Rischio sismico: al via le procedure per i contributi ai privati

Anche i singoli cittadini potranno accedere agli incentivi per la prevenzione del rischio sismico con le ordinanze varate recentemente dal Presidente del Consiglio dei Ministri che stanziano finanziamenti con importi diversi per le varie regioni.

In Sicilia lo stanziamento è di circa 4.870. 000 euro, nella considerazione che esistono territori come quello del nostro comune a cui è stata riconosciuta alta pericolosità sismica. Gli interventi ammissibili, come specificato nel bando pubblico redatto dalla Direzione Comunale Urbanistica e sottoscritto dal sindaco Raffaele Stancanelli, è pubblicato nell’Albo Pretorio e sul sito istituzionale del comune,  saranno di tipo strutturale per il rafforzamento, la demolizione o la ricostruzione di edifici nelle zone a rischio.

Gli interessati avranno sessanta giorni di tempo dalla pubblicazione per presentare richiesta di contributo agli uffici comunali che, dopo la registrazione, la trasmetteranno al Dipartimento della Protezione civile regionale. Sarà la Regione infatti ad individuare l’entità dei contributi e quindi a determinare anche l’esito della pratica.

La Protezione civile regionale preparerà una graduatoria di priorità tenendo conto di criteri come: l’anno di costruzione, la tipologia costruttiva e altri parametri. La graduatoria sarà completata nel giro di 60 giorni e resa nota agli aventi diritto. Il privato avrà 90 giorni di tempo per presentare il progetto d’intervento, redatto e firmato da un tecnico abilitato e iscritto all’albo, nel caso si tratti di rafforzamento locale, di 180 giorni nel caso si tratti invece di miglioramento sismico o di demolizione e ricostruzione.

Prevenzione tumori del colon, avviata sperimentazione nel catanese

Il direttore generale dell’Asp Giuseppe Calaciura e il direttore sanitario Domenico Barbagallo comunicano che è stata avviata la campagna di prevenzione del tumore del colon retto (che rientra nell’ambito delle campagne di prevenzione oncologica dei tumori della mammella, collo dell’utero e colon retto). La popolazione coinvolta è costituita dai soggetti residenti nella provincia di Catania di età compresa tra i 50 anni e i 70 anni, che verranno coinvolti nell’arco di due anni: si comincia in via sperimentale con i residenti del territorio di Giarre e Acireale, che riceveranno nei prossimi giorni la lettera d’invito per partecipare al programma di prevenzione.

«Il tumore del colon retto – spiega Calaciura – si colloca al terzo posto dopo il tumore del polmone e della prostata tra gli uomini; per le donne al secondo posto dopo il cancro della mammella. In Provincia di Catania i morti per carcinoma del colon retto sono stati 323 nell’anno 2009. E’ un tumore che evolve lentamente a partire da piccole formazioni benigne, che possono iniziare a sanguinare diversi anni prima della comparsa di altri disturbi. All’inizio il sangue non si vede a occhio nudo, ma può essere identificato con un esame delle feci chiamato “ricerca del sangue occulto”. Se lo troviamo quando è ancora molto piccolo con l’esecuzione di un test molto semplice, il tumore può essere curato in modo definitivo».

Tale campagna di prevenzione, la cui organizzazione risulta particolarmente complessa, visto il numero di soggetti che dovrà essere coinvolto, godrà dei benefici resi possibili dall’accordo stipulato tra Asp di Catania, Federfarma, rappresentata dal presidente Gioacchino Nicolosi e le ditte distributrici di farmaci (DM Barone Farmaceutici, Galeni Italia, Grossfarma Distribuzione, Sofad). La collaborazione prevede la distribuzione e la riconsegna dei kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci (Fobt) presso le Farmacie convenzionate di tutta la Provincia di Catania. Tale intesa avvia un percorso nuovo ed efficace di risposte di assistenza: infatti, le farmacie rappresentano uno snodo importante per l’assistenza sanitaria territoriale oltre che un punto di accesso vicino a tutti i cittadini.

«Con l’avvio dello screening del colon retto, reso possibile attraverso la capillare rete delle farmacie sul territorio – rileva il presidente di Federfarma Catania e vice presidente nazionale Gioacchino Nicolosi – diventa sempre più realtà il modello di farmacia dei servizi come “presidio della salute”, disegnato dalla legge n. 69 del 2009 e dai recenti decreti di attuazione. Ancora una volta la farmacia rinsalda il suo ruolo con il servizio sanitario, di cui è parte integrante, e si apre al cittadino. Dai prossimi giorni, infatti, si potrà ritirare il kit per lo screening e riconsegnarlo direttamente al farmacista di fiducia, con il vantaggio di mettere la prevenzione “a portata di mano” per ridurre l’incidenza di questa patologia, che ancora è causa di troppi decessi nella nostra provincia. Da soggetto promotore della prevenzione, come nelle precedenti campagne per la lotta al tumore del collo dell’utero, al tabagismo e al diabete, adesso la farmacia diventa partner attivo della prevenzione del carcinoma del colon retto, in sinergia con l’Asp».

E’ stato inoltre prevista una collaborazione con i medici di medicina generale – che intercettano per primi la domanda di salute e possono orientarla per incentivare l’adesione degli assistiti attraverso un’adeguata informazione – in questo ambito, anche sulla base di quanto previsto dall’Accordo collettivo regionale della Medicina di Famiglia, sono stati concordati gli interventi da realizzare con le organizzazioni sindacali di categoria. «Agli utenti (popolazione obiettivo di 240.000 utenti nell’intera Provincia) – spiega il responsabile del Centro Gestionale Screening Renato Scillieri –  sarà spedita una lettera con invito a presentarsi presso una delle farmacie del Comune di residenza per ritirare i kit; successivamente il test dovrà essere riconsegnato alla Farmacia che provvederà a farlo pervenire settimanalmente, attraverso la ditta distributrice di farmaci, al Laboratorio di analisi incaricato. L’utente potrà scegliere di ricevere l’esito negativo dell’esame a casa o ritirarlo presso la sede del Distretto di competenza. E’ evidente la complessità di tale percorso organizzativo e per tale motivo si è scelto di partire, prudentemente, da due Comuni (Acireale e Giarre) per correggere eventuali procedure. Contemporaneamente il 18 dicembre partiranno i Corsi di Formazione per i medici per i farmacisti al fine di trasferire conoscenze teoriche oltre che il percorso organizzativo dell’Asp nell’ambito degli screening oncologici».

Ove necessario, gli utenti saranno contattati dal Giovanni Magrì, referente gestionale dello screening del carcinoma del colon retto per effettuare un esame di secondo livello (colonscopia) presso l’Unità Operativa di Gastroenterologia del presidio di Acireale e per effettuare eventuali interventi di terzo livello. Tutti gli esami saranno gratuiti.

Prevenzione incendi, ripuliti terreni e strade a Caltagirone

E’ in fase avanzata la pulitura dei terreni, delle aree a verde attrezzato, delle strade comunali extraurbane, dei cigli e dei marciapiedi delle strade urbane, promossa dall’Amministrazione comunale di Caltagirone nell’ambito della  campagna di prevenzione degli incendi, con l’obiettivo di evitare i roghi o ridurne gli effetti dannosi. Altri interventi sono effettuati anche in questi giorni da una ditta specializzata, anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini.

Inoltre, sono in corso i controlli degli agenti della polizia municipale, che hanno elevato sanzioni da 50 euro e segnalazioni all’autorità giudiziaria nei confronti di sette proprietari o conduttori di terreni incolti che non avevano ottemperato all’invito a pulirli e a diminuire, così, i fattori di rischio.

Una novità per ciò che attiene ai fuochi controllati è rappresentata dall’apposito regolamento approvato all’uanimità dal Consiglio comunale, che disciplina in maniera più organica una materia sinora regolamentata attraverso una serie di ordinanze.

“L’obiettivo – spiega l’assessore all Protezione civile, Franco Pace – è provvedere, con criteri uniformi, alla prevenzione degli incendi nelle campagne, nelle aree boscate e nelle zone limitrofe, nei depositi di materiali esplodenti e infiammabili”.

Il regolamento obbliga i proprietari o conduttori di terreni e campi, comprese le aree boscate, cespugliate, arborate, nonché i fondi coltivati, incolti e/o abbandonati, “ad attuare costantemente la pulizia di stoppie, frasche, cespugli, arbusti, residui di coltivazione e altre lavorazioni, o a realizzare, all’interno del proprio lotto, una fascia priva di qualunque materiale combustibile di almeno 20 metri, per evitare la propagazione di incendi”.

Da rilevare anche l’obbligo, per i proprietari e conduttori di edifici adibiti a qualunque uso (residenziale, agricolo, industriale, turistico-ricettivo, etc.), adiacenti o prossimi ad ambienti vegetali naturali, a canneti, a terreni adibiti a seminativo o incolti, “di attuare ogni misura utile a impedire la propagazione di un eventuale rogo all’edificio o alle sue pertinenze”.

Diffondere la cultura della prevenzione nelle scuole

«Diffondere la cultura della prevenzione nei luoghi di formazione come le scuole è una scelta fondamentale per tutelare i giovani, protagonisti della società del domani. L’assessorato regionale alla Salute si attiverà per ampliare il progetto pilota realizzato nella provincia di Catania, che per il suo carattere innovativo non può che diventare un prototipo da adottare in tutta la Sicilia».

La proposta è stata avanzata dall’assessore regionale alla Salute Massimo Russo, presente in occasione della consegna degli attestati agli studenti protagonisti del progetto pilota “La scuola va a lavoro in sicurezza”, avviato nel 2009 a seguito di un protocollo d’intesa tra Asp Catania, Anis, Inail, Provincia, Prefettura, Ufficio scolastico provinciale, Ordine e Fondazione degli Ingegneri. Nove gli Istituti tecnici e professionali coinvolti – , che alla fase teorica di 32 ore hanno affiancato un’attività di addestramento alla sicurezza sul lavoro tramite stage aziendali, visitando le sedi industriali, incontrando esperti e addetti ai lavori, partecipando attivamente a simulazioni pratiche e esercizi sulla valutazione del rischio.

«Da anni l’Asp sostiene la cultura della prevenzione – ha affermato il direttore generale Asp Catania Giuseppe Calaciura – educare vuol dire anche formare e informare: nel caso dei nostri giovani diventa così indispensabile affrontare precocemente i rischi connessi all’ambiente di lavoro, perché la prevenzione è di certo la miglior cura»

Stando ai recenti dati anticipati dall’Inail e relativi al 2009, si registra un calo delle morti bianche pari al 6%, dato confortante che invita a proseguire su questa strada: «Non c’è mente più fertile di quella delle nuove generazioni – hanno sottolineato il presidente degli Ingegneri etnei Carmelo Maria Grasso e il presidente della Fondazione dell’Ordine Santi Maria Cascone – ed è per questo che l’Ordine e la Fondazione da tempo scommettono sul confronto e il coinvolgimento dei giovani, attraverso varie iniziative legate alla città, poiché il connubio tra architettura, sicurezza e rispetto ambientale è condizione indispensabile per la vivibilità».

Visite senologiche gratuite per l'iniziativa "marzo in rosa"

Visite al seno ed ecografie mammarie gratuite per tutto il mese di marzo e, in casi necessari, prenotazione con corsia preferenziale di mammografie in strutture del territorio.

Riparte anche quest’anno il “Marzo in Rosa” di Agata Donna per le Donne, l’associazione ONLUS guidata dalla dott.ssa Sara Pettinato chirurgo senologo presso Ospedale Garibaldi “ Nesima” e impegnata da sei anni nella prevenzione, diagnosi e cura del cancro alla mammella. La campagna di sensibilizzazione si concluderà idealmente il 16 aprile con il convegno nazionale, aperto a tutta la cittadinanza, che vedrà la partecipazione del prof. Paolo Veronesi Direttore Unità Chirurgia Senologica Integrata  dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.

Le visite vanno necessariamente prenotate per telefono (sino ad esaurimento posti) e si svolgono nella nuova sede dell’associazione, in via Asiago 12 (zona P.zza Europa). “L’obiettivo – spiega la Pettinato – è quello di divulgare fra le donne di tutte le generazioni la cultura della prevenzione da attuare attraverso visite specialistiche mirate e calendarizzate.L’esperienza di questi anni – prosegue la Pettinato – ci ha confermato come la diagnosi precoce sia l’unica vera arma in grado di ridurre drasticamente le vittime del cancro. Le donne colpite da tumore al seno, soprattutto nella fascia di età tra i 30 e i 44 anni, sono spesso non correttamente informate e vittime di questo male che rappresenta  per questo target la prima causa di morte. E poi non c’è un limite d’età per fare i controlli e possiamo testimoniare di molte donne che hanno fatto lo screening per caso – accompagnando un’amica, la madre o la sorella – e si sono salvate la vita grazie a una diagnosi precoce del male”.

Dati statistici confermano poi come in Sicilia la mortalità a causa del tumore al seno sia del 15% circa superiore alla Lombardia (regione di poco più grande della nostra). E non si tratta di una mortalità legata a cure sbagliate, ma di ritardo nella diagnosi perché fra le donne siciliane è ancora poco diffusa la cultura della prevenzione.

Le prenotazioni telefoniche vanno fatte al numero 095.387177 dalle 15.30 alle 19.00 ed al 340.5567865 dalle 9.00 alle 19.00.