“Il paesaggio siciliano nel cinema” sarà in mostra dal 19 aprile fino al 9 maggio al Palazzo della Cultura di Catania. La mostra racconta attraverso le fotografie di Antonio Parrinello il meglio del cinema in terra siciliana.
L’esposizione, organizzata dalla Catania Film Commission, è curata dalla stilista Marella Ferrera.
Inserita fra gli appuntamenti catanesi della Settimana della Cultura, la mostra sarà inaugurata alle ore 11 di lunedì lunedì 19 aprile dalla l’ex Miss Italia Mirka Viola, accompagnata dal regista Luis Prieto (“Ho voglia di te” e “Meno male che ci sei” sono tra i suoi lavori più noti) e da Ennio Guarnieri, direttore della fotografia che ha lavorato anche con Zeffirelli in “Storia di una Capinera”, in Sicilia per i sopralluoghi preliminari alla realizzazione di un nuovo film.
I film raccontati dagli scatti di Antonio Parrinello, noto fotoreporter catanese, sono numerosi: fra questi cinque “anteprime fotografiche” di film di prossima uscita. Il primo è “La bella società” di Gian Paolo Cugno con Raoul Bova, Maria Grazia Cucinotta e Giancarlo Giannini, nelle sale di tutta Italia il 21 Maggio e girato nelle campagne ennesi tra Calascibetta, e Leonforte e poi quattro pellicole in fase di post-produzione: “I baci mai dati” girato a Librino da Roberta Torre, “La scomparsa di Patò”, tratto dal romanzo di Andrea Camilleri e diretto da Rocco Mortelliti a Naro, in provincia di Agrigento, e nella Valle dei Tempi: fra gli interpreti Nino Frassica e Neri Marcorè. Quarto film inedito “I Malavoglia”, di Pasquale Scimeca, del quale si vedranno alcune immagini delle riprese fatte a Portopalo. Sempre il territorio di Siracusa, poi, fa da fondale ad alcune scene di “Ti ho cercata in tutti i necrologi”, per la regia di Giancarlo Giannini.
Gli altri film in mostra sono “Storia di una Capinera” di Franco Zeffirelli e “I Vicerè” di Roberto Faenza, entrambi girati a Catania, “Rosso Malpelo” di Pasquale Scimeca realizzato nel Parco Minerario Floristella-Grottacalda, in provincia di Enna e “Il Cavaliere Sole”, dal romanzo di Italo Calvino con la regia di Pasquale Scimeca girato sull’Etna e a Vizzini.
