E adesso arriva anche l'unione telefonica europea

euroNei prossimi anni il mercato della telefonia mobile sarà unico per tutti gli Stati dell’Unione Europea perché la Commissione Europea ha votato a Bruxelles l’abolizione dei costi di roaming internazionali nei 27 paesi dell’Unione Europea, creando un nuovo mercato unico europeo delle telecomunicazioni.

In un futuro sarà quindi possibile viaggiare in tutto il territorio europeo utilizzando il proprio telefonino per chiamare, inviare messaggi e navigare su internet mobile senza alcuna differenza se ci si trova nella propria nazione o in un’altra. In più ci sarà il vantaggio che le chiamate ricevute in roaming europeo non saranno più tariffate, quindi si potrà rispondere senza nessun problema. Approfondisci

Grande successo a Belpasso per il Festival corale "In…Canto sull'Etna"

Dal 18 al 22 luglio si è svolta a Belpasso la seconda edizione del “Festival Internazionale di Cori “In…Canto sull’Etna”. A testimonianza della crescita dell’importanza della “coralità” in ambito non solo musicale ma anche sociale la manifestazione è stata ideata allo scopo di favorire anche l’incontro e il confronto tra gruppi corali, nazionali ed internazionali in una kermesse di carattere non competitivo, col fine di incoraggiare l’avvicinamento di culture  musicali lontane e diverse con l’intento di rafforzare i sentimenti di fratellanza e amicizia tra i diversi cori con l’obiettivo di farli essere attori e spettatori contemporaneamente.

Nata per iniziativa dell’Associazione Musicale Schola Cantorum “Maria SS. Immacolata”, del M° Piero Leotta, del Presidente Orazio Leotta e del Sindaco di Belpasso Alfio Papale, il Festival ha presentato un programma in cui turismo, cultura e musica s’intrecciano per far vivere ai gruppi partecipanti un’esperienza davvero indimenticabile.

La kermesse canora che ha avuto inizio giovedì 19 luglio, alle ore 20,30, nella chiesa Madre con un suggestivo “Omaggio a Maria”, si è poi “spostata” nella vicina Piazza Duomo con l’ormai affermata “Polifonia sotto le Stelle” (manifestazione giunta quest’anno alla dodicesima edizione) presentata da Giuseppe Castiglia, e si è poi degnamente conclusa nel teatro comunale “Nino Martoglio” con una Rassegna dal titolo “Bye bye Belpasso” alla quale hanno preso parte tutti i cori partecipanti all’evento musicale.

Oltre che da Belpasso, con l’Associazione Culturale “Canticum Vitae”, diretta dal M° Salvatore Signorello ed il Gruppo Canto “Cristo Re”del M° Emanuele Puleo, le compagini corali che hanno dato vita alla manifestazione sono giunti anche dall’Olanda (Coro Hopeloos di Utrecht), dal Portogallo (Coro de Professores de Coimbra), dalla provincia di Lecco (Coro Delphum di Dervio) e dalla provincia di Salerno (Coro Polifonico “Polimnia” di Padula) come a sancire un simbolico abbraccio in musica, non solo italiano ma europeo, in un delicato momento storico di crisi e di perdita incondizionata di valori etici e sociali.

Come a voler avvalorare l’importanza e il successo della manifestazione corale il presidente Orazio Leotta ha dichiarato: “Dopo l’entusiasmante prima edizione anche quest’anno la nostra Associazione ha voluto essere presente alle manifestazioni estive previste nella città di Belpasso. Le preoccupazioni, le incertezze e le fatiche dello scorso anno hanno lasciato il posto all’allegria ed agli apprezzamenti che pubblico e cori ci hanno tributato. Sulla scia quindi della fortunatissima prima edizione abbiamo deciso di mantenere invariata la struttura data al festival lo scorso anno, modificando solamente il periodo ed anticipandolo al mese di luglio; scelta premiata dalla presenza di due gruppi internazionali provenienti da Portogallo e Olanda e di due gruppi italiani provenienti da Lombardia e Campania”.

Il presidente dell’ARS CORI siciliani, Alfio Penna, ha spiegato con soddisfazione: “Questa manifestazione rappresenta un appuntamento particolarmente significativo della vivacità artistica della città di Belpasso, cui si aggiunge, in particolare, il carattere culturale musicale promozionale in tutte le sue forme artistiche. Un ringraziamento speciale va all’Associazione Musicale Schola Cantorum Maria SS. Immacolata, poiché, attraverso l’instancabile forza, competenza e capacità organizzativa, regala con grande zelo ed umiltà alla città e a tutti i gruppi che partecipano grandi e significativi momenti culturali. Voglio ricordare i soci dell’Associazione, grandi sostenitori che operano spesso dietro le quinte, ma che sono in realtà la spina dorsale e parte attiva dell’ attività dello stesso. Mi auguro, quindi, a nome dell’Ars-cori, che i nostri molteplici sforzi trovino benevole accoglienza nella nostra città e non solo, il che ci consentirà di continuare il nostro impegno amatoriale e volontaristico per assicurare una serie costante di validi appuntamenti con la “buona musica”.

Anche l’Assessore alla Cultura di Belpasso, Moreno Pecorino, che da anni segue questo tipo di eventi con entusiasmo e passione ha aggiunto che il Festival è “Un secondo, irripetibile appuntamento al servizio della musica, che colloca armonia e bellezza, richiamando sin dal suo titolo la serenità d’alta quota, resa più pura della nostra meravigliosa aria montana. Grazie al direttore attuale, dagli anni ‘70 ad oggi, ed in maniera particolare al coro formato da giovani non professionisti, la Schola Cantorum ” Maria SS. Immacolata”, continua a raggiungere successi infiniti in Italia e non solo. Ho avuto il piacere di accompagnarli in diverse occasioni, come ad esempio in Austria e Spagna, dove grazie alle loro iniziative è stato piacevole presentare il nome della nostra meravigliosa città, accompagnato da musica, arte e cultura”.

Fanno “dolce eco”, in un periodo di netta recessione artistica, le parole, sia del Vice Sindaco ed Assessore agli Eventi della Città di Belpasso, Carlo Caputo, il quale afferma: “Con immenso piacere apriamo il cartellone estivo della nostra Città con un evento che già dalla sua prima edizione si è posizionato tra i più significativi in ambito regionale e nazionale, il Festival Internazionale di Cori  “In…Canto sull’Etna”. Personalmente ringrazio l’Associazione Musicale Schola Cantorum “Maria SS. Immacolata” che con impegno, dedizione ed entusiasmo, ormai da parecchi anni, rappresenta la Città di Belpasso in tutto il mondo. Anche quest’anno quindi hanno voluto dare questa grande opportunità alla cittadina di Belpasso e non solo, riuscendo a portare  due gruppi internazionali e due gruppi nazionali”;

Alfio Papale, sindaco di Belpasso ha concluso affermando che: “Il Festival Internazionale di Cori “In…Canto sull’Etna”giunto alla seconda edizione, rappresenta un evento che nel nostro paese sta diventando tradizione grazie alla passione degli amanti del bel canto e all’impegno profuso dalla Schola Cantorum Maria SS. Immacolata  di Belpasso, guidata dal presidente Orazio Leotta e dall’infaticabile M° Piero Leotta. In questa occasione più che mai, l’amore per la musica si fonde ad  unisono con la religiosità espressa da particolari  canti che in un territorio come il nostro, segnato persino dall’apparizione della vergine Maria e da un rapporto inscindibile dei cittadini con Santa Lucia, esprimono un autentico tributo di fede. La kermesse, come nella prima edizione, sono certo che rappresenterà un’ottima vetrina per il rilancio dell’immagine artistica e  culturale  della nostra cittadina”.

In Spagna gli "indignados", movimenti in Grecia e Portogallo; e da noi?

Le principali piazze della Spagna sono invase dagli “Indignados”, migliaia di studenti, lavoratori precari e non solo, che hanno dato vita ad un movimento di proporzioni notevoli, all’insegna della protesta pacifica e dell’antipartitismo.

Una quantità significativa di giovani che, compatti, decidono di dire basta alle politiche economiche che vessano, ormai da anni, la Spagna. Con un debito pubblico alle stelle e una disoccupazione che segna il record, gli “Indignados” hanno deciso di scagliarsi, in maniera del tutto non violenta, contro quei poteri politici ed economici che gli “stanno togliendo il futuro”.

L’eco delle proteste di piazza è arrivato anche ad Atene, dove la situazione è ancora più critica ed addirittura si pensa ad un’uscita dall’Euro. Nemmeno in terra greca il movimento ha un colore politico. Il bisogno di alzare la voce deriva dalle esigenze della stragrande maggioranza della popolazione e di fronte alla grande crisi la logica partitica diventa irrilevante.

Tra le proteste euro mediterranee manca all’appello l’Italia, non ancora nelle condizioni critiche di Spagna, Grecia e Portogallo ma nemmeno così lontana da potersi permettere di stare a guardare.

Di fronte all’emergenza di questi paesi ci si chiede come sia possibile nell’era dell’Unione Europea, trovarsi di fronte a tanta disparità tra le nazioni dell’ area Euro.

Gli effetti del famoso Patto di stabilità, citato fino alla nausea dai ministri europei, ricadono giorno dopo giorno sulle politiche pubbliche di Irlanda, Spagna, Portogallo, Grecia e Italia.  La privatizzazione forzata di ampi settori pubblici e la priorità che ha il contrasto all’inflazione sulla lotta alla disoccupazione lasciano aperti diversi dubbi sull’efficacia della politica economica europea.

La forbice tra ricchi e poveri si allarga sempre di più e la stratificazione economica è una caratteristica sempre più radicata nell’euro zona, ma comunque si continua a puntare sui programmi imposti dai funzionari europei che, come forse pochi sanno, non vengono eletti dai cittadini.

Di fronte alle distorsioni che il progetto monetario europeo produce, potrebbe rivelarsi interessante una frase pronunciata da Jacques Attali (influente economista francese, autore di diversi saggi economici, nonché ex banchiere): «Non è  colpa nostra se la plebaglia europea era convinta che l’Unione Monetaria fosse fatta per la loro felicità».

Stando così le cose, il minimo che possiamo fare è indignarci, come quei giovani studenti dai quali, forse, noi italiani dovremmo imparare qualcosa.