Basket, U15/m: Virauto-Nebrodi sosp.

Risultato “sospeso” per la Pallacanestro CT.

CATANIA, 3 febbraio 2009 – Doveva essere una partita non di particolare rilevanza, invece si è trasformata in un “caso” con pochi precedenti.

Fin dalle prime battute del match si è notata una certa tensione, più sulle panchine e gli spalti che tra i giocatori in campo. Pallacanestro Catania e Nebrodi Capo D’Orlando si affrontano nella gara di ritorno del campionato Under 15 d’eccellenza. All’andata i catanesi hanno perso di sei punti, la classifica li vede 5° proprio dietro Capo D’Orlando.
Ambedue le formazioni ci tengono a far bene, ma il punteggio finale determinerebbe solo un miglior posizionamento nella griglia dei play off.

I ragazzi giocano bene da ambedue le parti, facendo sfoggio di grinta e decisione. Nel primo quarto i ragazzi di casa sono in leggero vantaggio(+2), ma nulla di irrecuperabile per la squadra di Capo D’Orlando. Poi il pubblico inizia a rumoreggiare, vengono contestate diverse decisioni arbitrali. L’allenatore della squadra ospite si innervosisce e probabilmente dice qualche parola di troppo ricevendo il primo tecnico. A questo ne seguirà un altro ed il conseguente allontanamento dal campo.

La partita prosegue e si va negli spogliatoi con la Pallacanestro Catania sempre in vantaggio e gli animi degli orlandini un po’ surriscaldati. Assistiamo anche a dei poco sportivi battibecchi tra genitori in tribuna.
La partita riprende, così come le critiche nei confronti dell’arbitraggio ed i poco gradevoli commenti degli spettatori e dello stesso allenatore che segue l’incontro a bordo campo.

Sarà quasi alla fine del terzo 4° che il coach del Capo D’Orlando Giuseppe Condello, in piena fase di gioco, richiama i suoi ragazzi intimandogli di abbandonare il campo per fare ritorno a casa.
Rimaniamo un po’ allibiti da una tale presa di posizione, soprattutto perché si tratta di una partita giovanile e per di più non è una finale. Continuano le discussioni tra arbitri e dirigenza orlandina, ma il gioco non riprende ed i ragazzi, forse i più mortificati di tutti, lasciano il campo ad occhi bassi. Rimane così sospeso il punteggio finale, sarà compito della Federazione prendere i provvedimenti e le decisioni in merito.

Roberta Raffaele
(da SiciliaSportiva.com)

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