Giovani cervelli che non lasciano Catania

C’è chi dice che al giorno d’oggi i giovani siciliani non debbano far altro che armarsi di coraggio, buona volontà, una consistente dose di spirito di sacrificio e ..andarsene.

Sembra che gli studenti della nostra terra siano destinati a lasciare l’amata/odiata Sicilia per trovare quello che le mille contraddizioni di quest’isola non  possono assicurare: un futuro.

C’è chi invece dice “no” a tutto questo e propone nuove vie che non richiedano l’esilio volontario (ma neanche tanto) per trovare un impiego dignitoso. Si tratta di un’associazione, o come amano definirsi i suoi membri, uno Student Incubator Board, lo Youth Hub Catania, associazione no profit, assolutamente apolitica, fondata lo scorso marzo da alcuni studenti di ingegneria gestionale.

Il presidente Mario Scuderi ci racconta come lo Youth Hub è nato. Tornato da un’entusiasmante esperienza in Erasmus in Danimarca, Mario, laureato in ingegneria gestionale, rivela come ha preso vita l’idea di creare lo YHC. «In quei sei mesi sono entrato in contatto con moltissime realtà, che in Italia nemmeno si conoscono. Mi sono reso conto di quanto sia oggi più che mai importante creare un ponte, un’intermediazione tra i giovani e quel mondo del lavoro che, soprattutto qui in Sicilia, ci appare così distante».

Lo YHC è quindi «un luogo in cui ognuno, soprattutto studenti, propone le proprie idee e le condivide con chi è interessato ad investire su di esse. Sostanzialmente noi mettiamo in contatto gli studenti che hanno dei progetti (anche apparentemente improbabili) con aziende, o comunque soggetti aventi le capacità e le risorse necessarie per supportare questi progetti e metterli quindi in atto».

Sono queste le parole di Andrea Franco, vice presidente dell’associazione, il quale ci parla anche di come lo YHC sta crescendo, attraverso l’importante partnership con ESTIEM, il network europeo di studenti di Ingegneria gestionale, molto attivo nel mondo del lavoro. Ma vi sono diversi altri progetti di collaborazione con associazioni come AIESEC e AEGEE.

Elemento essenziale del progetto di quest’associazione – ci spiega Franco – è l’incontro, il dialogo aperto che si instaura tra soggetti appartenenti a diversi campi di interesse. È infatti «attraverso l’Aperitivo delle idee, un clima disteso ed amicale in cui giovani ed imprenditori (ma non solo) entrano in contatto tra loro, che diamo la possibilità di rendere concrete idee aziendali che partono dal nulla. Vi sono già alcuni progetti a cui stiamo lavorando concretamente. Ad esempio, alcuni di noi sono al lavoro per creare una società di consulenze low cost per gli studenti universitari».

L’Etna Valley Garage, sede dell’associazione, è il luogo in cui i membri più fedeli, ma anche persone esterne interessate, possono presentare le proprie idee e trovare expertise e risorse per dar luogo agli eventuali progetti. Con le parole di Giuseppe Marcantonio, responsabile del marketing, si può cogliere l’essenza più profonda di quest’associazione che vola sulle ali dell’entusiasmo giovanile: «È come una casa senza pareti, in cui le diverse visioni e competenze di ognuno si sposano per creare qualcosa che prima si credeva irrealizzabile».

Questo laboratorio in perenne movimento, che vive grazie alla vitalità ed anche (perché no?) al coraggio di questi ragazzi, è destinato ad espandersi nello spazio e nel tempo. Obiettivo del presidente Scuderi è, infatti, «espanderci qui in Sicilia, terra da cui non ho intenzione di muovermi, e creare un network di incubatori in altri paesi, in modo  da costituire una rete transnazionale attraverso la quale il rapporto tra giovani e mondo del lavoro possa essere sempre più stretto, qui in Italia come in Germania, in Portogallo o in Svezia».

Per chi volesse saperne di più, giovedì 13 ottobre alle ore 20,00 ci sarà l’inaugurazione ufficiale dell’Etna Valley Garage in piazza Trento n. 2.

Torna in alto