Quando la prigione diventa un'arte

S’intitola “Imprisonment – Prigionia”. E’ il film documento di Fabio Cillia, regista di Caltagirone trapiantato da tempo a Roma, che racconta la vita di 7 detenuti della casa circondariale di Caltagirone.

Sogni, speranze, paure: questi i sentimenti che accomunano esperienze diverse e intense di uomini – Rachid, Arnaldo, Ibraim, Pietro, Giovanni, Salvatore e Vincenzo – che dall’errore cercano di venire fuori nel modo migliore possibile, sognando di recuperare una libertà strappata alla propria esistenza. Un film che fa emergere il lato più umano di ogni detenuto.

“Imprisonment”, realizzato nell’ambito del progetto Pon “La scuola per lo sviluppo” del Centro Eda (Educazione degli adulti) dell’Istituto comprensivo “Alessio Narbone” (che in carcere segue una cinquantina di detenuti fra elementari e medie), sarà proposto lunedì 11 ottobre, alle 20,30, al cinema Politeama (patrocinio del Comune). Ingresso libero. Tutor del progetto, che rientra fra le attività promosse dalla direzione carceraria (retta da Valerio Pappalardo) per promuovere il reinserimento sociale degli ospiti dell’istituto penitenziario, è stato il docente del “Narbone” Giuseppe Gazzano.

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