Continuerà per l’intero periodo estivo di apertura dei lidi, l’attività di controllo e repressione disposta dal comando della Polizia Municipale di Catania per combattere e scoraggiare il fenomeno dei posteggiatori abusivi lungo viale Kennedy.
Nello scorso fine settimana gli agenti delle pattuglie impiegate nel servizio di repressione hanno elevato trenta verbali nei confronti di chi esercitava abusivamente l’attività di posteggiatore, ai sensi dell’art. 7 comma 15 bis del codice della strada che prevede per questa violazione il pagamento di una sanzione pecuniaria di 709 euro.
Tre di questi posteggiatori, che operavano all’interno di un’area demaniale, sono stati anche sanzionati ai sensi dell’art. 7 comma 15 bis e quindi sono stati loro elevati verbali d’identificazione e nomina di difensore al fine di procedere davanti all’Autorità Giudiziaria.
Tempi duri anche per i fracassoni. Sono iniziati a Catania i controlli sui locali notturni e i pub che produco inquinamento acustico. Squadre miste, composte da tecnici dell’assessorato Ecologia e Vigili Urbani , “armati” di fonometri pattugliano il centro storico e altre diverse zone della città per reprimere e prevenire comportamenti non consoni che provocano rumore.
La movida notturna, la musica che esce dai locali notturni, le sgommate delle auto, i discorsi ad alta voce mettono a dura prova la sopportazione dei cittadini residenti che si lamentano per i suoni, o i rumori, spesso al di sopra delle soglie consentite dalla legge.
La Direzione Ecologia e Ambiente, come ogni anno , ha predisposto questo servizio per far rispettare a tutti i gestori dei locali notturni le regole e quindi limitare la soglia dei suoni .
Una delle finalità della squadra dotata di rilevatori fonometrici è quella di effettuare i controlli in punti particolarmente caldi o sospetti e poter colpire con tempestività i comportamenti scorretti, siano questi schiamazzi o cantieri aperti in giorni o in orari in cui invece dovrebbero rimanere silenziosi. L’infrazione per il superamento dei decibel è punita con la sanzione amministrativa da 258,26 a 516,53 euro.
