Il don Chisciotte di Branciaroli all'Ambasciatori

Cresce l’attesa per il debutto catanese di Franco Branciaroli impegnato in Don Chisciotte, sua personale rilettura del capolavoro di Miguel de Cervantes, con la quale il grande attore e regista si ripresenta al pubblico del Teatro Stabile di Catania. Lo spettacolo sarà in scena alla Sala Ambasciatori dall’8 al 13 febbraio, nell’ambito del ricco cartellone impaginato dal direttore Giuseppe Dipasquale sul leitmotiv “Il tempo della musica”: omaggio – in tempo di crisi – all’universale e aggregante linguaggio musicale, e dunque al “suono” della parola, che raggiunge nel virtuosismo di Branciaroli stupefacenti vette interpretative.

L’artista inaugurerà anche il nuovo ciclo di “Doppia scena”, l’ormai tradizionale serie di incontri con i protagonisti del cartellone che torna in una veste innovativa e dinamica. La  realizzazione dell’iniziativa, in questa stagione, è frutto della sinergia stretta tra lo Stabile e la Feltrinelli, che ospiterà gli eventi nella sede di via Etnea. Il primo appuntamento è per mercoledì 9 febbraio alle 17,30, appunto con Franco Branciaroli e il critico teatrale Sergio Sciacca.

«Don Chisciotte è un enorme trattato sull’imitazione: così come lui imita i cavalieri, io imito i cavalieri della scena». Con questa premessa Franco Branciaroli, dopo l’originale edizione di Finale di partita in cui il protagonista parlava con la voce dell’ispettore Clouseau alias Peter Sellers, si prepara al nuovo spettacolo tratto dal testo di Miguel de Cervantes. Branciaroli sarà infatti impegnato nel doppio ruolo di Don Chisciotte e Sancho Panza, cui darà, imitandole, le voci di Vittorio Gassman e Carmelo Bene. Il vagabondare verbale, divertente e commovente insieme, dei due mattatori ripercorrerà alcune delle scene più celebri del grande romanzo picaresco del siglo de orospagnolo.

«Li immagino nell’aldilà – spiega ancora Branciaroli – mentre confessano che avrebbero sempre voluto mettere in scena il libro più d’avanguardia che ci sia, il Don Chisciotte. Li faccio parlare e così, accanto ai personaggi dell’Hidalgo e di Sancho, riprenderanno vita anche i loro dialoghi, i loro battibecchi, il loro immaginario». Ecco dunque che le “maschere verbali” dei due grandi protagonisti della scena teatrale italiana daranno anche occasione di ritrovare atmosfere di un Gran teatro che non c’è più e che lo stesso Branciaroli, che con Bene ha recitato ai suoi esordi, ha preso per la coda: «Erano due avversari irriducibili – continua l’attore e regista – ma anche, al fondo, due artisti che si stimavano. E questa è una cosa che mi commuove».

Divertimento con un pizzico di nostalgia sarà infatti la temperatura emotiva dello spettacolo. Il finale? Non è una vera fine, cosa che sarebbe pertinente solo con il mondo dell’aldiqua, mentre nel tempo eterno i nostri due mattatori, e idealmente Branciaroli con loro,possono ripetere all’infinito,variandola e reinventandola, la rappresentazione.

Teatri riflessi, "corti" sul palcoscenico

“Teatri Riflessi” è il primo festival nazionale di corti teatrali realizzato a Catania. Fulcro dell’evento i quattordici brevi spettacoli teatrali – durata massima 15 minuti – selezionati tra i numerosi lavori pervenuti da tutta Italia, che si contenderanno il titolo di miglior corto sul palcoscenico del Cortile Platamone durante le tre serate dell’8, 9 e 10 luglio, presentate dalla giornalista Simona Pulvirenti, direttore artistico della kermesse insieme con Dario D’Agata e Tiziana Giletto.

Assolutamente unico nel suo genere, Teatri Riflessi ha portato a Catania i corti teatrali e fatto conoscere un modo nuovo di fare teatro e soprattutto di avvicinarsi al teatro.

Il Festival ideato, progettato e realizzato dall’associazione culturale senza scopo di lucro IterCulture, è stato organizzato con il Teatro Stabile di Catania e l’Assessorato alla Cultura e Grandi Eventi del Comune di Catania, in collaborazione con la Catania Film Commission, Assessorato alla Famiglia e Politiche Sociali del Comune, E.R.S.U. (Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario), Istituto Musicale Vincenzo Bellini, con il contributo della Provincia Regionale di Catania e della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Catania, ed altresì patrocinato gratuitamente dal Fai, dal C.O.F. (Centro Orientamento e Formazione), e dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.

Il Festival è anche inserito nella manifestazione “Estate 2010. Tutti insieme per Catania”,  serie di iniziative promosse dal Comune, che si svolgeranno in città durante il periodo estivo, realizzate in collaborazione con il Teatro Stabile e il Teatro Massimo “Vincenzo Bellini” e la compartecipazione dell’Associazione Musicale Etnea, Scenario Pubblico e l’Istituto Musicale Vincenzo Bellini.