Festa di Sant'Agata, il programma delle due Candelore "di quartiere"

Si avvicina il clou della festa di Sant’Agata e come ogni anno iniziano gli eventi che ruotano intorno alle Candelore. Tra venerdì 20 e lunedì 23, infatti, hanno fatto la loro trionfale uscita i cerei dei Macellai (come sempre presenti alla festa di San Sebastiano al Castello Ursino), dei Pescivendoli (la cui festa al Mercato Ittico si terrà domenica 29) e dei Fruttivendoli (con la consueta festa alla Fiera).

Anche gli altri cerei si apprestano ad iniziare il proprio programma dei festeggiamenti in giro per la città, ma vogliamo porre l’attenzione sui due cerei più moderni che non sfilano in processione: quello di San Giovanni Galermo e quello del Villaggio Sant’Agata. Le due candelore “di quartiere”, il cui mantenimento si deve ai cittadini che si autotassano per garantire la manutenzione e le feste ogni anno, hanno in programma diversi appuntamenti da qui fino al 2 febbraio. L’anno scorso si diceva che almeno una si sarebbe unita questo febbraio alle altre 11 nelle processioni dei giorni 3, 4 e 5. In realtà la questione è tutt’altro che semplice, per i costi elevati e per la preclusione della tradizione (seppur, è bene ricordarlo, il numero delle candelore è stato mutevole nel corso della storia, raggiungendo addirittura le 33 unità alcuni secoli fa).

Questi sono i programmi dei due cerei.

CEREO S. AGATA – SAN GIOVANNI GALERMO:

23/1: ore 8,30 Uscita cereo quartiere Lineri. Omaggio per il Memorial Marino. Proseguimento per Monte Palma

24/1: ore 8,30 Zona Lineri; ore 11,00 festa supermercato e proseguimento per Poggio Lupo; ore 16,00 festa scuola Etna Calcio

25/1: festa rifornimento Eni, Poggio Lupo

26/1: ore 8,00 zona Balatelle giro per il quartiere. Nel pomeriggio festa fam. Ortolani e Panificio Padre Pio

27/1: chiesa San Giovanni e proseguimento verso Etna Bar

28/1: ore 8,30 Etna Bar; ore 15,30 festa Tenuta Rindone

29/1: riposo

30/1: rientro zona Lineri. Chiusura festeggiamenti

 

CEREO VILLAGGIO SANT’AGATA

26/1: Uscita Cereo ore 16.30 presso il villaggio S. Agata zona A. Arrivo cereo alle 18. Messa solenne alle ore 19,30 con Mons. Alfio Salemi

29/1: Uscita cereo parrocchia Santa Croce ore 9. Ore 18 inizio festeggiamenti per tutto il quartiere, con la partecipazione del Cereo dei Fruttivendoli. In serata fuochi d’artificio

30/1: Uscita Cereo dalla parrocchia Santa Croce ore 8.30. Percorrerà tutta la periferia sud di Catania fino ad arrivare in serata a Monte Po’

31/1: Uscita Cereo dalla Parrocchia di Monte Po’. Giro del quartiere dove in serata ci saranno i festeggiamenti

1/2: Giro per il quartiere San Giorgio fino ad arrivare in serata alla parrocchia Santa Croce

2/2: Giro interno in tutto il quartiere Villaggio S. Agata

Rischio piogge, botta e risposta Beretta-Stancanelli

Gli ultimi, drammatici eventi verificatisi a Genova dimostrano che dobbiamo abituarci alle piogge straordinarie e proprio per questo, anche in vista dei nuovi acquazzoni indicati dai servizi meteo anche a Catania occorrerebbe una risposta straordinaria. Occorrerebbe che, una volta tanto, gli interventi si pianificassero in maniera seria e ragionata per evitare che una pioggia possa trasformarsi in tragedia. Nel frattempo però ci accontenteremmo che il Comune si occupasse almeno di cose spicciole come la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua e costanti interventi di pulizia per scongiurare gli allagamenti che si verificano puntualmente ad ogni acquazzone violento, ma siamo costretti a verificare che nemmeno questa sembra essere una delle preoccupazioni del sindaco Stancanelli”.
Lo detto il parlamentare catanese del Pd, Giuseppe Berretta, esprimendo preoccupazione per l’assoluta mancanza di interventi di prevenzione dei rischi legati alle precipitazioni straordinarie che potrebbero verificarsi nei prossimi giorni anche a Catania. “Rischi aggravati dalla mancanza di una seria pianificazione di interventi di manutenzione che andrebbero effettuati in tutta la città e di pulizia ordinaria anche dei torrenti catanesi” prosegue Berretta, che nei giorni scorsi ha incontrato – assieme al consigliere di quartiere Angela Battista – gli abitanti del Villaggio Santa Maria Goretti effettuando un sopralluogo per verificare se siano state effettuate operazioni di pulizia e messa in sicurezza del torrente Forcile.
Contare il record di millimetri di pioggia caduta in poche ore resta un inutile esercizio statistico se poi a farne le spese sono sempre gli stessi quartieri. Ci chiediamo allora che fine hanno fatto tutte le promesse di interventi di manutenzione e pulizia straordinaria dei torrenti catanesi chiede l’esponente del Pd – Il sindaco Stancanelli forse crede che aver chiesto lo stato di calamità per l’alluvione di Santa Maria Goretti del 15 ottobre scorso sia stato sufficiente a risolvere il problema, ma gli abitanti del quartiere a ridosso dell’aeroporto continuano ad essere preoccupati e temono ogni giorno l’arrivo di nuovi acquazzoni, a partire da quelli previsti per le prossime ore”. “Non basta preoccuparsi dei problemi, bisogna risolverli e da quello che abbiamo visto non ci sembra che il Comune abbia eseguito nessuno degli interventi di pulizia che erano stati promessi all’indomani dell’ultima alluvione che ha messo in ginocchio tutta la zona Sud di Catania”. “Non ci sembra di chiedere tanto, vorremmo che questa città fosse amministrata, sempre e tutta – conclude Berretta – Catania non si ferma a piazza Duomo, e a Santa Maria Goretti o San Giuseppe La Rena non ci si va solo quando l’acqua è alta un metro, sapendo che abitanti e consiglieri di quartiere da anni denunciano sempre le stesse preoccupazioni”.
In merito alle considerazioni diffuse dall’onorevole Giuseppe Berretta circa gli interventi di ripristino a Villaggio Santa Maria Goretti, l’Amministrazione Comunale precisa quanto segue: “Sorprendono le prese di posizione dell’onorevole Berretta perché gli interventi effettuati, peraltro ancora in corso di esecuzione, sono concreti e tangibili come hanno riportato, con ampio risalto, gli organi di stampa. Le iniziative portate avanti come anche i cittadini di quella zona hanno dato atto, sono frutto di un lavoro incessante tra le Direzioni Comunali delle manutenzioni e della protezione civile, che su disposizione del sindaco Stancanelli, hanno operato già poche ore dopo l’alluvione, in stretto coordinamento tra loro con la supervisione del direttore generale.
Tuttavia, a meri fini riepilogativi e per prevenire inutili allarmismi nella popolazione, si sintetizzano gli interventi effettuati nel Villaggio S.M. Goretti: utilizzando mezzi e personale del Servizio manutenzione del Comune di Catania sono già stati effettuati e vengono continuamente monitorati dagli operai comunali:
• Pulizia del canale Forcile, per quasi tutta la sua lunghezza,
• Pulizia della foce del canale Forcile;
• Espurgo delle caditoie risultate ostruite all’interno del villaggio;
Lavori effettuati presso il canale Fontanarossa, con mezzi e personale di ditta esterna, individuata con procedura di somma urgenza:
•Pulizia del canale Fontanarossa.
I lavori di pulizia di questo canale si sono resi necessari per l’eliminazione di residui di canneti, alberi, elettrodomestici, telai di motorini, materassi e materiale vario di risulta”.
A breve giro giunge la controreplica di Beretta: “Gli interventi di cui parla il sindaco Stancanelli sarebbero stati effettuati dopo l’allagamento, ce lo dice lui stesso. Ci auguriamo che siano stati davvero eseguiti e che siano efficaci, ma quando si parla di prevenzione, di manutenzione ordinaria e di costanti opere di pulizia, ci si riferisce ad azioni da effettuare prima o dopo una possibile sciagura, com’è già accaduto? Anziché scambiare il buonsenso e il rispetto per l’incolumità dei cittadini per inutili allarmismi, forse il sindaco potrebbe evitare che nella città tutta si debba attendere il disastro per intervenire. Non vorremmo che si scoprisse troppo tardi che è arrivato l’autunno”.

Stato di calamità naturale per il villaggio Goretti inondato

Il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli ha convocato a Palazzo degli Elefanti una riunione coi tecnici comunali, presenti anche l’assessore comunale alle manutenzioni Sebastiano Arcidiacono e il responsabile della protezione civile regionale per la Sicilia orinetale Giovanni Spampinato per coordinare gli interventi necessari a fronteggiare i danni causati dalle intense precipitazioni che hanno allagato parte del rione Santa Maria Goretti.

Una serie di concause, hanno spiegato i tecnici al sindaco che ha chiesto una relazione in merito, avrebbe causato l’esondazione del torrente Forcile nonostante i lavori fossero stati eseguiti due anni e poche settimane addietro si fosse provveduto da parte del Comune a effettuare una pulizia sommaria degli intasamenti che impediscono il deflusso delle acque.

Tra queste il mancato funzionamento per assenza di energia elettrica delle pompe di sversaggio a monte del canale, un aumento eccezionale di scorie naturali e infine un blocco causato da materiale inerte e rifiuti che avrebbe intasato lo sbocco a mare. Alla parte finale dell’incontro ha partecipato anche una rappresentanza dei residenti di Santa Maria Goretti e il presidente della Municipalità che per protesta in mattinata avevano effettuato un blocco stradale poi rimosso.

Il sindaco ha garantito l’invio immediato, compatibilmente alle condizioni meterologiche, di mezzi di idonei a rimuovere parte dei residui che ancora ostruiscono il normale deflusso delle acque e ha anche reso noto che con somma urgenza nel giro due giorni verranno effettuati altri interventi che i tecnici valuteranno come necessari. Il sindaco ha dato disposizioni anche per fare una stima dei danni che hanno riguardato anche altri parti della città con crolli di cornicioni e lo smottamento di una parte della collina San Teodoro in zona Librino. “Siamo di fronte a un evento atmosferico di eccezionale portata – ha detto il sindaco Stancanelli – per questo già lunedì inoltrerò alla Regione richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale, perche di questo si è trattato se si considera che piove da oltre dieci ore ininterrottamente. Per quanto ci riguarda – ha aggiunto il sindaco – faremo come sempre la nostra parte per rimuovere le condizioni di pericolo e non lasceremo nulla al caso per accertare eventuali negligenze e responsabilità sia all’interno del Comune su chi è preposto a vigilare e intervenire, ma anche nei confronti di altri soggetti pubblici e privati che siano. Solo lunedì saremo in grado di fare una stima dei danni che comunque sono ingenti, da cui potranno seguire gli altri lavori susseguenti a quelli di primo intervento che sono già in corso”.