Prime adesioni al Presidio Slow Food Pane di Lentini

DiRoberto Quartarone

Mar 23, 2007

Va avanti il progetto del “Presidio Pane” dello Slow Food di Lentini, per la salvaguardia e promozione di questo prodotto tipico. Pubblichiamo oggi il comunicato stampa del primo incontro, a cui hanno aderito i primi dieci panificatori.

Questo pomeriggio si è svolto un incontro con i panificatori di Lentini e Carlentini nel corso del quale Pippo Privitera, presidente di Slow Food Sicilia, e Salvatore Giuffrida, fiduciario di Slow Food Lentini e promotore dell’iniziativa, hanno illustrato il progetto che consentirà al pane di Lentini l’inserimento nell’elenco dei Presidi Slow Food. Dieci panificatori hanno già manifestato l’intenzione di partecipare alla fase preliminare, che prevede la selezione dei grani e il miglioramento dei processi produttivi finalizzati alla realizzazione di un prodotto dell’eccellenza. I risultati di queste prove contribuiranno alla stesura del disciplinare di produzione, la cui sottoscrizione sancirà la definitiva appartenenza di ciascun panificatore al progetto.

Il Presidio Slow Food mira a preservare un prodotto della tradizione capace di esprimere caratteristiche organolettiche straordinarie, che nel contempo abbia legami col territorio e riesca a coinvolgere da protagonismi tutti coloro che contribuiscono alla sua realizzazione, dal coltivatore del grano, al molitore, per finire con il fornaio.

I Presidi Slow Food al momento realizzati in Italia sono poco più di duecento e coprono una serie variegata di prodotti alimentari. Quando sarà ufficiale la costituzione del Presidio del Pane di Lentini, questo sarà ammesso nella cerchia ristrettissima che attualmente rappresenta i pani prodotti con farina di grano, e cioè il pane tradizionale di Altamura e il pane nero di Castelvetrano.

L’importanza per il territorio legata alla realizzazione di questo progetto è stata sottolineata da Alfio Mangiameli, sindaco di Lentini, che ha confermato ancora una volta il sostegno dell’amministrazione comunale.

Lentini, 23 marzo 2007

Vedi anche il primo comunicato sull’argomento