Pinocchiate del XXI secolo

Ci scrive un signore della provincia di Catania che ci ha pregato di non far sapere il nome, in questi tempi di controllo della popolazione. Pertanto la nostra Redazione vi riporta, cari lettori, la lettera quasi integrale che questo signore ci ha inviato.

Provincia di Catania, 16 ottobre 2009.

“Sono davvero arrabbiato. Prego tutti gli elettori dell’attuale maggioranza di governo di astenersi dalla lettura di questa lettera perché alla fine li insulto. Lo scorso anno mio figlio ha iniziato la scuola materna. Presi da una normale apprensione, lo abbiamo iscritto in una scuola privata, dunque a pagamento. E’ andato tutto bene. Il bambino si è integrato subito e, durante l’anno, ha mostrato una eccellente predisposizione verso la lingua inglese. La sua insegnante, a fine anno scolastico, era davvero soddisfatta e ci spiegava che, secondo lei, il bambino ha una predisposizione naturale verso le lingue straniere. Pur sapendo che non lo avremmo più iscritto in quella scuola ci ha vivamente consigliato di non fargli perdere l’abitudine e la frequentazione con l’inglese.
Abbiamo deciso di cambiare scuola, approdando ad un istituto pubblico, per diversi motivi. Il primo era di natura logistica: quella scuola privata era ormai troppo distante dalla nostra nuova abitazione e accompagnare il bambino e andarlo a riprendere ci portava via troppo tempo. Il secondo motivo è stato puramente economico. Io guadagno circa la metà rispetto a due anni fa e il pagamento della retta stava diventando un peso. Comunque, prima di iscrivere materialmente il bambino alla scuola pubblica, abbiamo chiesto lumi sui programmi e le attività previste. La risposta è stata abbastanza confusa perché – ci spiegavano – si era in attesa delle disposizioni ministeriali.
Le disposizioni sono arrivate. Lo studio della lingua inglese è stato abolito (fino allo scorso anno si faceva) a causa dei tagli imposti dalla riforma (me lo ha spiegato l’insegnante e confermato la direzione).
Se voglio che mio figlio studi un po’ d’inglese lo devo riportare alla scuola privata oppure pagare un corso privato.
E dove sono finite le tre “i” di eccellenza della scuola italiana che ci avevano promesso?
A questo punto, più che mandare un colossale ……. a quella povera ……. Gelmini e a quell’anziano che abbiamo come presidente del consiglio, io me la prendo con tutti gli enormi ……. che continuano a sostenere e votare questa gente.
Grazie di cuore a tutti voi, continuate così che stiamo andando forte.”


A questo punto, cosa aggiungere?
Se, come pare, le cose stanno così, ci vien da dire che al confronto dei nostri politici Pinocchio era un dilettante!”

Gregorio Celi

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