Le differenze quotidiane Il bunga bunga e (poche) altre storie

DiGiovanni Saitta

Set 19, 2011

Il primo numero di questa nuova rubrica apre come meglio non si sarebbe potuto. I principali quotidiani italiani hanno deciso quale dovesse essere l’ordine d’ importanza da dare alle notizie di questa settimana e, con sorpresa, possiamo scorgere poche differenze tra un quotidiano e l’altro.

Dando un’occhiata ai titoli di venerdì 16 settembre, possiamo vedere come la prima pagina di sei dei più grandi quotidiani nostrani spende il proprio inchiostro sull’ormai irritante caso-escort di Silvio Berlusconi.

Il Fatto Quotidiano

Partendo da sinistra a destra, Il Fatto Quotidiano, da pochi anni entrato prepotentemente a far parte dei giornali più letti, titola: 35 PROSTITUTE PER LUI, con le foto di Manuela Arcuri e Belén Rodriguez in prima pagina. Costoro sarebbero le poche donne a non essere andate con il premier. Sempre in prima pagina vi è un eloquente profilo di Nicole Minetti con accanto la confessione di una nuova testimone del bunga bunga: “Silvio infilava il crocifisso fra le tette di Nicole”. Per trovare un articolo che esuli dalla questione escort bisogna sfogliare ben nove pagine, e, considerando che il giornale ne conta ventidue, nascono diversi dubbi sulla completezza informativa del Fatto.

La Stampa

Anche il “primo piano” de La Stampa non esita a dirci tutto o quasi sulla vicenda bunga bunga, seppure in modo diverso rispetto al Fatto, in quanto alcuni articoli trattano delle possibili conseguenze che le incresciose cronache rosa del nostro premier potrebbero avere a livello internazionale. Con sollievo possiamo vedere che dopo undici pagine di veline, escort e crocifissi, si parla di qualcosa di serio, cioè della crisi, delle difficoltà dell’Europa e dell’Italia, ma anche di politica estera, con la questione libica pronta ad essere inghiottita dalle industrie francesi, inglesi e italiane.

La Repubblica

Analizzando l’ultimo dei tre giornali più sinistrorsi, anche il quotidiano di Ezio Mauro ci mostra tutti i dettagli più piccanti delle serate di Arcore, ma con quasi cento pagine di notizie e opinioni il lettore difficilmente resterà insoddisfatto, in quanto si parla a sufficienza della crisi dei mercati, di politica estera, di inchieste e casi italiani e si affronta la polemica sul caso “Parla con me”, storico programma di Serena Dandini, che non incontra le simpatie degli amministratori Rai e viene cancellato.

Il Corriere della Sera

Lo storico giornale di Via Solferino si mostra decisamente più diplomatico e cauto sul titolo di prima pagina con: Le nuove carte su escort e favori, dando anche spazio alle dichiarazioni del legali del premier. Dà quasi subito spazio al caso Dandini e si concentra su l’asse libico Cameron-Sarkozy, senza dimenticare crisi internazionale e inchieste italiane.

Libero

Passando ai giornali vicini al premier, vediamo come Libero non rinunci a mostrare in prima pagina un’avvenente fotografia di Manuela Arcuri, che sembra essere diventata il nuovo leader del Pd solo per aver detto di no alle richieste di Berlusconi. Ma ciò che colpisce di più è il titolo a caratteri cubitali: Persecuzione giudiziaria: “SILVIO, ARRENDITI SEI CIRCONDATO”. Anche il quotidiano di Belpietro tratta la questione ma con toni decisamente diversi. Si parla di assalto finale nei confronti del premier,delle telefonate di Fassino e della encomiabile resistenza da parte di B. che “sfida le toghe”. Subito dopo si affronta la questione internazionale, vedendo di buon auspicio l’intervento della Federal Reserve (la Banca centrale americana), e analizzando i piani europei nei confronti della Libia.

Il Giornale

Come ultimo, non in ordine di importanza, il quotidiano di Sallusti si erge alla difesa di Berlusconi, dichiarando illegittime tutte le nuove intercettazioni e parlando anche qui di assalto giudiziario. Si da spazio alla difesa, cercando di argomentare le tesi di B. Subito dopo si parla del caso Dandini e di politica internazionale.

In un contesto in cui Banche centrali, titoli di Stato e crisi nazionali sono elementi cruciali per capire qualcosa di questo mondo sempre più globalizzato e interdipendente, i nostri principali quotidiani mettono in netto risalto questioni di così bassa utilità da farci riflettere sul fatto che, forse, anche l’informazione necessita di alcuni  essenziali cambiamenti.