Si chiude il discorso per la vetta del campionato Under-19 maschile: il Gad Etna è andato a vincere a Gravina.
Gravina-Gad Etna 58-62
Palazzetto di Gravina, 5 marzo, 18:00
Sport Club Gravina: Gullotti 20, Indiogine 10, La Mantia 9, Lino 7, DAngelo 5, Spina 5, Musumeci, Rappoccio, Pane 2, Carro, Lattuga. All.: Rappoccio.
Gad Etna Catania: Livera 32, Caltabiano 14, Saccà 5, Basile 2, Orlando 2, Grazioso 3, Anselmi 2, Lo Certo 2, Petrone, Panebianco. All.: Vergani.
Arbitro: M. P. Di Natale di Catania.
Progressivo: 11-29, 26-41; 41-51, 58-62.
Spettatori: 40 circa.
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| INCONTRASTATI. Simone Basile, con Caltabiano e Livera è stato incontrastato sotto canestro, soprattutto in difesa [Basket Catanese]. |
Il girone catanese del campionato di Under-19 da ieri sera ha la sua prima classificata: è il Gad Etna di Tato Vergani e Pippo Famoso, che è riuscito a battere lo Sport Club Gravina a domicilio. Proprio i gravinesi di Guglielmo Rappoccio martedì si andranno a giocare il secondo posto nello scontro diretto contro il Basket Giarre: ne uscirà la sfidante del Gad ai play-off per la qualificazione alle finali regionali.
La sfida valida per la sesta giornata di ritorno si è chiusa già nel primo periodo. I rossi ospiti si sono portati presto sull11-29 e sul +18 hanno costruito i restanti tre quarti. Il Gravina ha tentato la rimonta, ma è stato penalizzato dai tanti errori al tiro e si è portato a -4 solo nei secondi finali.
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| DA FUORI. Uno dei tanti tentativi da fuori del Gravina: la squadra di casa è stata poco fortunata. Di spalle, con il 18, Orazio Livera, il migliore in campo [Basket Catanese]. |
La differenza sostanziale lhanno fatta i lunghi, soprattutto in difesa. Le poche volte che i padroni di casa tentavano di penetrare nella campana, difficilmente raggiungevano il canestro proprio per la presenza del trio Caltabiano-Livera-Basile. Orazio Livera ha disputato unottima partita, a prescindere dai 32 punti realizzati, conquistando una gran quantità di rimbalzi, anche in attacco. Dallaltra parte, sono Giovanni Gullotti (autore della maggior parte delle incursioni in area) e Giuliano La Mantia a provare il tutto per tutto, soprattutto nel finale.
Roberto Quartarone


