Il Catania 2004-2005 sfida il Catania 2003-2004Domenica si giocherà a Perugia la partita degli ex: ben 15 tra gli umbri!

Domenica 6 febbraio 2005 alle ore 15:00 allo stadio Renato Curi di Perugia si disputerà la 32a partita tra Catania Calcio 1946 e Perugia Associazione Calcio. L’ultima partita disputata al Curi (dove i rossazzurri non hanno mai vinto) è datata 11 ottobre 1992: si imposero i biancorossi per 1-0. Quell’anno, l’allenatore Salvo Bianchetti avrebbe condotto la squadra all’ottavo posto, per poi vederla radiare per fallimento il 1° agosto 1993. La prima partita è invece della stagione 1966-1967: ancora una vittoria umbra per 3-1. Il sergente di ferro Dino Ballacci riuscì ad agganciare un deludente decimo posto in serie B. L’ultimo pareggio è del 3 maggio 1992: finì 1-1 e la squadra di Pino Caramanno concluse 5° in serie C1. Ultima partita in serie B: lo 0-0 del 1 giugno 1986 (i rossazzurri erano guidati da Gennaro Rambone). All’andata, la partita si è conclusa con un deludente 0-0. Gli ex rossazzurri in maglia perugina sono moltissimi e quasi tutti hanno giocato nel Catania l’anno scorso: Jamal Alioui (3 presenze), Gennaro Delvecchio (27 presenze e 8 reti), Guilherme Do Prado (6 presenze nel 2002-03), Giuseppe Mascara (41 presenze e 13 reti), Jehad Muntasser (16 presenze e 1 rete nel 2000-01), Jaroslav Sedivec (39 presenze e 3 reti negli ultimi due anni), Lorenzo Squizzi (30 presenze), Guglielmo Stendardo (41 presenze), il vicepresidente esecutivo Riccardo Gaucci (presidente rossazzurro dal 2000 al 2004), il direttore sportivo Fabrizio Salvatori (23 presenze e 2 reti nel 1980-81), il team manager Adriano Polenta (al Catania dal 1983 al 1989), l’allenatore Stefano Colantuono, il vice Gabriele Matricciani, i preparatori Mariano Coccia e Marco Montesanto. Tra i catanesi, gli ex perugini sono Stefano Lombardi (3 presenze nel 2000-01) e Armando Pantanelli (in rosa nel 1998-99).
Probabilmente sarà una sfida interessante e combattuta fino all’ultimo secondo: i padroni di casa non intendono perdere il secondo posto, mentre gli ospiti vogliono continuare a sperare in un piazzamento dignitoso.

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