Stato di calamità naturale per il villaggio Goretti inondato

Il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli ha convocato a Palazzo degli Elefanti una riunione coi tecnici comunali, presenti anche l’assessore comunale alle manutenzioni Sebastiano Arcidiacono e il responsabile della protezione civile regionale per la Sicilia orinetale Giovanni Spampinato per coordinare gli interventi necessari a fronteggiare i danni causati dalle intense precipitazioni che hanno allagato parte del rione Santa Maria Goretti.

Una serie di concause, hanno spiegato i tecnici al sindaco che ha chiesto una relazione in merito, avrebbe causato l’esondazione del torrente Forcile nonostante i lavori fossero stati eseguiti due anni e poche settimane addietro si fosse provveduto da parte del Comune a effettuare una pulizia sommaria degli intasamenti che impediscono il deflusso delle acque.

Tra queste il mancato funzionamento per assenza di energia elettrica delle pompe di sversaggio a monte del canale, un aumento eccezionale di scorie naturali e infine un blocco causato da materiale inerte e rifiuti che avrebbe intasato lo sbocco a mare. Alla parte finale dell’incontro ha partecipato anche una rappresentanza dei residenti di Santa Maria Goretti e il presidente della Municipalità che per protesta in mattinata avevano effettuato un blocco stradale poi rimosso.

Il sindaco ha garantito l’invio immediato, compatibilmente alle condizioni meterologiche, di mezzi di idonei a rimuovere parte dei residui che ancora ostruiscono il normale deflusso delle acque e ha anche reso noto che con somma urgenza nel giro due giorni verranno effettuati altri interventi che i tecnici valuteranno come necessari. Il sindaco ha dato disposizioni anche per fare una stima dei danni che hanno riguardato anche altri parti della città con crolli di cornicioni e lo smottamento di una parte della collina San Teodoro in zona Librino. “Siamo di fronte a un evento atmosferico di eccezionale portata – ha detto il sindaco Stancanelli – per questo già lunedì inoltrerò alla Regione richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale, perche di questo si è trattato se si considera che piove da oltre dieci ore ininterrottamente. Per quanto ci riguarda – ha aggiunto il sindaco – faremo come sempre la nostra parte per rimuovere le condizioni di pericolo e non lasceremo nulla al caso per accertare eventuali negligenze e responsabilità sia all’interno del Comune su chi è preposto a vigilare e intervenire, ma anche nei confronti di altri soggetti pubblici e privati che siano. Solo lunedì saremo in grado di fare una stima dei danni che comunque sono ingenti, da cui potranno seguire gli altri lavori susseguenti a quelli di primo intervento che sono già in corso”.

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