«Non può e non deve calare il sipario sulla vicenda legata alla chiusura dello sportello Serit di Misterbianco». Ne è convinto il difensore civico del Comune etneo, l’avvocato Salvatore Saglimbene che – insieme con il collega di Motta Sant’Anastasia Guido Spampinato – continua ad esprimere il proprio dissenso verso le modalità con cui è stata decisa la chiusura dell’ufficio di via Palestro. La richiesta è quella di rivedere la decisione di interrompere il servizio per evitare disagi agli utenti di Misterbianco e della provincia e problemi di ordine pubblico.
«Chiudere l’ufficio di Misterbianco – ha detto l’avvocato Saglimbene – oltre a causare disservizi, vuol dire mettere un ostacolo maggiore nella volontà dei cittadini di pagare le tasse. La decisione presa dalla stessa società Serit è un tentativo di creare disaffezione nei confronti del buon governo, della legalità e dei principi di trasparenza. Non è giusto penalizzare gli utenti che non sono solo cittadini privati, ma anche e soprattutto titolari di aziende e operatori commerciali».
Il difensore civico di Misterbianco ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per coinvolgere le istituzioni comunali, provinciali, regionali e nazionali. Anche le associazioni di categoria e le sigle sindacali si stanno mobilitando per esprimere il proprio dissenso.
