Iniziativa Sidra per spiegare ai giovani quanto è preziosa l'acqua

DiComunicati

Mar 12, 2011

Lunedì 14 Marzo alle ore 10 nella scuola Edmondo De Amicis in via Eleonora D’Angiò 79, secondo appuntamento del progetto educativo “Acqua Giovane”, organizzato dalla Sidra, rivolto agli studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado della città di Catania.

Dopo gli alunni dell’Istituto S. Giorgio, toccherà agli studenti del Circolo Didattico De Amicis seguire le lezioni tenute dal personale tecnico aziendale della Sidra per far conoscere agli scolari il percorso che compie l’acqua, dall’apertura del rubinetto di casa, attraverso la rete fognaria sino al depuratore: il lavoro, gli investimenti necessari in termini di opere, manutenzione e risorse umane che stanno dietro la semplice, consueta azione dell’apertura di un rubinetto.

In primavera, a compimento del percorso istruttivo, Sidra organizzerà visite presso gli impianti di emungimento.Il contatto diretto con gallerie,
dissabbiatore, pozzi di servizio, sistemi di telecontrollo, metterà i ragazzi in grado di toccare con mano quanto discusso in aula e, soprattutto, li renderà consapevoli di quanto la preziosa risorsa idrica sia vulnerabile e necessiti salvaguardia e sostenibilità.

A conclusione del progetto educativo gli Istituti parteciperanno ad un concorso che metterà in palio buoni per acquisto di materiale didattico.
Gli alunni delle scuole elementari, realizzeranno un poster o scriveranno una favola dedicata  al risparmio dell’acqua, con i personaggi di  Gocciolino, Capitan Rubinetto, Fata Acqua e Mister Spreco.

Gli studenti delle scuole medie approfondiranno l’argomento attraverso una ricerca – sottoforma di slides, spot, foto e filmati.

I ragazzi degli istituti superiori condurranno, in formato informatico, un’indagine statistica di Customer Satisfaction circa il servizio che Sidra offre ai propri utenti.

Gli elaborati, che saranno sottoposti al vaglio di una giuria, dovranno essere consegnati nel mese di maggio presso il Provveditorato agli Studi di Catania