L’Asp di Catania, sede pilota del progetto “Sistema nazionale di sorveglianza, previsione e allarme per la prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione” – avviato nel 2004 dal Dipartimento nazionale della Protezione civile – anche quest’anno ha attivato il “Piano di sorveglianza attivo contro il caldo”, coordinato e diretto dal Disaster manager Giuseppe Spampinato.
Il Piano, partito nei giorni scorsi, è entrato già nel vivo in coincidenza delle ondate di calore e delle variazioni repentine in alto e in basso della colonnina di mercurio, che nelle scorse settimane, in maniera schizofrenica, hanno fatto oscillare le temperature.
Oltre alle consuete attività di monitoraggio delle fasce più deboli della popolazione, nei prossimi giorni verranno aggiornate le “Anagrafi della fragilità” dei distretti sanitari della provincia, incrociando i dati forniti dagli uffici anagrafe e stato civile dei Comuni, con quelli forniti dagli uffici di Invalidità civile, dagli uffici protesi e ausili, dagli uffici dell’Assistenza domiciliare integrata (Adi) e dai medici di famiglia, sensibili e sensibilizzati al problema.
«Inoltre, anche quest’anno – ha aggiunto il Disaster manager Giuseppe Spampinato -abbiamo previsto la riserva di un numero minimo di posti letto in ciascuno dei sette ospedali dell’Azienda sanitaria provinciale, da utilizzare solo per le emergenze. Inoltre, trasmetteremo tempestivamente alle autorità competenti i “bollettini di allerta” inviati dal Centro di competenza nazionale, per prevenire e avvisare gli utenti in caso di emergenza. Proseguiranno poi le campagne di informazione realizzate grazie alla collaborazione con gli organi di stampa, gli ambulatori e le altre strutture aziendali, con le farmacie della provincia e con il prezioso supporto dei medici di famiglia. Il caldo non si può evitare, ma possiamo di certo prevenirne le conseguenze, adottando quei comportamenti corretti che consentono di ridurre i rischi per la salute».
Per disposizione ministeriale il Periodo di allerta programmato si concluderà il 30 ottobre prossimo, oltre la stagione estiva, con l’obiettivo di garantire maggiore assistenza alla popolazione.
