Catanesi in Serie D: un'annata difficile

Una formula incerta ~ Paternò, Belpasso e Zafferana si impongono nel girone di ritorno ~ Battiati crolla dopo una buona andata ~ Futura, Acireale e Riposto: stagione no.

testataclassifica
risultati

battiati-futura
TRIPLA. Giuseppe Giusti dell’Olimpia Battiati segna una tripla. È stato uno dei senior della squadra di Cassisi e Privitera  [Basket Catanese].

Che sarebbe stata un’annata difficile lo si era capito già alla prima giornata, quando le squadre catanesi del Girone B di Serie D totalizzarono lo sconfortante risultato di una vittoria (Battiati contro Belpasso) e sei sconfitte, con una media punti di 60-73. Tirando le somme, le sette squadre etnee hanno fatto un campionato per conto loro, disinteressandosi da subito alla corsa per la Serie C2 e preoccupandosi, più che altro, di mantenere la categoria. In estate, i problemi della FIP, che ha dovuto far fronte a tante rinunce, si sono riflessi in una formula cambiata più volte e annunciata ufficialmente solo a pochi giorni dall’inizio. Ciò ha creato confusione anche negli addetti ai lavori e sicuramente ha dato vita ad un torneo squilibrato e che ha perso buona parte dell’interesse già alla fine del girone d’andata.

La suddivisione “orizzontale” delle società siciliane (quelle del sud nel Girone A – siracusane e ragusane più un’ennese, una nissena e una agrigentina – e quelle del nord-est nel Girone B – palermitane, messinesi, catanesi e l’altra ennese) ha creato due raggruppamenti disomogenei e con un dislivello notevole. Nel Girone A si è giocato fino alla fine, con quattro squadre (Piazza Armerina e Gela, promosse, più Augusta e Ispica) che avevano una marcia in più. Nel girone delle catanesi, invece, sin dall’inizio si è creata una spaccatura abissale tra il Basket School Messina, indiscusso dominatore del torneo, e CUS Palermo, Peloro, Sant’Agata e Regalbuto. Le ultime tre hanno poi avuto un visibile calo nel girone di ritorno che ha permesso a messinesi e cusini di raggiungere in anticipo la promozione.

battiati-paternò
RIMBALZO. Marco Pappalardo del Battiati contende a Luigi Emanuele del Paternò un rimbalzo [Basket Catanese].

Dalle indicazioni della prima giornata, l’unica catanese convincente quindi pareva essere l’Olimpia Basket Battiati di Angelino Cassisi, retrocessa dalla Serie C2 e ripartita con l’intento di finire tra le prime due. La squadra si basava sui senior Pierpaolo Sibillia e Giuseppe Giusti, più Di Mauro, La Fauci e tanti ragazzi del vivaio. Nel girone d’andata, però la squadra del presidente Carmelo Viola ha vinto un solo scontro diretto, contro il Sant’Agata. A fine anno, Cassisi ha lasciato la squadra ad Enzo Privitera e, dopo la vittoria contro la Futura, è iniziato il calvario: una sola vittoria, per di più con difficoltà sulla cenerentola Roma Nord, e 11 sconfitte. Per l’Olimpia rimane il merito di aver dato spazio ad alcuni ragazzi del ’91.

Alla distanza invece è venuta fuori la matricola Basket Club Paternò di Giovanni Rao. La squadra paternese ha mantenuto quasi interamente il blocco dei ventenni che avevano ottenuto la promozione (Andrea e Fabrizio Lo Faro, Fiorito, Musumeci, Tommaso Rao), a cui sono stati aggiunti alcuni elementi più esperti del Siciliamo, che è ripartito dalla Promozione (Emanuele, Bertolo e Asero), e qualche altro giovane. Dopo una partenza difficile con cinque sconfitte consecutive, i biancorossi si sono presi varie soddisfazione, tra cui le vittorie sul CUS Palermo e a Battiati. Il quinto posto finale è stato davvero un buon risultato.

paternò
VITTORIA. Il B.C. Paternò dopo una vittoria: la società paternese è stata la migliore tra le catanesi della Serie D [Basket Catanese].

Un’altra squadra che ha avuto bisogno di un po’ di tempo per carburare è stata l’Azzurra Onlus Belpasso di Gerardo Liguori. Si è trattata di una stagione di transizione per gli etnei, al secondo campionato in Serie D. Dopo aver rivoluzionato il quintetto – sono rimasti solo Rasà e Tallarico, a cui si sono aggiunti i positivi Concorso, Famoso e Immè –, l’Azzurra ha capito il proprio ruolo solo alla settima giornata, con la vittoria a Zafferana. Da quel momento, si è costruita la salvezza con alcune buone affermazioni, tra cui spiccano quelle su Sant’Agata e Regalbuto. L’anno prossimo i giovani del vivaio belpassese dovrebbero avere più spazio in prima squadra.

Si è distinto anche il Basket Club Zafferana che l’anno scorso era retrocesso al termine di un campionato travagliatissimo ed è stato ripescato in estate. Quest’anno, Giuseppe Sapienza e Stefano Privitera hanno affiancato l’ex Giarre Santo Spina a Fichera, Contarino, Leotta, Spoto, Moretto e M. Privitera e la salvezza è arrivata con qualche giornata d’anticipo. La stagione si è conclusa con l’aggancio all’ottavo posto di Battiati e Futura. La squadra ha sì perso dodici partite nelle prime tredici giornate, ma poi ne ha vinte sette, con i successi in trasferta a Regalbuto e Messina contro la Peloro e in casa contro il CUS Palermo, la vicecampione della categoria.

battiati-futura
DOPPO IMPEGNO. Giovanni Gullotti della Futura Club in terzo tempo; la giovane guardia ha giocato il girone d’andata in C2 con il Gravina [Basket Catanese].

Poco da dire sulle altre tre. Nella neopromossa Futura Club Catania, filiale dello Sport Club Gravina, l’allenatore Giovanni Leonardi e i dirigenti non si sono riusciti a trovare né l’assetto tattico né quello mentale per andare oltre una sofferta salvezza. Anche alla Pallacanestro Acireale (satellite del Basket Acireale) non tutto è filato liscio, con i ragazzi di Gigi Sgroi che hanno dimostrato il loro valore solo a sprazzi e hanno avuto il triste primato del girone di aver segnato appena 55 punti per partita. Disastrosa la stagione della Roma Nord Riposto, vittoriosa solo sull’Azzurra Belpasso: l’organico a disposizione di Donato Saggese non è stato all’altezza della categoria (57-80 la media punti segnati-subiti!) e la retrocessione è la naturale conseguenza.

(Si ringraziano gli intervistati, le cui testimonianze sono andate perdute a causa di un virus).

Roberto Quartarone

Quest’anno, il Basket Regalbuto è stato allenato dal catanese Marco Lo Faro, che ha portato con sé Enrico Sciuto, Nicola Maugeri ed Emmanuele Pappalardo. Abbiamo chiesto all’ex tecnico del Gravina il quintetto del campionato: «Playmaker: Scudero dell’Acireale. Guardia-ala: Maugeri del Regalbuto e, se non si fosse infortunato, Lipari sempre del Regalbuto. Ala: Clemente del Basket School. Ala-pivot: Pappalardo del Regalbuto. Pivot: Calderazzo del Basket School.»

Vedi anche:
Serie D Girone B 2007-2008
Serie D Girone C 2007-2008

Torna in alto