Vasi antropomorfi di Caltagirone in mostra a Palermo

Da venerdì 16 a venerdì 30 marzo le 21 “teste portavaso” che, con la mostra “L’unità nella diversità” – realizzata su progetto di Ugo La Pietra – si sono già guadagnate apprezzamenti nell’ambito delle manifestazioni di Torino per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ma anche a Milano, oltre che a Caltagirone (prima a Villa Patti, adesso nella Galleria “Luigi Sturzo”, dove “L’unità nella diversità” sarà visitabile sino al 30 giugno), saranno le protagoniste della VI Mostra di ceramica e arte contemporanea che, su iniziativa dell’assessorato regionale al Turismo e nell’ambito del “Circuito del mito”, si terrà a Palermo (Villa Igiea) – a cura del docente della Facoltà di architettura Michele Argentino – da venerdì 16 a venerdì 30 marzo.

Venti teste, realizzate da alcuni dei più abili maestri artigiani ceramisti di Caltagirone – Giuseppe Branciforti, Alessandro Iudici, Nicolò Morales, Francesco Navanzino, Riccardo Varsallona – in maniera fantasiosa e ironica rappresentano le tipicità ed il carattere delle regioni italiane, mentre la ventunesima, opera dell’Istituto statale d’arte per la ceramica “Luigi Sturzo”, incarna e simboleggia l’Italia unita. La partecipazione all’evento è stata promossa dal Comune di Caltagirone  e dall’Istituto statale d’arte per la ceramica “Luigi Sturzo”.

“Si tratta – sottolinea il vicesindaco Alessandra Foti – di un’altra, importante opportunità per far apprezzare la maestria dei nostri artigiani e, di conseguenza, richiamare ulteriormente nella nostra città i tanti estimatori di un’arte – quella ceramica – per la quale Caltagirone è legittimamente conosciuta ben oltre i confini regionali”.

Ceramisti di Caltagirone alla Mostra Internazionale di Patti

Successo e apprezzamenti della critica e del pubblico per gli artisti “made in Caltagirone” Giacomo Alessi e Andrea Branciforti – Improntabarre, protagonisti alla VI Mostra internazionale di ceramica e arte contemporanea in corso di svolgimentoo nel convento di San Francesco, a Patti (conclusione sabato 17 marzo) nell’ambito del “Circuito del mito”.

«Quella che giunge dalle loro opere – ha detto il dirigente del Servizio turistico di Palermo, Filippo Nasca – è la dimostrazione che la tradizione si può rinnovare e divenire uno strumento per attrarre in Sicilia un altro tipo di turismo».

«Ancora una volta – sottolinea l’assessore alle Attività produttive e vicesindaco, Alessandra Foti – i nostri artisti e ceramisti si guadagnano meritati consensi, palesando una concreta capacità di coniugare il meglio del passato con nuovi linguaggi e fome espressive che interpretano il presente e guardano anche al futuro».

A Scicli una mostra sui moti del '48 siciliano

E’ in mostra, nel Municipio di Scicli, una raccolta dei documenti provenienti dall’archivio storico comunale, relativi ai moti del 1848 in Sicilia e a Scicli in particolare. La mostra è stata curata dalla professoressa Cosetta Portelli. E’ possibile visionare le trascrizioni dei consigli civici del tempo, la diatriba tra il sindaco del tempo, Guglielmo Penna e Benedetto Spadaro, comandante della Guardia Civica. Sullo sfondo le tensioni tra Marianisti e Bartolari, i confrati delle due confraternite rivali: Santa Maria la Nova e San Bartolomeo.

Tra le curiosità, il tentativo di sostituire la tassa sul macinato con una tassa sul fogliame, ovvero sulla verdura. Il recupero dei documenti appare in tutta la sua importanza e valore storico soprattutto alla luce del fatto che negli anni successivi i Borboni tentarono in ogni modo di cancellare le tracce e il ricordo di quella stagione politica identificata con il 48 siciliano.

Le opere di Antonio Barletta in mostra a Caltagirone

Su iniziativa dei Musei civici “Luigi Sturzo” e degli assessorati comunali alla Cultura e al Turismo, il Macc (Museo d’arte contemporanea di Caltagirone) ospita, nei locali dell’ex ospedale delle Donne, fino a domenica 8 gennaio, la mostra di pittura e ceramica di Antonio Barletta.

Antonio Barletta, spesso presente nella nativa Caltagirone in esposizioni collettive   prevalentemente a tema ceramico, propone adesso in una personale le sue più recenti realizzazioni in pittura e in ceramica, come sempre caratterizzate dalla libertà creativa e dal gioioso sentimento della forma e del colore.  Un mondo vivo e brioso dove nulla è impossibile e ogni cosa si manifesta senza i condizionamenti delle regole dell’ordinario. In questo senso la mostra ben si colloca nell’attività di ricerca che il Macc riserva alla Outsider art.

Catania e la sua architettura liberty in mostra fino a marzo

La Catania di fine Ottocento e primi Novecento raccontata attraverso i paesaggi urbani, l’architettura, l’archeologia, l’arte, le case della memoria e l’editoria. Una lunga istantanea attraverso due scorci di secoli. Un viaggio nel tempo alla scoperta dell’anima antica della città, illustrata da opere d’arte e documenti provenienti da collezioni pubbliche e private per ricostruire e far rivivere fra la sua gente la straordinaria identità culturale e artistica della città ai piedi dell’Etna.

E’ il filo conduttore della mostra “Catania 1870-1939. Cultura Memoria Tutela” (23 dicembre 2011 – 25 marzo 2012) organizzata, nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania, curata dall’arch. Irene Donatella Aprile e allestita nell’ex Quartiere militare borbonico (già Manifattura Tabacchi) di via Garibaldi 233 oggi sede del Museo Archeologico Regionale “Ignazio Paternò Castello V, Principe di Biscari”. Ingresso libero.

All’inaugurazione sono intervenuti il Presidente della Regione siciliana, l’on. Raffaele Lombardo, l’Assessore ai beni Culturali e dell’Identità Siciliana on. Prof. Sebastiano Missineo, l’arch. Gesualdo Campo – Dirigente Generale di quell’Assessorato per i Beni culturali e dell’Identità Siciliana da cui l’iniziativa è direttamente promossa – la Soprintendente per i Beni Culturali ed Ambientali di Catania, arch. Venera Greco e varie personalità del mondo politico e culturale.

Il percorso narrativo è articolato in sei sezioni: apre la rassegna il Paesaggio urbano, che mostra i passaggi salienti del processo di trasformazione della città sotto la spinta dell’industrializzazione. La narrazione prosegue nella sezione Architettura in cui sono esposti preziosi disegni originali dei protagonisti del dibattito architettonico catanese tra il 1870 e il 1939. Troviamo poi l’Archeologia con alcuni significativi reperti della collezione del principe di Biscari, custodita sin dal 1934 nel Museo civico del Castello Ursino, che testimoniano come Catania, in quegli anni, vivesse una riscoperta delle memorie del passato grazie a personalità quali il Soprintendente alle Antichità Paolo Orsi.

Di particolare interesse nella sezione Arte, pupi, cartelli e attrezzi di scena della Raccolta teatro Pennisi Macrì di Acireale, ma anche altre marionette e fondali di vari teatrini dell’Opra, alcuni dipinti da grandi artisti di fine Ottocento come Giuseppe Sciuti e Calcedonio Reina. Nella sezione Case della Memoria sono inseriti, tra gli altri, oggetti della Casa Museo di Giovanni Verga, quadri e sculture della Biblioteca museo Mario Rapisardi, arredi e dipinti della Casa-atelier del pittore Alessandro Abate. Nella sezione Editoria, infine, vengono narrati i radicali mutamenti dei paradigmi della comunicazione visiva avvenuti a partire dagli ultimi decenni dell’Ottocento, grazie anche alle innovative tecniche di stampa.

Alla mostra, che documenta nei diversi ambiti l’azione di tutela e conservazione condotta dalla Soprintendenza di Catania, è dedicato un approfondito catalogo.

nella foto: Villa Pancari (1911) a Ognina (Catania); l’autore è l’architetto del Liberty Paolo Lanzerotti (Ct 1870-1944). Disegno a china su carta lucida telata di proprietà del Demanio Regionale