Grande successo per la Masterclass di chitarra con Giampaolo Bandini

Quando oggi parliamo di chitarra, spesso viene di pensare ai “tre accordi” della “Canzone del sole” di Battisti o di “L’anno che verrà” di Lucio Dalla, ma, senza nulla togliere a tali monumenti della canzone italiana, se intendiamo la chitarra come strumento classico, con la sua storia e la sua importanza, tutto ciò risulta un po’ riduttivo.

Oggi troppe poche occasioni esistono e si creano in Italia per dare il giusto rilievo ad uno strumento che ha anche la sua valenza come strumento solista o anche in ambito cameristico con altri strumenti.

Di tale necessità si sono fatti carico l’Accademia Musicale “Note… che si notano” di Catania ed il talentuoso chitarrista, compositore e direttore d’orchestra M° Marco Crispo che hanno organizzato e portato a termine con grande successo una Masterclass con il M° Giampaolo Bandini (nella foto in alto), considerato uno dei migliori chitarristi italiani sulla scena internazionale.

In realtà il Corso, svoltosi dal 9 all’11 novembre scorsi, ha completato la già avviata Masterclass e ne ha quindi rappresentato la seconda parte con ricche ed interessanti lezioni sull’interpretazione chitarristica ed in particolare sul Concerto per chitarra ed orchestra e la Musica da Camera per chitarra ed altri strumenti.

La sera di venerdì 9 novembre, il M° Bandini alla chitarra e il M° Cesare Chiacchiaretta (uno dei maggiori fisarmonicisti italiani, nonché figura di spicco internazionale) al bandoneon, presso il Centro Zo di Catania, hanno dato vita ad un originale evento musicale, organizzato dall’Associazione Meridies con la collaborazione dell’Accademia Musicale “Note… che si notano” e dell’Associazione culturale “Kryptofilms”. Il concerto rientrava in una di quelle azioni progettuali con l’intento di portare un messaggio culturale, in particolare sulla musica argentina e sul Tango, dalle sue origini (tra la fine del secolo XVIII e l’inizio del secolo XIX). Infatti, all’intensa ed emozionante musica del duo chitarra-bandoneon Bandini-Chiacchiaretta (nella foto a sinistra), artisti che ne sono rilevante espressione nel panorama artistico-musicale mondiale, si sono uniti gli straordinari Maestri di Tango Gustavo Rosas e Gisela Natoli (nella foto a destra), che, tramite le loro sensuali e tecnicamente perfette “volute” hanno idealmente trasportato il pubblico in una tipica balera argentina.

La sera di domenica 11 novembre, presso il Teatro Coppola di Catania, la Masterclass ha avuto la sua degna conclusione con un gran concerto per chitarra ed orchestra. Sono state magistralmente eseguite musiche di Vivaldi, Carulli e del meno noto Giuliani.

Il M° Marco Crispo, assistente alla Masterclass e direttore d’orchestra in occasione del concerto, spiega: «La chitarra come strumento solista classico, come il pianoforte o il violino, ed il compositore Mauro Giuliani sono due realtà davvero poco conosciute e praticate ed è bene che in Italia siano portate avanti delle iniziative in merito atte a valorizzare la chitarra, anche come strumento da camera insieme ad altri strumenti ed alla conoscenza di Mauro Giuliani. Egli, infatti, vissuto tra la fine del Settecento ed il primo trentennio dell’Ottocento, nella fervente e prolifica età di Mozart e Beethoven, amico di quest’ultimo, valente violoncellista oltre che virtuoso chitarrista occupa un’importanza di spicco nella storia della musica troppo poco nota e ed ancora non degnamente valutata».

L’Accademia Musicale “Note…che si notano”, sempre molto attenta alla promozione della musica ad alti livelli tramite la realizzazione di Masterclass con maestri di fama internazionale e di iniziative e concerti di importanza nazionale ed internazionale, sta preparando una ricca ed interessante stagione concertistica che avrò luogo presso il Centro Zo di Catania e che partirà dal prossimo dicembre. Il cartellone dei concerti è in fase di realizzazione e, quanto prima, sarà reso noto.

Al via il nuovo Anno Accademico di "Note… che si notano"

Con l’inizio del nuovo Anno Accademico l’Accademia Musicale “Note… che si notano” di Catania, leader nella scena artistico-musicale etnea ormai da oltre 15 anni, dopo la pausa estiva, riapre e propone i suoi corsi di Musica Classica e di Musica Moderna, tanto di Strumento quanto di Canto, attraverso una didattica mirata al singolo allievo e mediante lezioni individuali. La Direzione Artistica dell’Accademia, in concertazione con il Consiglio dei Docenti, ha messo insieme le diverse esperienze maturate in campo nazionale e internazionale ed ha così organizzato i propri Corsi:

Corsi Accademici che, in base alla tipologia, possono prevedere una programmazione didattica precisa, e allo stesso tempo flessibile e dinamica, suddivisa in vari Livelli: Base, Intermedio, Avanzato, Professionale;

Corsi di Alta Formazione Musicale (A.Fo.M.), principalmente indirizzati ai musicisti che hanno raggiunto il Livello Accademico Avanzato o Professionale, e a musicisti che intendano perfezionarsi e/o allargare il proprio repertorio.

Le caratteristiche generali di ciascun livello dei Corsi Accademici, sia nei contenuti che per durata, sono dettagliate nelle programmazioni didattiche depositate in segreteria da ogni Docente responsabile di ciascun corso.

I Corsi di Alta Formazione Musicale sono caratterizzati da una più marcata personalizzazione del percorso didattico seguito da ciascun allievo.

L’Accademia Musicale “Note… che si notano” conta diverse classi attive, ed altre in procinto di cominciare le attività.

I Corsi Musicali attivi della Sezione “Classica” sono:

– Armonia e Composizione

– Canto Corale

– Chitarra Classica (2 classi)

– Clarinetto

– Coro Voci Bianche

– Pianoforte (3 classi)

-Propedeutica Musicale

– Sassofono

– Teoria e Pratica Musicale – Il Solfeggio Divertente e Coinvolgente

– Violino (2 classi)

I Corsi Musicali imminenti della Sezione “Classica” sono:

– Canto Lirico

– Fagotto

– Flauto

– Oboe

– Tromba

I Corsi Musicali attivi della Sezione “Moderna” sono:

– Canto Moderno (2 classi)

– Pianoforte e Tastiera

– Batteria (2 classi)

– Chitarra Acustica ed Elettrica

– Basso Elettrico

– Armonizzazione Vocale

– Band IT (Band o Gruppo Musicale)

– Armonia e Composizione nella Musica Moderna

I Corsi Musicali imminenti della Sezione “Moderna” sono:

– Percussioni

– Sassofono

E’ stata inoltre avviata la collaborazione con la Casa Cinematografica “KRYPTOFILMS” e la “Officina Teatrale Mediterranea”. Da qui nascono gli interessanti Corsi implementati per la nascente stagione:

– Video Maker

– Fotografia Digitale di Base

– Improvvisazione Teatrale

– Dizione e Fonetica

Altra caratteristica importante che da qualche tempo caratterizza la fervente attività dell’Accademia sono le svariate “Masterclass” per strumenti e canto tenute da Maestri di chiara fama nazionale ed internazionale che alzano notevolmente il livello ed aumentano la già ricca Offerta Formativa dell’Accademia.

La prossima “Masterclass” che partirà il prossimo 11 ottobre sarà dedicata al canto lirico e sarà tenuta dal soprano genovese Gabriella Ravazzi. A tal proposito sono disponibili gli ultimi posti a condizioni molto agevolate (per maggiori informazioni su questa e le altre iniziative relative ai corsi dell’Accademia visionare il sito: www.notechesinotano.it).

Preludio a notevoli possibilità e novità stimolanti ed interessanti per chi ama la musica, sia Classica che Moderna, e vuole praticarla ed impararla ad “alti” livelli.

Eyemusic, la musica "da vedere" in aiuto ai non vedenti

Musica per gli occhi, EyeMusic, per vedere attraverso le note è l’innovativo slogan-software creato recentemente dai ricercatori della Hebrew University di Gerusalemme, i cui primi risultati sono stati pubblicati sulla rivista specializzata “Restorative Neurology and Neuroscience”: grazie a tale importantissimo “ritrovato” della scienza informatica, è possibile trasformare ciò che si vede in note musicali che guidano nello spazio chi è cieco, per riconoscere oggetti e compiere gesti consapevoli.

Si tratta di un cosiddetto “strumento di sostituzione sensoriale” che consiste in un paio di occhiali speciali a cui sono fissate telecamere (ma c’è pure una piccola telecamera portatile che può essere puntata a mano dove serve) che scansionano l’immagine che si propone di fronte agli occhi di chi lo indossa: lo fanno continuamente, da destra a sinistra, indicando con un segnale sonoro quando ricomincia la scansione del campo visivo.

I pixel-oggetti che andranno a comparire più in alto nella scansione saranno associati ad un tono musicale più alto, quelli in basso a un tono più grave; la posizione del pixel visivo sull’asse orizzontale dell’immagine è segnalata dal tempo che intercorre fra il segnale di inizio della scansione e la nota che lo rappresenta: più l’oggetto è spostato a destra più passa il tempo fra la “battuta d’attacco” e la nota, quindi la brillantezza del pixel-oggetto è resa dal volume della nota.

Ultimo tocco geniale è rappresentato dai colori, che verranno indicati dall’uso di diversi strumenti: il canto rappresenta il bianco, la tromba il blu, il violino il giallo, il silenzio il nero e così via.

Del tutto non invasivo, EyeMusic crea quello che Amir Amedi, il suo inventore, chiama un “paesaggio sonoro”: «Le note sono assemblate in modo da dare suoni melodiosi: ci siamo confrontati anche con musicisti e il risultato è un’esperienza musicale piacevole», dice Amedi, e chiunque può valutare se sia così ascoltando alcuni esempi sul sito del laboratorio.

Praticamente, utilizzando e provando con metodo empirico e scientifico, ossia praticamente, l’innovativo e singolare software, il tutto risulta molto suggestivo e interessante e, cosa fondamentale, funziona davvero anche nella vita reale.

Amedi lo ha dimostrato con l’aiuto di 18 volontari che sono stati bendati ed a cui è stato chiesto di compiere degli specifici movimenti guidati da EyeMusic, mettendo a confronto i risultati ottenuti con quanto era possibile sotto una guida visiva.

All’inizio è stato fatto un breve periodo di “prova”, un valido e pratico “allenamento” che ha permesso ai partecipanti volontari di imparare a riconoscere oggetti semplici o vicini, per esempio un quadrato bianco o un quadrato bianco accanto a uno blu.

Una volta imparato come funziona lo strumento (occorre poco tempo, meno di mezzora, come afferma il ricercatore), ai partecipanti è stato chiesto di toccare su un apposito tablet un quadrato bianco che di volta in volta si trovava in diverse posizioni nello spazio: un test è stato fatto da bendati, sotto la guida di EyeMusic; quindi la prova è stata ripetuta mettendo il braccio sotto una copertura opaca, in modo che si vedesse lo schermo ma non ci fosse un feedback diretto dalla mano. Lo stesso Amedi ha affermato: «I volontari hanno utilizzato le informazioni uditive per ricostruire in maniera abbastanza precisa la rappresentazione dello spazio. Questo indica che tale rappresentazione, nel cervello, non dipende strettamente dalla modalità sensoriale con cui si riceve l’informazione spaziale; inoltre, significa che con poco allenamento si può imparare a usare i suoni come guida per “vedere”».

Le applicazioni possibili per i non vedenti sono considerevoli e tale software può essere considerato a tutti gli effetti come un’autentica ed utilissima rivelazione ed aiuto per i non vedenti che vogliano non solo addentrarsi nel complicato ed affascinante mondo della musica, ma anche solo semplicemente per orientarsi nello spazio, a mò di un radar che viene utilizzato dai pipistrelli.

Amedi fa notare, inoltre, che con uno strumento simile un cieco può scegliere una mela rossa da un vassoio di mele verdi senza farsi aiutare da nessuno. Di certo adesso occorre perfezionare il metodo: un conto è capire se abbiamo di fronte un quadrato bianco a destra o sinistra, tutt’altro è apprezzare la complessità di ciò che arriva nel campo visivo, riuscendo comunque a interagire con l’esterno senza aiuti di altro genere.

EyeMusic, in definitiva, è un progetto che esplora come i movimenti oculari possono essere sonified, ossia evidenziati in maniera sonora per mostrare dove una persona sta cercando con il suono, e come questa “sonificazione” può essere utilizzata in tempo reale per creare musica.

Un dispositivo di tracciamento dell’occhio (LC Technologies Eyegaze Communication System ) riporta in cui il modello viene guardando sullo schermo del computer, così come altri parametri riguardanti lo stato degli occhi. Il tracker occhio riporta questi dati in tempo reale ad un programma per computer (scritto con Max / MSP / Jitter ). Il programma informatico genera e modifica i suoni e le immagini sulla base di questi dati.

Mentre l’occhio è, in normale utilizzo umano, un organo di percezione, EyeMusic consente di essere anche un manipolatore, in un certo senso superiore all’organo umano della vista.

L’esecutore può essere motivato a guardare un luogo fisico o per elaborare visivamente (la motivazione abituale per un movimento degli occhi) o per creare un suono (una nuova motivazione).

Queste due motivazioni possono essere stimolo e nuova linfa per migliorare il progetto e per per raggiungere insieme l’armonia percettivo-motoria e anche per creare musica in movimento.

Le due motivazioni, nel loro insieme, potrebbero generare qualche difficoltà, come avviene quando lo sguardo deve muoversi vicino ad un oggetto senza guardare direttamente a lui, e si può anche  creare uno specifico effetto sonoro o visivo. In tutto ciò, EyeMusic esplora come gli occhi e può quindi essere anche utilizzato per eseguire direttamente una composizione musicale.

Tale contributo della scienza informatica ha una forte valenza ed impatto sociale in quanto può venire quanto prima utilizzato in ambito riabilitativo e per non vedenti ed ipo-vedenti semplificando e migliorando così la qualità della loro vita sociale.

«La Musica come mezzo di aggregazione»

“La Musica è innanzitutto uno dei più importanti mezzi di aggregazione e socializzazione, con il fine di aiutare le persone a scoprire un rapporto fra di loro, a realizzare un contatto e un confronto che le aiuti ad apprezzarsi per quello che esse sono, nei loro pregi e nei loro limiti”.

È questa la concezione che l’accademia musicale “Note… che si notano” porta avanti sin dal 1997.
Nata su iniziativa dell’Associazione No profit “Meridies”, l’Accademia è diventata il luogo ideale, a Catania, in cui “i talenti musicali vengono valorizzati al meglio da docenti professionisti, abili nel curare anche gli aspetti tecnico-artistici in modo da aprire la strada a probabili carriere lavorative nel settore”. Così Gregorio Celi, presidente dell’associazione, ci spiega l’essenza e gli obiettivi di questa realtà catanese.
“Proprio per curare sempre di più la preparazione degli allievi verso l’eccellenza, dal giugno 2010 l’Accademia ospita grandi Maestri di chiara fama internazionale, provenienti da ogni parte del mondo e scelti in maniera oculata”.

Nell’aprile 2012, il Maestro Antonio Cericola, eccellenza nel settore della Direzione d’Orchestra e di Coro, è stato chiamato dall’Associazione per presentare questo progetto che lo vede entusiasta protagonista.
È lo stesso Maestro a parlarci del progetto, che “consiste in un seminario di formazione per giovani direttori di coro e orchestra che hanno la possibilità di vivere le due realtà congiuntamente, in maniera tale da poter dirigere sia il coro che l’orchestra insieme”.

Sempre attraverso le parole del Maestro si intende che “oltre all’aspetto tecnico e didattico c’è anche il risvolto artistico in quanto i ragazzi impareranno tecnicamente tutte le possibilità e le combinazioni dei tempi che vengono realizzati col braccio e con la psicologia della comunicazione non verbale, con la presenza anche di un’orchestra formata da camera con violini primi, violini secondi, violoncelli, contrabbassi, flauti oboi, clarinetti, fagotti, più pianoforte”.
Ma le novità non finiscono qui; “Grazie alla presenza delle voci bianche – continua Cericola – si garantisce anche una letteratura dedicata all’infanzia. Ma vi è anche un coro polifonico formato da adulti, con soprani, contralti, tenori e bassi e la presenza di voci solistiche che si esibiranno in brani per voci soliste, appunto, ed orchestra”.

Inoltre il Maestro, con orgoglio ed entusiasmo, ci racconta che “tutti questi elementi congiunti sono accompagnati da brani appositamente composti da me, che faccio anche il compositore, in una letteratura che ha un aspetto artistico ma anche uno didattico per chi vuole imparare a dirigere”.

Per finire Cericola di spiega quella che è la peculiarità del corso, ovvero “la possibilità di garantire la presenza di un organico vero e non di un pianoforte a quattro mani, come normalmente avviene nei corsi analoghi. I ragazzi così hanno la possibilità di esercitarsi con la presenza vera di coro, orchestra e solisti”.