Zibba e Almalibre in concerto 27-28-29 Marzo in Sicilia. Zibba sarà in onda su Radio Criluge

zibbacoverZIBBA è il vincitore del Premio della critica “Mia Martini” per la Sezione Nuove Proposte della 64° edizione del Festival di Sanremo con il brano “SENZA DI TE”, contenuto nel nuovo album con gli Almalibre “Senza pensare all’estate”. Il cantautore ligure si aggiudica anche il Premio della Sala Stampa Radio-Tv-Web “Lucio Dalla” per la Sezione Nuove Proposte.

SENZA PENSARE ALL’ESTATE” (AlmaFactory/Artist First) , sesto disco di Zibba e Almalibre, è disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming. L’album, composto da dodici tracce dal sapore live, contiene alcune delle canzoni storiche di Zibba e Almalibre, reinterpretate con la nuova line up che vede Andrea Balestrieri alla batteria e Stefano Cecchi al basso con Stefano Ronchi alle chitarre, Stefano Riggi al sax e Caldero alle percussioni. Nel disco, oltre al brano sanremese, sono contenute anche le versioni originali di altri due inediti scritti da Zibba: “Il mio esser buono”, scritto per Cristiano De Andrè, e “La vita e la felicità”, scritto insieme a Tiziano Ferro per Michele Bravi. Approfondisci

Collesano Music Fest, Capitolo III

La manifestazione “Collesano Music Fest, Capitolo III” nata nel 2010 dall’idea di un gruppo di giovani collesanesi con l’intento risvegliare la voglia di musica nei cittadini collesanesi e delle Madonie.

La voglia di partecipazione dal basso, la passione per la musica, lo scambio di idee e di diverse culture musicali, associato alle tradizioni e ai sapori del territorio hanno dato alla manifestazione. Approfondisci

Vasi antropomorfi di Caltagirone in mostra a Palermo

Da venerdì 16 a venerdì 30 marzo le 21 “teste portavaso” che, con la mostra “L’unità nella diversità” – realizzata su progetto di Ugo La Pietra – si sono già guadagnate apprezzamenti nell’ambito delle manifestazioni di Torino per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ma anche a Milano, oltre che a Caltagirone (prima a Villa Patti, adesso nella Galleria “Luigi Sturzo”, dove “L’unità nella diversità” sarà visitabile sino al 30 giugno), saranno le protagoniste della VI Mostra di ceramica e arte contemporanea che, su iniziativa dell’assessorato regionale al Turismo e nell’ambito del “Circuito del mito”, si terrà a Palermo (Villa Igiea) – a cura del docente della Facoltà di architettura Michele Argentino – da venerdì 16 a venerdì 30 marzo.

Venti teste, realizzate da alcuni dei più abili maestri artigiani ceramisti di Caltagirone – Giuseppe Branciforti, Alessandro Iudici, Nicolò Morales, Francesco Navanzino, Riccardo Varsallona – in maniera fantasiosa e ironica rappresentano le tipicità ed il carattere delle regioni italiane, mentre la ventunesima, opera dell’Istituto statale d’arte per la ceramica “Luigi Sturzo”, incarna e simboleggia l’Italia unita. La partecipazione all’evento è stata promossa dal Comune di Caltagirone  e dall’Istituto statale d’arte per la ceramica “Luigi Sturzo”.

“Si tratta – sottolinea il vicesindaco Alessandra Foti – di un’altra, importante opportunità per far apprezzare la maestria dei nostri artigiani e, di conseguenza, richiamare ulteriormente nella nostra città i tanti estimatori di un’arte – quella ceramica – per la quale Caltagirone è legittimamente conosciuta ben oltre i confini regionali”.

La voce degli spalti / 8 – Catania-Palermo 2-0 "Arrusti e… Mangia!"

LA VIGILIA. Per i tifosi è la settimana più elettrizzante ed intensa della stagione: si va verso il Derby di Sicilia. Come sempre la partita si gioca già dal lunedì, nelle chiacchiere da bar, nelle roventi e-mail tra colleghi catanesi e palermitani, nei forum, nei blog e nei social network, e forse questo è uno degli aspetti più belli di una sfida che va al di là della classifica, della stagione, della categoria. Scorrendo le pagine di Facebook ed i profili dei tifosi etnei trapela la notizia che la Curva Nord non farà coreografia, rifiutandosi di dover chiedere l’autorizzazione alla questura ed invitando a colorare lo stadio con bandiere e sciarpe rossazzurre. Stesso discorso per la Curva Sud, la cui coreografia (rotoli di carta) è stata annullata all’ultimo per la mancanza del consenso della questura. Sui principali siti internet del Catania e del Palermo le discussioni sono già accese. Su CalcioCatania.com un utente catanese scrive: “CANTARE E COLORARE… E VINCERE… regalateci questo Buon Natale… Puttamu sti banneri… rosanero chi non canta”. Un palermitano invece sottolinea: “vincerà lo sport così come è accaduto nei due derby dello scorso anno… Partiremo circa in 200/250 da Palermo…”. Dello stesso spirito un altro catanese: “La parola odio per il Palermo è follia, il catanese non odia il Palermo. Se non ci fosse il Palermo per me sarebbe inutile qualsiasi campionato, sia esso di A o di Terza Categoria. Battiamo l’Inter, la Juve, il Milan, il Gangi, ma la partita contro il Palermo è LA PARTITA. Il resto è contorno”. Su AquileRosanero.com si legge “A Catania sono quattro anni che partiamo favoriti ed altrettanti che perdiamo”. Toni molto pacati e scaramanzia alle stelle, una possibile vittoria del Palermo non viene nemmeno menzionata.

LA PARTITA. È domenica ed in città si respira una bella atmosfera, tra la vigilia delle festività natalizie e l’attesa per la partita più sentita. In alto inizia a volare l’elicottero della polizia che preannuncia l’arrivo dei tifosi rosanero, la maggior parte donne delle “Rosanero Girls”. La zona dello stadio è interdetta al traffico e la gente si avvia con trepidazione ai tornelli. Tutto procede con perfetto ordine, alla faccia di quei tanti giornalisti che si ostinano ancora a richiamare i fatti del 2 febbraio come principale elemento di interesse della partita. Dentro lo stadio si respira l’aria dei grandi eventi. Non c’è il tutto esaurito (le curve sono gremite, ma nelle tribune c’è qualche spazio vuoto), ma l’impatto visivo è fantastico: migliaia di bandiere al vento e tantissimi striscioni di sfottò. “Pi oggi… Mangia… spogghiti… e uo cucchiti!”, “Mangiamoli”, “Zamparini: Mangia… il panettone”, “Cercasi avversario degno per derby decente”. Silvestre viene schernito fin all’inverosimile (forse l’ex più fischiato della storia rossazzurra). Si balla incessantemente al ritmo di “Chi non salta è rosanero” e “Alè Vulcano”. All’ingresso delle squadre le due tribune compongono la classica coreografia rossazzurra, mentre nelle due curve è spettacolo di colori. Nella Nord campeggia uno striscione interno: “Mi ritorni in mente bella come sei. Noi siamo la Nord”; mentre la Sud sprona gli etnei: “Per cultura, tradizione e storia: avanti Catania, onore e gloria”. I tifosi ospiti provano a farsi sentire, ma – più dell’anno scorso – ogni coro viene sommerso da una montagna di fischi. La partita si mette bene, il Catania è schierato perfettamente ed attacca a testa bassa. Le occasioni concrete sono poche, ma si ha la sensazione che il gol possa arrivare da un momento all’altro. E infatti… …punizione da fuori aria per il Catania, sulla palla Lodi. “Ppi mia non tira, è troppu luntanu ppi iddu”, “Ma la barriera non è troppo vicina?!”. Macché… batte Ciccio, RETEEEEE!!!! Esplode il Cibali, palla sotto l’incrocio e gol che resterà negli annali tra i più belli del derby di Sicilia. La partita è strana, sembra totalmente a senso unico, a fine primo tempo l’impressione è quella che il Palermo sia stato umiliato, se non nel risultato quantomeno nel gioco. Mangia richiama tutti i giocatori negli spogliatoi: “Probabilmente – ipotizza qualcuno – avrà detto ai suoi: Picciotti, mangiamoci il panettone ora, perché dopo il presidente nu fa calari stottu!”. Inizia il secondo tempo e poco dopo il Catania si ritrova tra i piedi la palla del raddoppio: trattenuta di Silvestre su Lopez e rigore che lo stesso Maxi si accinge a battere. Rincorsa… RETEEEE!!! Spiazzato Benussi, il Massimino è in estasi. Molti si accorgono di un abbraccio prolungato tra i giocatori, ed alla tv si capisce perché: Maxi piange ed al momento della sostituzione (pochi minuti dopo) l’omaggio della folla è commovente. Tutti in piedi ad incitarlo, si intuisce che questo potrebbe essere il passo d’addio di un giocatore tra i più amati dalla piazza etnea. La partita scivola via, con qualche altra palla-gol per il Catania; la Curva Nord sembra un po’ silenziosa, ma in compenso regala uno spettacolo di colori indescrivibile, tra sciarpette, bandiere e stendardi al vento. Finisce la gara, “Tutti a casa alè!” canta la folla, “Ora si! Buon Natale…” scrive la Nord. La squadra saluta il pubblico come in ogni grande partita, ma tra tutti si distingue Delvecchio, pazzo di gioia. Uscendo dallo stadio i commenti sono più o meno tutti uguali: “Ormai non c’è più piacere”, “I rumpemu sempri”, “Semu troppu fotti ppi sti rosella!”. Sui siti internet si legge: “Mi è piaciuta l’idea di fare allenare il Catania a porte aperte contro una formazione di dilettanti…”, “L’anno prossimo forse giochiamo contro l’Acireale o il Trapani, almeno n’addivittemu cchiù ’ssai!”

CONCLUSIONE. Il derby è stato emozionante come sempre, l’elemento più profondo e più bello del calcio. Ma non tutto è stato perfetto. Molti tifosi si sono lamentati di non aver potuto comprare i biglietti per la limitazione imposta dalla Questura alla vendita dei tagliandi ai soli residenti in provincia di Catania. La scelta di non autorizzare la coreografia della Sud (in realtà si trattava di un valutazione informale richiesta dagli ultras) ha cancellato buona parte dello spettacolo sugli spalti; la decisione, tra l’altro, è quantomeno ambigua, visto che negli altri stadi d’Italia la coreografia con i rotoli di carta viene fatta. Insomma, i petardi entrano, la coreografia no (a meno di autorizzazione). Infine una notizia, da verificare, apparsa sul profilo Facebook del Club Vecchia Guardia: “Hanno diffidato uno dei nostri. Motivazione: incitava animosamente la squadra del Catania e insultava i tifosi del Palermo con un megafono (che loro ci hanno fatto entrare). Quindi, siccome è ovvio che non c’è nulla di penale, hanno trovato la CLAMOROSA SCUSA che lui insultava gli agenti di polizia… Morale? Ragazzi qui si va sul paradossale e ci sentiamo schifati di questo sistema stadio e abusi che va avanti da troppo tempo…”. Nei prossimi giorni se ne saprà di più e ci dovrebbe essere – come scrivono gli stessi membri del Club – anche una nota del Calcio Catania in merito. Intanto… Buone Feste ed appuntamento alla prossima in casa contro la Roma!

La voce degli spalti / 8 – Catania-Palermo Verso il Derby…

Per i tifosi è la settimana più elettrizzante ed intensa della stagione: si va verso il Derby di domenica tra Catania e Palermo.

Come sempre la partita si gioca già dal lunedì, nelle chiacchiere da bar, nelle roventi e-mail tra colleghi catanesi e palermitani, nei forum, nei blog e nei social network. La partita di pallone, insomma, è già iniziata e forse questo è uno degli aspetti più belli di una sfida che va al di là della classifica, della stagione, della categoria. La voce degli spalti, dunque, questa settimana si allarga a quello che è il pre-derby, l’avvicinamento al giorno più atteso.

Scorrendo le pagine di Facebook ed i profili dei tifosi etnei trapela una prima indiscrezione: la Curva Nord non farà coreografia, rifiutandosi di dover chiedere l’autorizzazione alla questura ed invitando, invece, a colorare lo stadio con bandiere e sciarpe rossazzurre. A proposito, molti dei commenti sono concentrati sulle, controverse, recenti notizie sulla Tessera del Tifoso. La Gazzetta, a riguardo, puntualizza: “La tessera del tifoso resta. Illegittime le card abbinate”.

Sui principali siti internet del Catania e del Palermo le discussioni sono già accese: su CalcioCatania.com un utente catanese scrive: “CANTARE E COLORARE… E VINCERE… regalateci questo Buon Natale… Puttamu sti banneri… rosanero chi non canta”.

Un palermitano invece sottolinea: “vincerà lo sport così come è accaduto nei due derby dello scorso anno… Partiremo circa in 200/250 da Palermo…”.

Dello stesso spirito un altro catanese: “La parola odio per il Palermo è follia, il catanese non odia il Palermo. Se non ci fosse il Palermo per me sarebbe inutile qualsiasi campionato, sia esso di A o di terza Categoria. Battiamo l’Inter, la Juve, il Milan, u Gangi, ma la partita contro il Palermo è LA PARTITA. Il resto è contorno”.

Su AquileRosanero.com si legge “A Catania sono quattro anni che partiamo sfavoriti ed altrettanti che perdiamo”. Toni molto pacati e scaramanzia alle stelle, una possibile vittoria del Palermo non viene nemmeno menzionata.

Capitolo biglietti: ad oggi (sabato ore 12) il dato è di circa 6600 tagliandi staccati in prevendita.Tutto esaurito in Curva Nord. Molti tifosi si sono però lamentati del divieto, imposto dalla Questura, di vendita dei biglietti ai non residenti nella provincia di Catania o ai catanesi nati a Palermo, cosa che ha impedito a molti di acquistare i tagliandi per domenica.

La speranza è che lo stadio possa riempirsi totalmente, ma ricordiamo che la vendita si chiuderà inderogabilmente sabato alle 19, come stabilito nei giorni scorsi. Apertura dei cancelli domenica alle 12.30.