Forse molti si stanno chiedendo quale sia il nome della stella che in questi giorni brilla imponente nel cielo non appena il crepuscolo fa capolino sulla Terra. Se guardate con attenzione, noterete certamente che la luce di questo corpo celeste è piuttosto costante, senza gran luccichìo.
Ebbene, il corpo luminoso di cui vi parlo non è una stella, è Marte, il quarto pianeta del sistema solare, e la luce che emana non è altro che la luce del sole riflessa sulla superficie di questo pianeta che viene comunemente definito il pianeta rosso.
Marte entrerà in opposizione il 29 gennaio prossimo nella costellazione del Cancro e si potrà comodamente seguire nelle notti di gennaio. Notte dopo notte lo vedremo sorgere sempre prima, fino al giorno dellopposizione, quando Sole-Terra-Marte saranno allineati, e il pianeta rosso si troverà, rispetto alla Terra, opposto al Sole, quindi dallorizzonte ovest vedremo tramontare il Sole mentre ad est sorgere Marte.
Le opposizioni di Marte si verificano allincirca ogni 26 mesi, ma non tutte le opposizioni sono ugualmente favorevoli poiché la distanza tra i pianeti può sensibilmente variare. Ogni 15 o 17 anni, l’opposizione si verifica entro poche settimane dal passaggio al perielio di Marte (il punto della sua orbita più vicino al Sole): in questi casi il pianeta rosso si troverà molto vicino rispetto alla Terra. Lultima grande opposizione di questo tipo si è verificata nel 2003, la prossima sarà nel 2018.
Nellopposizione di questanno Marte si troverà a circa 99 milioni di km di distanza dalla Terra, mentre nella grande opposizione del 2003 era a soli 55,73 milioni di km (nel 2018 lo troveremo distante 57,59 milioni di km).
Questa variazione di distanza influisce ovviamente sulle osservazioni, facendoci apparire il disco del pianeta più grande o più piccolo.
Anche se lopposizione che si verificherà in questo 2010 non è delle più favorevoli, non è bene scoraggiarsi poiché la posizione del pianeta rosso alto nel cielo, lontano dallorizzonte e dalle turbolenze atmosferiche che potrebbero filtrare i dettagli più minuti, ed il periodo invernale, ricco di notti stabili, offriranno delle ottime condizioni per losservazione.
Anche con un piccolo telescopio (ma con diametro non inferiore ai 100mm) è facilmente individuabile la calotta polare Nord del pianeta e le principali caratteristiche superficiali.
Come la Terra anche Marte ha le sue stagioni, di durata doppia rispetto a quelle terrestri. In questi mesi è primavera nellemisfero nord ed autunno in quellosud.
[Fonti: Biblioteca personale + www.astroperinaldo.it]
Gregorio Celi
