Nell’articolo precedente (Prevenire è meglio che curare) abbiamo sottolineato l’importanza di prevenire le malattie piuttosto che curarle.
Per assolvere a questo compito basta pensare che il nostro corpo è simile a un terreno da coltivare e da curare: va concimato in modo naturale, occorre lavorarlo, estirpare erbacce, potare, e tanto altro. Sappiamo tutti che il nostro corpo (il terreno) è composto da cellule e ognuna di esse è un essere vivente che mangia, beve, respira e, quindi, ha necessità di espellere scorie, rifiuti. Ed ogni cellula rimane in salute quando tutte queste sue attività sono svolte in equilibrio, le une con le altre, quando tutto ciò che le serve per stare in salute viene metabolizzato e smaltito.
Occorre dunque che ogni cellula smaltisca, espella, le tossine che vengono prodotte dallo stesso metabolismo cellulare. Queste tossine, una volta espulse dalle cellule, vengono bruciate nelle zone limitrofe attraverso naturali fuochi che il corpo stesso accende per liberarsene; e per accendere questi fuochi il corpo diventa acido in tali zone.
Fermiamoci adesso un attimo a rifletterci su: ogni cellula del nostro corpo (il terreno) mangia, beve, respira ed espelle le tossine generate, che vengono bruciate dal corpo stesso negli spazi extracellulari limitrofi; e inoltre il nostro corpo deve fare i conti con veleni ambientali, farmaci, alimenti industrialmente lavorati, conservanti chimici, additivi chimici, microrganismi e agenti patogeni, che non fanno bene al corpo e quindi devono anch’essi essere espulsi dalle cellule e bruciati.
La mole di rifiuti può diventare davvero eccessiva e difficile (se non impossibile) da smaltire, eliminare, bruciare.
Ecco che, a questo punto, il terreno (il corpo) comincia ad accumulare tossine e non riesce più ad autoregolarsi per stare bene, visto il carico di lavoro a cui è sottoposto. Quando arriverà dall’esterno una destabilizzazione (freddo, virus, un problema affettivo,…), il corpo non sarà in grado di fronteggiare l’attacco destabilizzante perché è intossicato. Anche un semplice e brutto raffreddore può diventare un grosso problema se il terreno è già intossicato. Ecco perché (come abbiamo scritto in “Prevenire è meglio che curare“) capita che all’interno di una stessa famiglia convivente qualcuno può beccarsi uno stato influenzale e qualcun’altro no.
Un virus influenzale, per esempio, attecchisce laddove il corpo è intossicato eccessivamente e quindi impegnato già ad accendere tantissimi fuochi per bruciare le grandi quantità di tossine accumulate. Nel prossimo articolo (link…) ci occuperemo di un modo poco conosciuto con cui il nostro corpo brucia una parte delle tossine prodotte dalle cellule.

