B/f: LuMaKa-Lazùr 50-38

Hristova giganteggia sotto canestro ma la Lazur perde ancora contro una fortunata Lumaka, indirettamente aiutata da una arbitraggio discutibile.

LuMaKa-Lazùr 50-38
PalaPentimele di Reggio Calabria, 12 gennaio, 18:30

LuMaKa Reggio Calabria: Bova, Guerrera (12); Arcidiacono ; Talarico C (14) ; Talarico L ; Guida A ; Anechoum ; Amodeo (2) ; Guida A. M ne ; Versace ( 6); Bizzocchi (4) ; Martino (10) ; All: Romeo C.
Lazur Catania: Ceraulo ( 2); Ferrara ; Barbarossa ( 2); Parisi (7) ; Varesio ( 2); Hristova (12); De Lucia ( 2); La Manna (3); Borzì (7) ; Argentino ; Messina (2). All: Puglisi V.M
Arbitri: Travia A. di Gioiatauro e Laganà di Pellaro
Parziali: 5-12 ; 11-10; 13-8; 21-8.

Al palazzetto Pentimele si è assistita ad una delle sconfitte sicuramente più amare per la Lazur. Il rammarico per aver constatato che i due punti, contrariamente a ciò che recita la classifica, erano abbordabilissimi, è maggiore per l’occasione sprecata ieri dalle ragazze di coach Puglisi. Priva di alcune delle sue giovani impegnate nel derby Under-17 vinto contro la Rainbow, la squadra si è affidata ad un quintetto più maturo, in età e per esperienza, composto da Ferrara, Barbarossa, Parisi, Hristova e Borzì, messo in campo per dare un’immediata scossa alla partita.

La prospettiva alla vigilia dell’incontro era assolutamente positiva e l’inizio del match ha infatto fatto ben sperare. Seppur con un punteggio basso, tale a quello che è stato il ritmo iniziale del match, la Lazur ha vinto nettamente il primo quarto grazie ai canestri di Hristova e Borzì, lasciando le giovani avversarie a soli 5 punti. La LuMaKa è apparsa stordita.

La difesa Lazur ha retto benino l’attacco delle avversarie che molto spesso hanno subito l’ottimo “senso della stoppata” della bulgara Hristova, di contro colpevole d’essersi fatta sfuggire qualche rimbalzo difensivo. La squadra comunque c’è! Poco gioco è stato concesso alla pericolosa Carla Talarico, a favore della “alta” Guerrera, autrice dei pochi punti messi in saccoccia sino ad allora dalla sua squadra.

Il secondo quarto è ancora marca Lazur con Messina e sempre Hristova, ma sulle catanesi comincia ad incombere il pericolo dei falli ed è Barbarossa che è infatti costretta ad essere sostituita per non raggiungere già il terzo. La squadra catanese si rilassa e la LuMaKa ne approfitta complice una poco attenta difesa delle avversarie; giunge infatti allo scadere del secondo “tempino” il canestro di una ritrovata Talarico che porta la sua squadra al riposo con un distacco di – 4.

Il terzo periodo segna il sorpasso della LuMaKa che sfortunatamente coincide con l’inizio dello spiacevolissimo “show arbitrale” della coppia calabrese Travia e Laganà che concedono alle giovani di casa d’usufruire del bonus già a 7 minuti dall’inizio del quarto. E’ solo l’inizio di tanti errori compromettenti. Dei numerosi tiri in lunetta concessi molti sono stati sbagliati, e ciò ha permesso alla Lazur di rimanere comunque a galla in un match che ha provato non solo il fisico ma anche la pazienza delle ragazze catanesi.

I falli fioccanno sulle giocatrici ospiti: Parisi e Borzì ne commettono 5 e Puglisi si trova a far cambi problematici che compromettono solo relativamente il risvolto di un match che si spegne a 5 minuti dalla fine causa i ritrovati canestri della squadra avversaria, mentre i beffardi fischi arbitrali ritrovano un equilibrio che sarebbe stato gradevole vedere per tutta la durata della partita e non solo a giochi conclusi. Non è azzardato affermare che il buon svolgimento della partita è stato condizionato dalla tensione portata dalle sviste del duetto in grigio-nero.

Chiara Borzì

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