Spiagge libere, allarme della FdS: "E' davvero tutto in ordine?"

“Eravamo intervenuti già all’inizio di giugno e poi ancora a metà dello stesso mese sui solarium del lungomare di Catania denunciando rischi per i bagnanti e disattenzione per i disabili e, in maniera assolutamente scandalosa, l’amministrazione comunale ha cominciato ad adempiere soltanto qualche mese dopo; adesso osserviamo delle ‘anomalie’ a proposito delle spiagge libere. E l’amministrazione non c’è”.

La denuncia è di Orazio Licandro, della segreteria nazionale dei Comunisti italiani-Federazione della Sinistra, che aggiunge: “Vorremmo capirne di più sulla gestione delle spiagge libere e sul rispetto del progetto presentato”.

Licandro quindi specifica: “Vorremmo capire come si gestiscono ogni anno i servizi. A parte il fatto che la prestazione dei servizi e l’apertura sono avvenute in ritardo, ci risultano inesistenti le attività ricreative e sportive. Vorremmo sapere quanto tutto sia in regola rispetto a licenze, contratti, strutture (dagli spogliatoi per disabili ai chioschi) o se, come sempre, Catania è la città in cui agli amici degli amici è consentito tutto e il contrario di tutto”.

Aperte anche le spiagge libere della Playa

Così come le piattaforme attrezzate del Lungomare anche le tre strutture comunali della playa quest’anno aprono con largo anticipo sui tempi previsti, consentendo da domenica 5 giugno ai bagnanti di poter usufruire gratuitamente dei servizi igienici, doccia e salvataggio. Ad annunciare ufficialmente l’inizio della stagione estiva balneare anche nel litorale sabbioso è il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli assieme con l’assessore al mare Massimo Pesce. “Siamo in grado di offrire anche alla Playa i servizi necessari agli amanti della tintarella anticipata –ha detto il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli-. In pochi giorni abbiamo rimesso in sesto strutture rese fatiscenti dall’azione dei vandali e i nostri operai stanno ancora approntando nuovi e ancora migliori servizi. Investendo somme davvero limitate – ha aggiunto il primo cittadino – finalmente anche a Catania sia al Lungomare che alla Playa, malgrado il tempo ancora instabile, l’estate al mare può cominciare nei tempi dovuti, con spazi ampi e rinnovati e servizi innovativi. Tra qualche giorno –ha concluso Stancanelli- in una delle tre spiagge libere promuoveremo anche un evento ricreativo a segnare proprio l’avvento della stagione estiva vera e propria”.

Impegnatissimo a curare gli ultimi dettagli nei solaria e nelle spiagge libere comunali l’assessore al mare Massimo Pesce, il quale rinnova l’appello lanciato nei giorni scorsi del sindaco ai cittadini a rispettare l’ambiente e gli spazi pubblici:”E’ indispensabile che cittadini comprendano che è necessario collaborare con l’amministrazione – dice l’assessore Pesce – perché solo in questo modo la nostra città può migliorare l’offerta dei servizi. Purtroppo con amarezza abbiamo dovuto registrare che nella spiaggetta di San Giovanni Li Cuti ben quindici posacenere collocati, tre giorni fa per evitare di buttare le cicche sulla sabbia vulcanica, sono state sottratte appena poche ore dopo che erano state sistemate”.

Sul fronte delle viabilità, al fine di rendere più fluida la circolazione, da domenica, con l’avvio della nuova stagione balneare, su disposizione del sindaco Stancanelli e dell’assessore alla Polizia Municipale e al mare Massimo Pesce sulle vie Dusmet, Colombo, Faro Biscari, su piazza Borsellino e viale Kennedy sarà incrementata la presenza dei vigili urbani, controlli che si intensificheranno nelle ore di punta e nella fine settimana.

Su disposizione dell’assessore Pesce il comandante della Polizia Municpale ha previsto, inoltre, la presenza di due pattuglie: una per la vigilanza degli stabilimenti balneari e le spiagge libere su viale Kennedy, l’altra per il controllo dei solaria sul viale Ruggero di Lauria e la spiaggia di San Giovanni li Cuti.

Catania, città d'a… mare. Ripulite la spiaggia libera n.1 e San Giovanni li Cuti

Al grido “Puliamola!” decine di militanti dell’associazione ‘Idee in Azione’ si sono recati alla spiaggia libera n°1 per pulirla dall’immondizia che l’insozzava e dando vita a una operazione all’insegna del senso civico e della tutela ambientale. Dodici grandi sacchi della spazzatura pieni fino all’orlo, cinque pericolose siringhe eliminate dalla spiaggia e numerosi vetri di bottiglia recuperati, sono il consistente bottino dell’operazione ’Catania città d’a…mare’ cui hanno preso parte oltre i militanti di ‘Idee in Azione’ anche i volontari dei Gre (Gruppi ricerca ecologica), della cooperativa Bios, e delle associazioni Trinacria, Trinacria donne e Vento del Sud.

“Questa iniziativa – afferma il consigliere comunale Manlio Messina, presidente della VII Commissione consiliare Cultura Sport&Turismo – non è solo ambientale ma punta anche a dare un segnale all’Amministrazione comunale. Infatti si tramuterà in un’interrogazione consiliare che proporrò nei prossimi giorni chiedendo di aprire le spiagge libere di Catania non a giugno, come si fa in Liguria o Emilia Romagna, ma già a metà aprile considerato che il nostro clima mite lo consente. Abbiamo questa grande fortuna di godere di un’estate anticipata e credo che sia giusto e doveroso sfruttarla. ‘Catania città d’A…mare’ è uno slogan azzeccatissimo – conclude Messina – perché la nostra città è non solo d’amare e tutelare nel suo territorio, ma anche una città di mare che deve cominciare a sfruttare pienamente il mare come risorsa economica e turistica. Predisporre le spiagge comunali e i solarium già nel mese di aprile, oltre che essere certamente cosa gradita dai catanesi, costituirebbe anche un’offerta ulteriore per i turisti che scelgono la nostra città come loro meta.”.

Soddisfatto dell’iniziativa ‘Catania città d’a…mare’ anche Riccardo Tomasello, responsabile dei Gre (Gruppi ricerca ecologica): “Occasione straordinaria per risvegliare lo spirito ambientalista catanese e soprattutto celebrare, in occasione della Giornata della Terra l’impegno per la riqualificazione ambientale di luoghi particolarmente importanti come la spiaggia di Catania.”.

La spiaggetta nera di San Giovanni Li Cuti è stata totalmente ripulita dagli operatori del servizio nettezza urbana dell’IPI-OIKOS coadiuvati dai colleghi del comune di Catania, su disposizione dell’assessore al Mare Massimo Pesce in sinergia con l’assessore all’Ecologia Claudio Torrisi.

La pulizia permetterà ai frequentatori di poter fruire al meglio della spiaggia nei prossimi giorni di festa. La spiaggia di sabbia nera vulcanica dell’antico borgo marinaro, tra le più frequentate del litorale etneo, è visitata tutto l’anno dagli amanti del mare e la bonifica lontano dalla stagione balneare è il primo passo per rivolgere l’attenzione alla valorizzazione dell’intero litorale catanese durante tutto l’anno. La difesa delle coste, infatti, assume un significato sempre più connesso con le attività produttive ed il turismo. Tutelare il mare e le spiagge è essenziale per rilanciare il turismo e salvaguardare l’ecosistema marino.

Bandiere blu e mari puliti, in Sicilia solo 4 località premiate

Puntuali come ogni anno sono arrivate le classifiche delle Bandiere blu sulla balneabilità dei mari italiani. In Sicilia l’ambito riconoscimento è stato conferito solo a quattro località, come nel 2009: Fiumefreddo, Menfi, Pozzallo e Marina di Ragusa.

Per Menfi, località dell’agrigentino, la Bandiera blu di quest’anno è la tredicesima di fila: dopo la prima assegnazione nel 1992, infatti, dal 1998 il mare del Comune di Menfi viene premiato ogni anno ininterrottamente. “Sono felice per questa ulteriore e rinnovata conferma della qualità ambientale per il nostro mare – ha detto il sindaco, Michele Botta -. Si tratta di un riconoscimento in ambito europeo che non indica solo l’ottimo stato di salute delle acque marine della nostra costa, ma della qualità ambientale complessiva della zona e della sua completa vivibilità, che premia lo sforzo di questa amministrazione, indirizzato alla tutela dell’ambiente. Un altro elemento fondamentale per il rilancio del turismo e dello sviluppo economico del nostro territorio”.

In Italia sono 231 le spiagge premiate, 4 in più rispetto allo scorso anno, rappresentative di 117 comuni italiani e che corrispondono a circa il 10% delle spiagge premiate a livello internazionale.

Non omogenea però la distribuzione delle Bandiere blu. In particolare, la Liguria, con 17 località, una in più dello scorso anno, guida la speciale classifica regionale. A pari merito con 16 località, seguono Marche e Toscana, che si distaccano dall’Abruzzo, quarto classificato con 13 bandiere.

Stabile a quota 12 la Campania, che conferma le località della precedente edizione; molto bene la Puglia, ne guadagna una arrivando così ad eguagliare a quota 8 l’Emilia Romagna. Nessuna novità per il Veneto (6), mentre il Lazio arriva a quota 5, superando così la Sicilia e la Calabria che sono stabili a 4; il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna riconfermano le 2 dell’anno scorso, e vengono raggiunte dal Piemonte, che giunge a quota 2 bandiere (per i laghi); per finire con Molise e Basilicata, con una sola Bandiera blu.

Ovviamente risultati e classifiche hanno sollevato i malumori delle Regioni peggio classificate, vedi la Sardegna, e dubbi circa la veridicità e il rigore scientifico di tali classifiche.