E adesso arriva anche l'unione telefonica europea

euroNei prossimi anni il mercato della telefonia mobile sarà unico per tutti gli Stati dell’Unione Europea perché la Commissione Europea ha votato a Bruxelles l’abolizione dei costi di roaming internazionali nei 27 paesi dell’Unione Europea, creando un nuovo mercato unico europeo delle telecomunicazioni.

In un futuro sarà quindi possibile viaggiare in tutto il territorio europeo utilizzando il proprio telefonino per chiamare, inviare messaggi e navigare su internet mobile senza alcuna differenza se ci si trova nella propria nazione o in un’altra. In più ci sarà il vantaggio che le chiamate ricevute in roaming europeo non saranno più tariffate, quindi si potrà rispondere senza nessun problema. Approfondisci

Cosa sono PIN e PUK? Cosa devo fare per sostituire la SIM?

sostelefonoOgni SIM ricaricabile per una questione di sicurezza utilizza quattro codici interni: PIN, PUK, PIN2, PUK2. PIN significa Personal Identification Number, invece PUK significa Personal Unblocking Key.

PIN è consigliato per proteggere l’accesso della tua carta SIM da sconosciuti, viene richiesto ogni volta che accendi il tuo cellulare o smartphone. In qualsiasi momento direttamente dalle impostazioni di sicurezza del tuo cellulare o smartphone poi disabilitare ed abilitare la richiesta del codice PIN. Ogni volta che attivi una nuova SIM ricaricabile, il tuo gestore telefonico ti consegna anche il codice PIN e il codice PUK. Approfondisci

Vuoi risparmiare con il tuo cellulare? Scegli il pacchetto telefonico secondo le tue esigenze

squillaIn questo periodo i gestori telefonici stanno lanciando nuove promozioni ogni settimana, dando vita ad una vera e propria “gara dei prezzi” attraverso nuovi pacchetti in cui sono inclusi minuti, chiamate e internet mobile. Questa è la direzione nel mercato della telefonia mobile in Italia perché consente al gestore telefonico di incassare immediatamente il canone settimanale o mensile dal proprio consumatore.

Come sappiamo con la legge n.40/2007 (conosciuta come Decreto Bersani) il credito residuo ricaricato dal consumatore, se non viene utilizzato, non appartiene al gestore telefonico. In pratica il gestore telefonico incassa immediatamente il denaro ma resta obbligato a fornire il servizio: l’effettivo incasso avverrà solo quando l’utente avrà completamente usufruito dei servizi per cui ha semplicemente anticipato il pagamento. Per questo motivo negli ultimi anni abbiamo visto un vertiginoso aumento delle offerte di pacchetti di minuti, messaggi ed internet mobile ed un aumento delle tariffe base. Approfondisci

Smartphone e privacy non combaciano (quasi) mai

“Con gli smartphone ognuno di noi è quasi sempre inconsapevolmente un Pollicino che ha in tasca il suo sacchetto di sassolini che escono uno ad uno per segnarne gli spostamenti”. “I nostri telefonini sono costantemente localizzati”.

Queste non sono le parole dell’uomo della strada, magari eccessivamente preoccupato e con l’ossessione di essere costantemente controllato, queste sono le dichiarazioni di Francesco Pizzetti, Presidente del Garante della protezione di dati personali, che, durante la relazione annuale ha spiegato quali sono i rischi che l’utilizzo dei sempre più “indispensabili” smartphone comporta.

Dando una semplice occhiata alla relazione è possibile individuare una serie di controindicazioni derivanti dall’uso di questi touchscreen, i quali permettono a soggetti terzi (aziende, multinazionali, etc.) di accedere a foto, dati, rubriche e informazioni personali contenuti nei nostri smartphone.

In base alle indicazioni della relazione si capisce quanto facilmente siamo esposti al possibile controllo di altri soggetti che hanno la possibilità di localizzare la nostra posizione geografica e di visualizzare il flusso dei dati personali.

Tutto questo rende molto più agevole l’incrementarsi di fenomeni come lo stalking sociale, le intercettazioni, il furto di account di pagamento, senza tener conto del fatto che ormai moltissime aziende tendono a tracciare una sorta di profilo in base ai nostri dati personali ed alle nostre preferenze visibili  sui social network.

Sembra che l’avanzamento tecnologico porti con sé una serie di problematiche che l’era digitale non è ancora in grado di combattere in modo efficace.

Più entriamo in possesso di nuovi strumenti all’avanguardia che ci permettono di condividere tutto con tutti, più siamo soggetti al controllo e alla poca trasparenza.

In risposta a questi pericoli che minacciano la nostra privacy, la nuova legislazione e la creazione di regole più rigide nei confronti di aziende e produttori sembra incidere ancora troppo debolmente per garantirci una condizione di trasparenza informatica e sociale accettabile.

È necessario, forse, un grado di esigenza maggiore da parte di noi consumatori che troppo spesso ci facciamo incantare dalle nuove applicazioni dell’iphone , trascurando l’altra faccia della medaglia, per cui rischiamo di diventare sempre più dei  …Pollicino.