B Ecc.: Rainbow-Minibasket 61-69

DiComunicati

Dic 14, 2009

Rainbow, viva e assetata di vittorie… Pronostico smentito… Inizio così così, dal 20′ la svolta… Sconfitta, ma senza il cappotto… Santabarbara, topscorer… Aleo in Under-20…


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Rainbow-Minibasket 61-69
PalaGalermo di Catania, 12 dicembre, 16:00

Rainbow Catania: Ferlito 14, Pappalardo, Messina Giorgia 2, Barbarossa 1, D’Angelo, Aleo 18, Santabarbara 22, La Manna 4, Parisi, Messina Giulia. All. Laneri.
Minibasket Battipaglia: Gambardella 12, Delledonne 2, Ferazzoli 17, Farris 11, Innocente, Pernice 11, Di Gregorio 12, Aliberti, Sole 4, Parrella. All. Milano
Arbitri: Patti – Ferraro
Parziali: 1218 – 2041 – 4249 – 6169

ALLENATORI. Milano (Battipaglia) e Laneri (Catania), i due coach [Basket Catanese].

I tre falli tecnici. I 22 punti di Marisabel Santabarbara. Le triple di capitan Ferlito. Il cuore di Robertina Barbarossa e di tutte le ragazze di Laneri in risposta alle individualità tecniche e non solo delle ragazze della Minibasket Battipaglia. Sono tutti questi gli eventi che hanno animato la partita di quarta giornata di ritorno del campionato di B femminile d’Eccellenza tra Rainbow Catania e la testa di serie campana.

Finalmente una prova di carattere! L’incontro a cui un centinaio di tifosi, ritrovatisi entusiasti, hanno assistito al PalaGalermo non è stato certamente il solito senza storia e di “ rammarico” per le occasioni sprecate. E’ stata una partita vera, coinvolgente ma soprattutto ricca di scatti d’orgoglio da parte di quella Rainbow che pur vicinissima alla Poule Retrocessione, ha dimostrato di saper ancora rialzare la testa e di saper farlo contro una delle candidate alla promozione in A2.

Battipaglia ha mostrato più di una pecca, sia in attacco che in difesa, forse troppo sicura dei proprio mezzi e sorpresa dalla grande prova delle padrone di casa. La “press” iniziale messa in pratica dalle ragazze catanesi ha rappresentato una prima nota dolente per le campane che, molto in difficoltà, hanno arginato solo successivamente la grinta delle avversarie.

Squadra di casa che si presentava in quintetto senza Silvia Gambino (infortunata alla coscia sinistra) la cui tenacia e voglia di lottare avrebbe sicuramente giovato all’incontro e schierava le solite Ferlito, Aleo, Santabarbara, Messina e l’ormai sempre più impiegata Roberta Barbarossa che ha meritato più di una volta la possibilità di entrare fin dalle battute iniziali. In partita “Robertina” ha contribuito molto in difesa, dovendosi misurare contro la lunga di Battipaglia Pernice, a cui ha recuperato svariati palloni approfittando della staticità dell’avversaria e del fatto di essere, in suo confronto, quella che in gergo si definisce una “piccola”!

La Minibasket inizia la sua partita proponendo una difesa “mista”, posizionando quattro giocatrici a zona ed una a uomo, ma la squadra inciampa su se stessa cominciando a subire i primi canestri e costringendo inevitabilmente coach Milano a chiamare un time out necessario a scuotere le proprie giocatrici. Il primo quarto si chiude comunque sul 12 – 18 per le avversarie.

Nella ripresa si cambia difesa e il gioco sposta la sua inerzia. Con la zona 2-3 sono infatti le giocatrici ospiti a riuscire a bloccare spesso gli attacchi Rainbow che sistematicamente si arrestavano a causa della buona difesa di Ferrazzoli e compagne, sempre pronte a partire in contropiede. Ma anche Battipaglia sbaglia e le catanesi comunque non si scoraggiano, adeguando i loro attacchi e riuscendo finalmente girar palla per Aleo e Ferlito che iniziano a fare punteggio segnando triple fondamentali. A 5’33” Battipaglia passa a uomo e a 4’34” viene fischiato il primo dei 3 falli tecnici della partita. Il giudizio appare discutibile, ad ogni modo Giorgia Messina procura due tiri liberi e possesso alle avversarie che sembrano aver realizzato il break decisivo. Il secondo quarto si conclude 29 – 41.

L’inizio del terzo quarto è decisamente a favore di Battipaglia. La squadra mostra una buona circolazione di palla che si conclude o con un ribaltamento utile ad un tiro (per lo più affidato alla Di Gregorio), o per la soluzione sotto per Pernice a cui non resta altro che segnare. Fermo restando il notevole contributo delle due alte Pernice e Ferrazzoli, qualcosa in più poteva comunque esser fatta dalla difesa catanese che a 7’15” si addormenta, lasciando quest’ultima liberissima di segnare sola sotto canestro.

La Rainbow ad ogni modo non demorde ancora. Le ragazze di Laneri riescono in sordina a tenere il passo delle avversarie anche grazie all’antisportivo fischiato all’indirizzo di Gambardella che blocca malamente Santabarbara proiettata in contropiede dal recupero di Aleo. A questo punto della partita è anche il gioco ad esser cambiato. Grazie ai molti palloni recuperati sono proprio queste due atlete a concretizzare il lavoro in attacco, realizzando giocate che danno fiducia alle compagne che rispondono con il bel canestro di Giuliana La Manna , ma soprattutto con la bomba importantissima di Marzia Ferlito (14) confezionata a pochissimi secondi dalla fine e che porta ad un significativo distacco di -7.

Il tabellone dice 42 – 49 alla fine di un terzo quarto che ha riscoperto una Rainbow sorniona, forse un po’ distratta ma sicuramente efficace. Iniziato l’ultimo “tempino” i ritmi si fanno prevedibilmente più concitati. Probabilmente Battipaglia non ha mai ipotizzato la sconfitta ma rimane certo che abbia avuto un bel da fare per contenere una Santabarbara ancora in grande spolvero e che in quest’ultima parte del match è stata la realizzatrice principale per la propria squadra. Al 9’43” è fischiato l’ennesimo tecnico, questa volta all’indirizzo di Ferrazzoli che sommato al fallo subita contemporaneamente da Ferlito porta ad gioco potenziale da 4 punti.

Alla fine il bottino è dimezzato, saranno infatti solo 2 i punti realizzati, per di più Battipaglia non molla e ne approfitta per spizzicare molti palloni con Sole e Farris, che uscirà in fine per 5 falli commessi. La Rainbow non si arrende comunque e cerca di non sciupare nessuna delle occasioni che sino alla fine le avversarie concedono, ma non basta.

Al suono della sirena è un inaspettato 61 – 69 e decretare l’ennesima sconfitta, questa volta certamente dal sapore diverso! Nasce spontaneo chiedersi cosa sarebbe potuto accadere se prestazioni simili fossero state messe in campo contro squadre alla portata da quella che, ricordiamolo, rimane l’unica realtà femminile di livello a Catania. E’ quasi certo che le ragazze di coach Laneri e la società tutta avrebbero ricordato la sfortunata stagione di quest’anno con qualche sorriso in più…

Chiara Borzì

Sfiora l’impresa una Rainbow Catania che, pur collezionando l’ennesima sconfitta, lancia il chiaro segnale di essere ancora “viva e assetata di vittoria”. Prima dell’incontro si scherzava dietro le quinte dello staff catanese per sdrammatizzare, scommettendo su un pronostico che prevedeva un “cappotto” da parte del Minibasket sulle siciliane. Perchè di fronte sabato il Catania aveva la super corazzata Battipaglia, capolista, che tanto ha investito per raggiungere l’obiettivo promozione; netto il divario sia tecnico che fisico. Il “gigante e la bambina”.

Pronostico pienamente smentito con sorpresa dalle giovani di coach Laneri, che dopo un inizio sottotono che faceva da preludio ad un match a senso unico, la Rainbow esce con tanta rabbia la testa dalla sabbia dopo la pausa lunga che la vede sotto di ben 21 punti, e reagisce con grinta e determinazione, ma soprattutto con tanto cuore, facendo accendere il numeroso pubblico, che ha sostenuto con un caloroso ed emozionante tifo le sue beniamine. Di fronte ad una statuaria ed esperiente Ferazzoli, e a due colossi sotto le plance come Pernice e Innocente, ad un ottima regista come Sole, e ad un buon reparto esterno, solo tanto cuore e una massima lucidità, rappresentano le armi migliori per giocare al meglio le proprie possibilità.

Primo quarto senza particolari emozioni vede la Rainbow partire con Ferlito, Aleo, Santabarbara, Barbarossa e Messina, che prende un tecnico sul 413; subito dopo Ferlito e Santabarbara, top scorer con 22 punti, dalla lunetta realizzano e accorciano. Sul 1218 si conclude il primo tempino.

Secondo quarto: si sbaglia tanto al tiro e si fatica a tenere lo stesso ritmo del Minibasket, si forza e si fanno falli. Difficile tenere l’uno contro uno, e si prova parecchio dalla linea da tre, ma con scarso successo, fino alla bomba della brava e promettente Aleo, appena convocata in nazionale under 20 da coach Molino, seguita da un buon intervento sotto canestro di La Manna, che dà un pò di respiro alla propria squadra. Ma Gambardella trova subito il fallo e va alla lunetta, mantenendo il distacco sui 10 punti. Subito dopo la situazione precipita. Ferazzoli realizza, subisce fallo e va ai liberi. La panchina catanese pende un tecnico, e Battipaglia va alla pausa lunga sul 2041.

Terzo quarto ed è la svolta. Entra in campo una Rainbow più unita e compatta, che fa gioco di squadra. La palla gira bene, e si prende anche qualche responsabilità in più individuale, che va a buon fine. Su tutte spiccano le prestazioni di Ferlito, Aleo e Santabarbara, che trascinano le proprie compagne con determinaione. Bombe entusiasmanti dalla linea dei tre punti, fanno risalire la compagine etnea che ci crede fino alla fine, mettendo in serie difficoltà le avversarie che perdono terreno, sbagliano al tiro e perdono palla e concentrazione. Il gioco si fa veloce, la Rainbow non sbaglia più. E gioca bene. Sul 3649 tecnico questa volta a Ferazzoli, nervosissima, che concede quattro liberi importantissimi alla squadra di casa, che però ne realizza solo due.

Ultimo quarto e Ferlito quasi da metà campo mette dentro a mano ferma una bomba che fa esaltare sia la panchia che il pubblico catanese, e sul tabellone il punteggio è fisso sul 4550. Ma purtroppo non basta. Trascorrono i minuti e sotto le plance il Battipaglia fa da padrone fino alla sirena finale. Applausi e morale che sale comunque per la Rainbow, che è ancora ferma all’ ultimo posto a 2 punti, ma che dopo questo match è ancora più consapevole di poter dare molto di più.

Addetto stampa
Maria Luisa Lanzerotti