Quartarone

Apr 13, 2008

L’Energy Club e la Futura Club giocano a viso aperto: per due tempi in pareggio, la capolista passa alla fine.

Energy-Futura 42-65
PalaZurria di Catania, 11 aprile, 18:00

Energy Club Catania: Meli, Guerra 13, Benina 2, Lo Certo II 20, Papotto 2, Lombardo, Di Grazia 5, Quartarone (k).
Futura Club Catania: Conti 7, Petrone 11, Condorelli 4, Angirello 10, Papaleo (k) 9, Grasso 5, Di Nicola 11, Mandarà 8.
Arbitro: G.Luca e Piana di Catania.
Parziali: 12-12, 12-12; 9-21, 9-20.
Spettatori: 15.

Prima di venerdì, il testacoda tra Futura ed Energy non sembrava dover riservare sorprese: la squadra di Angirello è già in Serie D, imbattuta, senza particolari stimoli ma con la volontà di proseguire a vincere. L’Energy si presenta senza Alonzo, senza Casicci, dato in partenza, e senza l’infortunato Guglielmino (per una distorsione al ginocchio); i gialloblù ritrovano però Lo Certo e Di Grazia e vogliono dimostrare tanto dopo la vittoria sul Grammichele.

Le sorprese però non sono mancate. In panchina la gestione tecnica viene presa da Roberto Quartarone (all’esordio da capitano-allenatore) coadiuvato da un propositivo Gianluca Benina. Si provano gli schemi affrontati tante volte in allenamento: il gioco si basa sul movimento di Guerra e Papotto in attacco e sulla zona pressing del trio Lo Certo-Meli-Benina in difesa.

E l’Energy va. La Futura Club si ritrova più volte sotto, riuscendo sempre a recuperare. Grazie alla grinta di un Domenico Lo Certo in gran giornata, coadiuvato dal solito Concetto Guerra sotto canestro, si arriva anche sul +6.

Poi arriva il calo. Enzo Meli è fuori dal gioco, Fabio Lombardo prova a sostituirlo ma gli cedono i nervi dopo alcuni falli. Anche Guerra dichiara guerra agli arbitri e viene fatto uscire per sbollentare: lo sostituisce bene Damiano Di Grazia, che dopo la frattura al mignolo sembra essersi ristabilito. Il peso di giocatori come Gigi Angirello e Di Nicola fanno la differenza, così come la poca incisività in attacco di Benina, Quartarone e Papotto.

Il -23 finale è frutto del crollo finale, quando ormai la partita è già decisa. L’incontro, comunque, è stato una prova positiva per i ragazzi di Alonzo.