Acireale-Giarre, vittoria in tandem

Alla Mediterranean Summer Cup vincono gli All-Stars della stellina Marzo ~ Un buon Seca Lleida perde in finale ~ Bene il Cus, ma è mancata l’intesa ~ L’Adrano non sfigura.

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ASSIST VOLANTE. Enzo Santonocito salta a vuoto, Alejandro García salta e consegna un assist a Marc Escudero [Basket Catanese].

Un fresco torneo come la Mediterranean Summer Cup era quello che ci voleva in questo caldo scorcio di luglio. Quattro squadre, una quarantina di Under-19 che giocano con un agonismo che va oltre l’amichevole, con un impegno da campionato e con degli spunti di gioco veramente ammirevoli.

Il tutto è partito dalla vacanza organizzata dalla società spagnola del C.B. Seca Lleida. «L’idea è nata da Rebecca, un arbitro di Montecatini che ha portato in giro questi ragazzi – spiega Giuseppe Marchesano, che ha supervisionato l’evento –. Lei conosce l’arbitro catanese Cristina Luca, che mi ha chiesto se c’era la possibilità di far giocare questi ragazzi che erano in viaggio-gioco in Sicilia. Come Cus e Pallacanestro Catania abbiamo quindi organizzato questo quadrangolare. È una bella iniziativa, speriamo di poterla ripetere magari con uno scambio culturale, così i nostri ragazzi potranno andare in Spagna.»

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PAURA? Con Fausto Arcidiacono in arrivo, La Mela sembra quasi aver paura di aver tirato [Basket Catanese].

Cerchiamo di capire meglio il significato di questo viaggio-gioco: «Cinque anni fa – inizia l’allenatore catalano Manel Pascual –, alcuni compagni di scuola elementare, che giocavano insieme fin da piccoli e si trovavano bene, proposero alla società femminile del nostro quartiere, Seca, di creare una squadra maschile per poter continuare a giocare: così iniziò tutto. Noi genitori siamo amici, così come i nostri ragazzi, e ogni estate ne approfittiamo per partecipare a questi viaggi organizzati. Siamo stati a Rimini, in Grecia, in Lettonia (dove il livello era altissimo e abbiamo perso tutte le partite malgrado l’impegno) e quest’anno siamo a Catania e Palermo. È il miglior modo di divertirci e rilassarci dopo una lunga stagione; e poi naturalmente possiamo andare un po’ al mare!»

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TERZO TEMPO. Fulvio Gambino supera in terzo tempo Vincenzo Bascetta e segna [Basket Catanese].

Qualcuno potrebbe pensare che con la testa alle vacanze i ragazzi non possano che prendere il torneo sottogamba. Tutt’altro, a cominciare dagli stessi spagnoli. Sono proprio loro ad inaugurare il quadrangolare scendendo in campo contro i padroni di casa del Cus Catania. La squadra cusina è largamente rimaneggiata: come conferma Marchesano, «I nostri ragazzi sono quasi tutti impegnati con gli esami di maturità, praticamente abbiamo l’under-17.» In campo si nota: gli spagnoli prendono subito le misure e si portano in vantaggio. Giuseppe Guadalupi e Tato Vergani tentano dei correttivi, ma Fulvio Gambino (in vacanza da Trapani) sbaglia per la troppa foga e Riccardo Cavalli ha tante idee che non riesce però a concretizzare; nella prima frazione, è Enzo Santonocito a fare la differenza, limitando il pivot avversario Alejandro García. Chi non si riesce a fermare è Marc Escudero, che dimostra velocità, elevazione e personalità. La squadra catalana lo segue, ma è anche lui a seguire i compagni. La differenza la fa proprio il gioco di squadra, il punto di forza del Seca Lleida e il punto debole del Cus. Nel terzo periodo i catanesi rientrano in gioco e passano in vantaggio e ad un minuto dalla fine la partita è sul 63-62 per loro. Gambino fa però fallo su García che fa 2/2. Nella seguente azione sull’asse Cavalli-Guadalupi-Gambino, le parti si invertono ed è il pivot catalano a commettere fallo. Gambino però sbaglia un libero. Si va al supplementare? Non ancora, c’è tempo per un’azione d’attacco sbagliata per parte e per il fallo di Cavalli su Escudero, che aveva ricevuto una bella apertura da López. L’ala leridana fa ancora 1/2 e nei tre secondi rimanenti Gambino sbaglia la tripla della vittoria.

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AND ONE. Alberto Marzo sotto canestro segna e subisce fallo [Basket Catanese].

«Il loro livello è molto simile a quello della nostra società – nota alla fine Marchesano –, hanno due o tre ragazzi interessanti. Giocano una pallacanestro giovanile, con contropiedi e difesa pressing tutto campo, un’idea che portiamo avanti anche noi e che a me piace molto. I nostri ragazzi erano amalgamati da tutte le categorie e comunque mi è sembrato che complessivamente avessero un buon livello.» Gli fa eco Pascual: «Quest’anno le squadre sono del nostro livello, possiamo competere alla pari. Avevamo paura, perché la nostra stagione in Catalogna non è stata molto buona, ma i ragazzi mi hanno sorpreso, hanno fatto molto più di quanto immaginassi. Li ho visti in ripresa. Come in difesa, a cui ho fatto molta attenzione perché pensavo che sarebbe stata rilassata, invece abbiamo vinto proprio per la buona prestazione in fase difensiva. Se avessimo perso sarei stato ugualmente contento dei ragazzi. Tra i miei, Marc Escudero è un buon giocatore, non si può dire nulla, è capace di giocare in un livello superiore. È il migliore, potrebbe anche andare a giocare a Barcellona, ma non dipende da me. Tra quelli del Cus, mi è piaciuto Giasy Williams, così come gli interni: i nostri pivot hanno avuto molti problemi oggi.»

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TUTTI INSIEME. Le quattro squadre schierate a centrocampo: in blu il Seca Lleida, in rosso scuro il Cus Catania, in rosso gli All-Stars e in bianco lo S.C. Adrano  [Basket Catanese].

Il primo giorno prosegue con la sfida tra gli All-Stars, che non sono altri che i ragazzi del Basket Acireale di Gigi Sgroi, del San Luigi Acireale di Renato Catalano e del Basket Giarre di Peppe Quattropani, selezionati e ben diretti da Peppe Sergi, e lo Sporting Club Adrano. Nei primi due periodi, i rossi ionici squadrano i bianchi etnei e ne individuano i punti deboli per poter colpire con le azioni ben costruite da Grasso e Garozzo e concretizzate dai giarresi Marzo e Caminiti. Damiano Russo e Vincenzo Bascetta dell’Adrano inizialmente rispondono colpo su colpo, mantenendo la parità. Particolarmente spettacolare una giocata del primo: fuori dalla linea da tre intercetta la palla, che schizza fuori ma il play la recupera sulla linea, s’invola verso l’area avversaria, sbaglia da due, subito dopo ruba palla al rimbalzista ionico e fa un assist. Gigi Bordieri non conta però su una panchina lunga e con lo scorrere dei minuti gli acesi-giarresi prendono il largo. «Contro Adrano è stata una bellissima partita – spiega Alberto Marzo, ala del Giarre –, i primi minuti eravamo punto a punto, non avevamo ancora trovato l’amalgama, però nel terzo e quarto periodo abbiamo preso le distanze.»

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QUARTI. Michelangelo Sangiorgio premia Vincenzo Bascetta dell’Adrano [Basket Catanese].

Sabato, si gioca la finalina per il terzo e quarto posto tra Cus ed Adrano. Sembra che Fulvio Gambino voglia farsi perdonare la tripla sbagliata in semifinale: nei primi venti minuti ne mette a segno quattro che in teoria dovrebbero annientare l’Adrano. I ragazzi di Guadalupi e Vergani non fanno però i conti con il gioco di squadra adranita, che permette ai Bascetta & co di portarsi in vantaggio all’intervallo lungo. Si continua in equilibrio fino all’ultimo quarto, quando il fattore falli diventa determinante a favore del Cus, che sfrutta bene i tiri dalla lunetta. Adrano però mantiene la parità fino a 6” dal termine, quando Gambino segna da tre, arrivando a quota 36 punti. Nell’ultima azione, Damiano Russo non realizza la tripla che varrebbe il supplementare, Vincenzo Bascetta però recupera il rimbalzo e tenta l’assist per un suo compagno sulla linea dei 6,25, ma Riccardo Cavalli del Cus è più svelto e riceve il pallone: la partita finisce, i cusini sono terzi.

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SECONDI. Il secondo premio consegnato a Sergi López [Basket Catanese].

La finale è decisamente la partita migliore del torneo. Acireale-Giarre e Lleida giocano a viso aperto, con azioni veloci e ben organizzate. I giocatori più attesi sono ovviamente Alberto Marzo e Marc Escudero, che si marcano ad uomo per vari minuti. Escudero parte così così, facendosi fischiare due falli in attacco già nel primo quarto, ma subito dopo si prende la rivincita quando Marzo gli fa un fallo che vale tre liberi. La squadra di Peppe Sergi subisce però sotto canestro, dove non ha un giocatore dalle caratteristiche simili a García, che ne approfitta per disputare una partita d’alto livello. Gli spagnoli mantengono il pallino del gioco fino al 13’, quando Grasso spezza l’equilibrio con una tripla che porta gli All-Stars in vantaggio. Il Seca Lleida recupera con difficoltà, chiude i primi venti minuti in vantaggio ma mostra degli scricchiolii. Come nella finalina, anche qui i falli iniziano ad avere un’importanza capitale e Alberto Marzo si ingegna per procurarsene quanti più possibile. Oltre che in attacco, anche in difesa i giarresi-acesi migliorano. Un esempio è quando Marzo ruba palla a Escudero, fa un lancio a tutto campo che arriva tra le mani di Caminiti, che finta sull’avversario e segna comodamente da sotto. Gli All-Stars rischiano grosso negli ultimi minuti. I cinque punti di vantaggio a 5’ dalla fine, diventano due a 1’30”. A quel punto Escudero ha la palla del +1, ma sbaglia da tre e poco dopo va fuori per cinque falli. Non contenti, gli spagnoli sbagliano due liberi e lasciano campo libero a Riccardo Arcidiacono, che chiude la gara finalizzando un’azione in cui i siciliani avevano sbagliato due tiri da sotto e preso altrettanti rimbalzi in attacco.

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VINCITORI. Giuseppe Marchesano premia Francesco Caminiti degli All-Stars [Basket Catanese].

«Sono soddisfatto del mio rendimento – esclama Alberto Marzo, che ha firmato 37 punti – e tutti noi siamo entusiasti della partita, abbiamo fatto un gran tifo ed è stata una bella gara. È stata una vittoria incoraggiante, perché loro erano molto buoni e più prestanti fisicamente. Tra noi è andata benissimo, ci conoscevamo già dai vari tornei e abbiamo trovato un gran feeling. Con soli due allenamenti siamo riusciti a raggiungere un traguardo così importante!» Quest’anno Marzo è stato anche capocannoniere tra i giocatori catanesi di C2 e ha preso parte all’All-Star Game: «È stato un bel traguardo anche essere il capocannoniere. L’anno prossimo non so se sarò al Giarre, bisogna vedere le offerte e cosa dirà la società.»

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PREMIATI. Il Seca Lleida schierato con la Coppa [Basket Catanese].

Dall’altra parte, Escudero è nero: «Certo che sono arrabbiato! Un arbitro che mi butta fuori in una partita del genere… Noi siamo un gruppo di amici che sono venuti qui per divertirsi e quello che non ci piace è che ogni volta che andiamo fuori gli arbitri locali ci ostacolano…» A parte la polemica, che lascia il tempo che trova (gli All-Stars hanno vinto per le loro azioni azzeccate e per gli sbagli avversari di cui sopra, non certo per i fischi degli arbitri), com’è andata la tua partita? «Penso che avrei potuto fare molto di più.» E cosa ne pensi di Alberto Marzo? «È un buon giocatore, la squadra gioca molto per lui.» Il tuo futuro sarà ancora nel mondo della pallacanestro «Non lo so, si vedrà. Il livello in Spagna è molto buono e noi siamo dei ragazzi che si divertono giocando nella squadra del quartiere…» Il coach Pascual è comunque felice: «Ringrazio tutti i miei cestisti, che hanno giocato veramente bene!»

Alla premiazione finale, il presidente della FIP catanese Michelangelo Sangiorgio premia gli adraniti, quarti, i cusini, terzi, e i leridani, secondi classificati, mentre tocca a Giuseppe Marchesano consegnare la Mediterranean Summer Cup a Francesco Caminiti. Gli All-Stars poi festeggiano prendendo in braccio il coach Giuseppe Sergi e con un abbraccio a centrocampo.

Cus Catania-Seur Seca 64-65
PalaCus di Catania, 3 luglio, 18:00

Cus Catania: Stimolo, Petrone 2, A. Guadalupi 2, Gambino 22, Lo Faro 7, Williams, C. Panebianco, Lazzara 3, P. Panebianco 2, Santonocito 14, Cavalli 12. All.: G. Guadalupi-Vergani.
Seur Seca Lleida: Capell 4, López 4, M. Jiménez 2, Luque, Benito 8, Escudero 24, Retuerta, Gil 3, García 11, G. Pascual 9, J. Jiménez. All.: M. Pascual.
Arbitri: C. Luca di Catania e D. Barbagallo di Acireale.
Parziali: 10-13, 15-21; 24-12, 15-19.
Spettatori: 50 circa.

All-Stars-Adrano 66-49
PalaCus di Catania, 3 luglio, 20:00

All-Stars: Garozzo 3, Caminiti 15, Maccarrone 6, Maugeri 6, Grasso 4, Attonia 1, Marzo 15, R. Arcidiacono 9, F. Arcidiacono 7. All.: Sergi.
Sporting Club Adrano: E. Sanfilippo 6, Russo, M. Bascetta 8, La Mela 6, Reina, Verzì 7, V. Bascetta 20, F. Sanfilippo 2. All.: Bordieri.
Arbitri: T. Luca di Catania e L. Barbagallo di Aci Sant’Antonio.
Parziali: 22-20, 15-8; 17-7, 12-14.
Spettatori: 25 circa.

Cus Catania-Adrano 71-68
PalaCus di Catania, 4 luglio, 17:00

Cus Catania: Petrone, A. Guadalupi 2, Gambino 36, Lo Faro 2, C. Panebianco 2, Lazzara, P. Panebianco 1, Santonocito 12, Cavalli 16. All.: G. Guadalupi-Vergani.
Sporting Club Adrano: E. Sanfilippo 11, Russo 9, V. Bascetta 17, M. Bascetta 3, La Mela 13, Reina, Verzì 14, F. Sanfilippo. All.: Bordieri.
Arbitri: Tosto di San Gregorio e D. Barbagallo di Acireale.
Parziali: 23-19, 18-24; 12-10, 18-15.
Spettatori: 30 circa.

Seur Seca-All-Stars 74-81
PalaCus di Catania, 4 luglio, 19:00

Seur Seca Lleida: Capell 4, López 4, M. Jiménez 1, Luque 4, Benito 15, Escudero 23, Retuerta, Gil, García 17, G. Pascual 2, J. Jiménez 4. All.: M. Pascual.
All-Stars: Garozzo 7, Caminiti 16, Maccarrone 4, Maugeri, Grasso 3, Attonia, Marzo 37, R. Arcidiacono 8, F. Arcidiacono 6. All.: Sergi.
Arbitri: C. Luca di Catania e Castorina di Giarre.
Parziali: 19-15, 17-19; 20-26, 18-21.
Spettatori: 40 circa.

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ALL-STARS. Gli All-Stars di Peppe Sergi [Basket Catanese].
SECA LLEIDA. Il Seca Lleida di Manel Pascual [Basket Catanese].
CUS CATANIA. Il Cus Catania di Giuseppe Guadalupi e Tato Vergani [Basket Catanese].
ADRANO. Lo Sporting Club Adrano di Gigi Bordieri [Basket Catanese].
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IN FESTA. Gli All-Stars di Peppe Sergi dopo la premiazione [Basket Catanese].

Roberto Quartarone

Vedi anche:
Torneo Under-19 al PalaCus

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