"Moca" e Crispin trascinano la Sigma

DiRoberto Quartarone

Gen 3, 2011

La prima partita dell’anno in Sicilia oppone Barcellona a Casalpusterlengo… La squadra di Cesare Pancotto prende il largo e soffre, ma poi vince all’ultimo respiro… Un progetto che deve avere continuità…

Sigma-Assigeco 95-92
PalaAlberti di Barcellona Pozzo di Gotto, 2 gennaio, 18:15
Sigma Barcellona P.d.G.: Crispin 31, Cardinali 7, Hicks 16, Ghiacci 10, Mocavero 21; Bucci 7, Bonessio 3, Da Ros, Steffel, Sorrentino, Giallombardo ne. All.: Pancotto.
Assigeco BPL Casalpusterlengo: Bertolazzi 4, Marigney 23, Cerella 9, Boykin 14, Banti 4; Simoncelli 17, Chiumenti 10, Venuto 6, Castelli 5, Verri ne. All.: Calvani.
Arbitri: Di Modica di Vittoria, Cappello di Porto Empedocle, Morelli di Brindisi.
Parziali: 30-25, 21-22; 17-19, 27-26.
Note: spettatori 2500 circa.

Crispin affronta Marigney (Basket Catanese)

Un palazzetto da tutto esaurito, i tifosi che intonano cori per i propri beniamini (“Moca, Moca!”, in onore di Mocavero, è il più gettonato a metà partita), la sconfitta a Scafati da cancellare, un’avversaria che non ha di certo i nomi dei ragazzi di Pancotto: è in questo contesto che la Sigma Barcellona affronta l’Assigeco Casalpusterlengo. Non è una partita spettacolare, non si vede nulla di trascendentale, ma il ritmo è alto, la vittoria rimane in bilico fino all’ultimo secondo e gli ultras infondono una grande carica a pubblico e giocatori. La prima gara del 2011 si rivela quindi una partita appassionante e ripropone una squadra che non è ancora al meglio (mancava del lungo Achara), ma non si lascia rubare due punti che ha tenuto in mano a lungo.

Per 17’ Barcellona si limita a giocare sul perimetro, con il tuttofare Crispin che al massimo serve Manuele Mocavero, che taglia sotto canestro e segna incontrastato, per poi difendere sugli ottimi statunitensi Marigney e Boykin. I lombardi sono in difficoltà e non sembrano affatto in partita. La squadra di Calvani si risveglia poco prima dell’intervallo lungo, quando Simoncelli inizia a segnare da tre (alla fine farà 5/6) e propizia il primo sorpasso. Hicks fa degli errori che non ci si aspetta da un ex capocannoniere della Serie A, Mocavero scompare, Bucci, Ghiacci, Bonessio e Cardinali si limitano allo stretto necessario; è così che il pallino del gioco passa nelle mani di Joe Crispin, che nel primo tempo s’era fatto vedere meno. Alla fine conta nove assist e 31 punti, con 7/12 dai 6,75. Fa tutto lui, la squadra lo segue fedelmente e gli lascia carta bianca. Pancotto dalla panchina si sbraccia, ma di sbloccare l’equilibrio non se ne parla: anche il +8 a due minuti dal termine non è un divario netto.

Bucci entra a canestro (Basket Catanese)

«Avremmo dovuto mettere in ghiaccio l’incontro, giunti in quella fase – ha dichiarato Pancotto a fine gara – e, invece, abbiamo commesso degli errori grandissimi, come alzare il ritmo, forzare conclusioni o fermare il cronometro con dei falli evitabili. Dobbiamo dominare gli istinti e restare completamente lucidi e più cinici, soprattutto quando siamo sotto pressione».

Infatti la situazione precipita. A 22” le iniziative di Cerella e Marigney portano al -1, un antisportivo ingenuo mette in mano a Crispin l’azione del potenziale +5, ma il play perde palla in piena area di difesa, a Bertolazzi non sembra vero di dover fare due passi per metterla a canestro: 93-92. Casalpusterlengo si fa sotto, Barcellona rischia di venire travolta e trema. La classica roulette dei falli per mandare l’avversario in lunetta, dei conseguenti tiri liberi e dei time out, chiamati per giocare le ultime azioni più vicine a canestro, prosegue fino a 6” dal termine, quando gli ospiti sono palla in mano, tre punti sotto, pronti a colpire. Il tiro però è maldestro, il rimbalzo diventa una mischia che premia i lunghi giallorossi: Barcellona torna alla vittoria e si piazza al quarto posto.

La Legadue che il Basket Barcellona del presidente Immacolato Bonina ha conquistato e sta mantenendo è un traguardo che dev’essere sostenuto da tutta la Sicilia cestistica. Il vertice della nostra pallacanestro è rappresentato da una squadra con grandi nomi sempreverdi e qualche giovane interessante, con una tifoseria appassionata e un grande entourage di sponsor. Inoltre, il settore giovanile conta su una squadra d’Eccellenza nell’Under-15 e altre nei campionati regionali U19, U17 e U15. Le basi per costruire un progetto importante ci sono, la speranza è che ci sia la continuità che è mancata ai predecessori.

Roberto Quartarone