C Sic.: Gad Etna-CUS Catania 73-55

Gad Etna, inizio in scioltezza ~ Caltabiano ottimo sul perimetro, Livera sotto canestro ~ CUS, niente continuità ~ Reitano l’insuperabile ~ Ok Arcidiacono, Lazzara, Lo Faro.

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Gad Etna-CUS Catania 73-55
Leonardo da Vinci di Catania, 17 ottobre, 17:30

Gad Etna Catania: Anselmi 2, Agrifoglio, Borzì 4, Livera 19, Pennisi © 17, Mauceri 4, Pardo 6, Caltabiano 13, Scornavacca 2, Panebianco, Licandro 4, Saccà 2. All.: Guadalupi.
CUS Catania 2003: Costantino, Cosentino 2, Elia, Martello 1, Porto 24, Arcidiacono 12, Lazzara 4, Reitano © 6, Lo Faro 6, Parlato, Guarnaccia, Motta. All.: Russo.
Arbitri: Castorina di Giarre e Conti di Gravina di Catania.
Parziali: 19-9, 13-18; 26-18, 15-10.

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LIVERA SVETTA. Orazio Livera svetta sotto canestro, mentre un suo compagno ha segnato [V. Orlando per Basket Catanese].

Il Gad Etna supera agevolmente il CUS Catania grazie ad una partenza perfetta e ad un finale senza rischi. La squadra di Giuseppe Guadalupi inizia in scioltezza, Stefano Caltabiano è imbeccato bene da Ciccio Anselmi ed è preciso dalla media e lunga distanza («Gli piace stare sul perimetro – è il suo allenatore a parlarne –, è andato bene in contropiede e ha preso i suoi rimbalzi; è andato però in difficoltà quando doveva attaccare in 1vs1»), Orazio Livera sotto canestro combatte con Luca Reitano, Alberto Pennisi e Simone Mauceri lavorano al meglio sul perimetro. «È stato facile, abbiamo segnato tanto in contropiede e difeso forte» conferma Guadalupi. Dall’altra parte, il CUS stenta ad entrare in partita, Max Porto e Luca Reitano duettano spesso soli, i ragazzini si nascondono e non riescono a difendere come dovrebbero.

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IMBRIGLIATI. Lo Faro tenta di costruire un’azione, ma i suoi compagni sono imbrigliati dalla difesa gaddina [V. Orlando per Basket Catanese].

Poi il CUS si riprende, tenta di recuperare nel secondo periodo, ci crede anche grazie alla difesa del Gad che diventa eccessivamente aggressiva (sette falli, quasi tutti su Max Porto che dalla lunetta è infallibile) e a Riccardo Arcidiacono. Quest’ultimo parte dalla panchina e riesce a guadagnarsi un buon minutaggio. Anche Lazzara e Lo Faro si fanno notare un po’ più dei compagni «Hanno sì giocato bene – spiega l’allenatore Gaetano Russo – però c’è da confondersi: ogni partita due ragazzi sono positivi, ma poi si perdono nella gara successiva. Dobbiamo migliorare tecnicamente e fisicamente, ma c’è da lavorare anche sulla continuità e sul carattere…» Guadalupi vede in Reitano l’avversario che ha fatto la differenza: «Nel tentativo di rimonta, gli avversari si sono adeguati alla nostra difesa e Reitano è stato insuperabile, anche perché tutti i miei giocatori andavano a cercare proprio la penetrazione dal suo lato.»

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INSUPERABILE. Luca Reitano tenta di intercettare un passaggio di Ciccio Anselmi: il pivot è andato bene in difesa [V. Orlando per Basket Catanese].

Tenuta a bada le velleità di rimonta cusine, i gaddini ritornano a giocare e segnare. Alberto Pennisi mette a segno tre triple nei momenti giusti, Orazio Livera è il protagonista del terzo periodo, come sottolinea il suo allenatore: «Livera spalle a canestro è incontenibile quando gioca l’1vs1. Senza Reitano in campo, abbiamo avuto più spazi dentro l’area e più rimbalzi in attacco per cui è stato più facile gestire il vantaggio.» Il vantaggio si è consolidato nel terzo periodo ed è stato gestito molto bene nell’ultimo. Simone Mauceri ad un certo punto tenta un passaggio più simile ad un cross che va a finire contro il muro ed emula Hulk, strappandosi la maglia… Poi c’è spazio per tutti, da un lato e dall’altro, con Andrea Pardo protagonista delle ultime battute: «Sì, oggi giocava nel campo in cui è cresciuto – spiega Guadalupi  –  e ha dimostrato che può stare in campo, ma a Messina era entrato e aveva fatto 0/8 in 40”…»

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NON SI PASSA. Orazio Livera blocca un attacco cusino [V. Orlando per Basket Catanese].

Il Gad pare una squadra completa in ogni ruolo e dalla panchina lunga, ma deve eliminare quelle amnesie che contro avversarie più navigate potrebbero costare i due punti. Lasciamo la disamina della prestazione del CUS a Gaetano Russo: «Guardo troppo avanti, a quando questi ragazzi avranno già fatto sei mesi di C2 da protagonisti. Ma poi ci rifletto e capisco che va bene così, hanno 15 anni e sono esordienti! Ringrazio Porto e Reitano che aiutano tantissimo i ragazzi, senza di loro sarebbe dura. Pensavo comunque che il livello del campionato fosse più alto e per ora limitiamo i danni…»

Roberto Quartarone

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