B Sic.: L'Elefantino-Lazùr 60-58

DiComunicati

Dic 6, 2009

Nel parquet casalingo del PalaGalermo, L’Elefantino batte una Lazùr tutt’altro che doma e che sfiora a pochi secondi dalla fine l’overtime con il canestro fallito da Ceraulo.

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L’Elefantino-Lazùr 60-58
PalaGalermo di Catania, 5 dicembre, 17:00

L’Elefantino Catania: Giunta 5, Patara 14, Carbone 2, Bruni 22, Grosso 6, Panvini n.e, Musumeci 3, Bella 7, Li Pira, Halliday n.e. All.: D. Parisi.
Lazùr Catania:
Ceraulo 3, Ferrara 16, Parisi 27, Varesio 2, Borzì 1, Hristova 2, Di Stefano 2, La Manna 1, Mirabella, Argentino 4, De Lucia. All.: Puglisi.
Arbitri:
Di Franco di Gravina e G. Luca di Catania.
Parziali: 20-14 ; 35-31 ; 44-44; 60-58.

Tutt’altro che scontato il risultato del derby catanese tra l’Elefantino e la Lazùr Catania. Nonostante l’apparente divario tecnico tra le due compagini, il risultato è stato deciso a pochi secondi dalla fine a favore delle padrone di casa con il punteggio di 58-60. Giocatrici di indubbia esperienza quelle di Dario Parisi, ma che hanno sofferto grazie alla comunque più che soddisfacente prestazione delle giovani cestiste allenate da Valeria Puglisi. Top scorer della partita con 27 punti è stata Valentina Parisi, ormai solita a prestazioni di livello, seguita da Claudia Ferrara (16) che con le sue triple ha sempre tenuto acceso il lumicino della rimonta per le giovani catanesi.

In una partita che nelle sue battute iniziali è sembrata a tratti un po’ blanda, sono state le padrone di casa a dettare gioco e ritmo, facendo della circolazione di palla il perno dei propri attacchi. Decisamente da apprezzare il gioco delle stesse che grazie alla grande esperienza di Bruni (22), Patara (14) e Carbone (2) sono riuscite ad arrivare a canestri “puliti” incrementando sino al + 6 il distacco dalle “lazurine”.

D’altro canto, la difesa della Lazur è stata un po’ incerta. L’iniziale scelta della “uomo” non è riuscita a dare i frutti sperati nonostante l’impegno, per questo coach Puglisi ha optato prima per una “1-3-1” e successivamente per una zona “2-3” che finalmente ha messo in crisi il gioco collaudato della avversarie che si presentavano molto pericolose in attacco con un post alto, preferibilmente Carbone, pronta a smistare sotto canestro per i tagli delle compagne, o per un gioco a tre.

In regia l’Elefantino ha alternato Grosso e l’ex acese Musumeci, la prima probabilmente penalizzata da troppi falli (spesso dubbi) e quindi sostituita definitivamente dalla seconda, che fallisce a 1’30” dalla fine uno dei due tiri liberi che avrebbero potuto dare maggior sicurezza alla squadra.

L’attacco Lazùr, trascinato dal duetto Parisi – Ferrara, ha dato ad ogni modo una buona prova, ma è stato privato, grazie alla buona difesa avversaria, del contributo offensivo di Hristova (2) e La Manna (1), purtroppo poco pericolose nell’area piccola. Da segnalare comunque le buone prestazioni di Marzia Ceraulo (classe ‘94, malgrado l’errore nell’ultimo tiro della partita che avrebbe portato al tempo supplementare) e Diana Argentino (classe ‘93) che hanno ispirato fiducia meritando più minutaggio in campo.

Due squadre insomma che hanno dato vita ad una buona partita, sicuramente molto fisica e che si è ravvivata nelle battute finali, quando la Lazùr (forse memore della bella vittoria contro Patti) ha provato ancora una volta l’affondo contro una squadra che, al pari delle messinese, fa dell’esperienza l’arma in più. Notizie confortanti quindi per lo staff dila società catanese che ha avuto, nonostante la sconfitta, una buona prova da parte delle sue giovani atlete.

Con la sconfitta dell’Indomita, L’Elefantino invece si ritrova in vetta in coppia con l’Azzurra Patti, che però ancora deve effettuare il turno di riposo. La società di Pippo Vittorio è giunta alla quarta vittoria consecutiva e la prossima partita affronterà in trasferta la LuMaKa, una possibile sfidante per l’accesso alla Poule Promozione.

Chiara Borzì