Il Mesenchima

Abbiamo letto nel contributo precedente (Il nostro corpo: il terreno) che il nostro corpo è come un terreno da mantenere sano, per allontanare la possibilità che si ammali; e per far questo occorre non accumulare una eccessiva quantità di tossine all’interno di esso, altrimenti il loro smaltimento comincia a diventare problematico. Nel corpo opera un vero e proprio servizio di nettezza urbana per eliminare la spazzatura (le tossine) e sappiamo già che gli eliminatori più famosi sono intestino e reni, aiutati da linfa e fegato nel lavoro di raccolta rifiuti.

Pochi sanno (come abbiamo già introdotto in …) che una parte delle tossine vengono incenerite nei microscopici spazi prossimali alle cellule. Poiché tutto il corpo è fatto di cellule, questi microscopici spazi si trovano dappertutto; vengono detti spazi mesenchimali ed hanno una struttura gelatinosa. E, come detto, sono presenti in tutto il corpo; anzi possiamo pensarli insieme come a formare un grande organo che sostiene cellule e dà forma al corpo: il Mesenchima.

È qui che le tossine emesse dalle cellule vengono bruciate tramite l’autoaccensione di fuochi (infiammazioni) e questo processo avviene nel nostro corpo ogni 12 ore attraverso l’acidificazione del mesenchima, che comincia alle tre di notte.

Ecco perché a quell’ora dovremmo già trovarci in un sonno profondo ed ecco perché a sera si dovrebbe mangiar poco o niente, e niente cibi acidi (niente: bevande gasate e zuccherate, vino, carni rosse, caffè, zucchero,…). Poiché i cibi acidi aumentano l’infiammazione del mesenchima contrastando così la perfetta purificazione del corpo.

Alle tre del pomeriggio, il corpo inizia ad alcalinizzarsi e deve perciò essere già stato in grado di autospegnere l’infiammazione precedente, altrimenti la fase alcalina non si può realizzare appieno e rimane una certa dose di infiammazione.

Il corpo (il terreno) quindi, se ogni giorno non riesce a spegnere completamente l’infiammazione precedente, subirà un processo di perenne infiammazione e di intossicazione, non riuscendo a smaltire tutte le tossine prodotte.

A quel punto il corpo avrà bisogno di disintossicarsi mediante digiuni, cibi alcalini, bevande naturali alcalinizzanti, riposo, attività fisica all’aperto. E bisogna pensarci in tempo, prima che il corpo si ammali.

Occorre pazienza e determinazione: rimedi facili e veloci disturbano anziché aiutare. Nel prossimo articolo cominceremo ad occuparci dei segnali che il nostro corpo ci manda per avvertirci che abbiamo una quantità eccessiva di tossine da smaltire.

Torna in alto