Lettera al presidente della FIP siciliana

Che strazio,
prendiamo spunto dalla Sua ultima trovata (in ordine di tempo) quella di convocare le società di Serie D/m per far decidere loro come suddividere i gironi. Veramente penoso! Il Consiglio Direttivo Regionale è chiamato a gestire l’attività si arrende davanti a tale catastrofe, basti pensare che il movimento cestistico delle provincie di Trapani e Palermo riesce ad esprimere a malapena una sola squadra per provincia in serie D.

Si potrebbe dire che Gaetano Tuttolomondo sia “alla frutta” ma anche questo è superato. Gaetano Tuttolomondo “ha già consumato il digestivo e si è alzato dalla tavola”.

Ormai neanche nella Sua Palermo riesce ad avere consenso, tante che fioccano le candidature, più o meno ufficiali (vedi Musumeci, Terrasi, Sparacio), delle persone che fino a ieri erano i suoi più stretti collaboratori.

I grandi elettori di sempre ormai hanno abbandonato quel che resta di questa gestione delegittimata in tutto (priva anche dell’ufficio gare) che cerca di andare avanti in modo confusionario e approssimativo.

In un momento delicato come questo, per le scelte di chi sarà chiamato alla gestione della nostra Federazione, un Presidente vero, avrebbe convocato un Consiglio Direttivo Regionale per decidere le linee politiche del nostro movimento da esporre il 3 e 4 Ottobre a Cattolica nella consulta dei Presidenti Regionali.

Allora Signor Presidente non ci resta che rivolgerLe (come da oltre due anni facciamo) un cortese ringraziamento per quello che ha fatto (molto poco) in questi tredici anni ed un invito a farsi da parte subito, così come alti dirigenti federali hanno fatto in questi giorni, disertando la riunione di Cattolica in quanto sfiduciato dalla stragande maggioranza del movimento cestistico SICILIANO.

Michelangelo Sangiorgio
(Presidente Comitato Provinciale Catania)
Enrico Gulletta
(Presidente Comitato Provinciale Messina)
Domenico Fasulo
(Presidente A.S. Antares CL)

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