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Lo si sentiva vociferare da tempo, lo dicevano i lavoratori precari più lungimiranti ed osservatori della realtà, lo ha confermato ieri il presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua, in un convegno di Ania (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici) e Consumatori. Per essere precisi, il Mastrapasqua durante il convegno fa la battuta «se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale».

Eppure! Vuoi che le battute spesso hanno un fondo di verità, vuoi che i sindacati hanno da tempo calcolato una pensione da fame per gli attuali precari, l’affermazione (battuta) di Mastrapasqua dovrebbe far suonare un campanello d’allarme.

Eppure i sindacati hanno spesso detto che una minima pensione i precari l’avranno.

Eppure viene anche da chiedersi: ”Perché l’ Inps invierà la prossima settimana circa 4 milioni di lettere ai parasubordinati (precari), dopo quelle spedite a luglio ai lavoratori dipendenti, per spiegare come consultare on line la posizione previdenziale personale , visto che non sarà invece possibile per il lavoratore precario simulare sullo stesso sito dell’INPS quella che dovrebbe essere la sua pensione?” “Tale invio non può costituire sperpero di risorse?”

Il presidente dell’ Ania, Fabio Cerchiai ha chiesto a tal proposito un’ informazione completa, per rendere consapevoli i giovani della necessità di integrare la pensione pubblica.

Vien da pensare… se i precari debbano lottare per farsi riconoscere dall’INPS almeno la minima pensione o piuttosto se convenga ai precari farsi in quattro per guadagnare altri soldi ed uscirli a loro volta dalla saccoccia per pagare i premi assicurativi della pensione integrativa!?

Arduo dilemma!

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