Le differenze quotidiane E' caos, forse non per caso

Ci eravamo lasciati con l’inquietante sensazione di entrare in un periodo di violenza per il nostro paese. Ci ritroviamo con la drammatica consapevolezza di vivere in un caos. Quello che è accaduto a Brindisi passerà alla storia, nonostante ancora gli inquirenti non abbiano indicato una precisa ipotesi investigativa. Il paese è in lacrime e i giornali si fiondano, come accade in occasioni del genere, sull’accaduto che nasconde molti misteri. Inoltre, in settimana ha avuto luogo a Camp Daivd il G8, tra annunci informali dei leader in merito alla ripresa economica e aneddoti di sorta. Assente in questa rassegna il terremoto in Emilia Romagna, semplicemente perché presente sui giornali a partire da lunedì mattina e quindi per noi al momento di scrivere queste note ancora impossibile da verificare.

L’Unità
Ogni giornale apre con “le bombe a scuola”; tra interviste ai testimoni, domande agli investigatori e ipotesi varie, si mettono anche in risalto le parole della Camusso, di Hollande e della gente di tutta Italia, che si mobilita all’insegna della rivalsa e di un coraggio che in questi casi viene fuori dirompente. L’attenzione poi si sposta sulle amministrative e sul G8, con una lettura che forse non sarà condivisa da altre testate, in quanto la Merkel viene vista isolata rispetto alle priorità dettate dal nuovo duo “Oballande”, alleati per la crescita.

La Repubblica
Alcune foto impietose che raccontano la tragedia pochi istanti dopo le esplosioni, le dichiarazioni dei vertici politici, le parole di sospetto di Grillo, i pianti dei cari che hanno perso Melissa. C’è tutto nelle prime pagine di Repubblica. Poi anche l’inchiesta, con le immagini riprese dalla telecamera: è il killer con il telecomando in mano. Passando ad altro, ci viene presentato l’imperativo di Hollande e Obama al G8: “Creare posti di lavoro”. Si parla anche dell’interesse di tenere la Grecia nell’Euro e subito dopo vengono proposti due interessanti reportage sulla situazione greca e su quella spagnola; infine un dossier sulle proposte discusse al vertice per riprendere a crescere. Solo sul finire si parla delle amministrative.

Corriere della Sera
Tanto dolore nelle pagine iniziali. Anche qui la struttura è la stessa: la descrizione del fatto, le parole dei testimoni e dei cari, e i risvolti pubblici. Si passa poi a Camp David, con le immagini dei leader in tenuta informale che si salutano e annunciano che “la Grecia resterà nell’Euro”. Qualche pezzo sulla ripresa economica globale e sulle elezioni amministrative.

Libero
Ormai lo abbiamo capito, gli eventi eclatanti mettono d’accordo giornali di destra e di sinistra. L’attentato a Brindisi ne è un esempio. Con parole di condanna e di sconforto Libero si mette sulla stessa linea dell’Unità e cerca di indagare sulla tragedia, non escludendo alcuna strada, tra mafia, anarchici, islamici e squilibrati. La questione amministrative viene prima del G8, con le opinioni anti Grillo e lo sfogo del Senatur che intende resistere. Il G8 viene raccontato con un’ironia a dir poco tagliente, in quanto si parla di “Otto grandi illusionisti”.

C’è poco da dire di fronte alla pazzia e al dolore lancinante. Troppe parole sono state e verranno spese per descriverci, fino al disgusto, la sofferenza che alcune persone stanno vivendo. Riteniamo che in questi casi l’aspetto umano merita qualcosa che purtroppo i giornali non possono trasmettere: silenzio.
Dal lato investigativo, per capire a chi è giovato tutto questo, i media devono continuare a lavorare e ad informarci, senza però trascurare altre notizie che arrivano dal resto del paese e del mondo.

Le differenze quotidiane In questo mondo di ladri

Dialogo tra parti sociali in merito alla riforma sul lavoro, la significativa quanto preoccupante battuta del premier Monti sulla monotonia del posto fisso, le primarie repubblicane oltreoceano che danno più di un segnale sulle presidenziali USA 2012; e come se non bastasse lo scandalo Lusi e la legge sulla giustizia. Di questo e non solo parlano i giornali di questa settimana.

Il Fatto Quotidiano
Il giornale di Padellaro non vede affatto bene la norma che “costringe i magistrati a pagare di tasca propria quando il procedimento termina con assoluzione”. Dopo la vicenda Lusi, viene concesso molto spazio al seguito delle infelici dichiarazioni di Monti a Matrix. Qualche articolo sulla cronaca romana e pezzi più e meno interessanti sulle elezioni Made in Usa.

La Repubblica
Anche qui le prime pagine sulla “legge anti-giudici”; si spiega con molta semplicità cosa cambierà e quali sono i punti più critici della norma. Alcuni articoli sulle dichiarazioni del premier fanno da ponte per arrivare al dossier, molto approfondito, sul precariato; in seguito prende spazio lo scandalo Lusi. Disordini legati al maltempo, calcio scommesse e poca politica estera completano il quadro.

Il Corriere della Sera
In linea di massima, la struttura e lo spazio che viene dato alle principali notizie sono pressoché simili a quelli di Repubblica. Da segnalare un interessante approfondimento sull’oscuro mondo dei finanziamenti ai partiti e un immancabile pezzo, forse troppo in disparte, sulla Merkel in Cina “per vendere l’euro”.

Libero
Chiara è la dissonanza di opinioni tra Libero e i giornali sopracitati riguardo la nuova norma sulla giustizia. Belpietro annuncia quasi esultando il fatto che “adesso pagano anche i giudici”, considerati la vera casta degli intoccabili. Anche il tema sui finanziamenti dei partiti è visto in un’ottica diversa, evidentemente legata al caso Lusi. Molto polemico il quotidiano nei confronti di Monti, considerato ipocrita e arrogante.

Il Giornale
Anche qui si brinda al blitz sui giudici, si condannano Lusi e compari e si inveisce contro la spregiudicatezza del premier. Da ricordare il pezzo sulla rivolta allo stadio in Egitto e la sentenza secondo la quale si possono applicare misure alternative all’arresto per gli stupri in branco.

Alcune notizie di questa settimana fanno rabbrividire. Quello che è accaduto in Egitto altro non è che la dimostrazione di come ci sia ancora molta strada da fare per trovare pace e serenità nelle terre della Primavera araba.
Le tanto discusse dichiarazioni di Monti dovrebbero realmente far riflettere su quelli che sono diventati gli obiettivi dell’Europa, forse non coincidenti con quelli dei suoi cittadini.

Le differenze quotidiane La vita secondo Monti

Le notizie sulle tensioni sempre più evidenti che il nostro paese sta vivendo sembrano non arrivare fino al Parlamento, dove la fiducia dei grandi leader europei è, a quanto pare, più forte di proteste e manifestazioni popolari. In questi giorni le testate ci mostrano soprattutto come cambierà la vita degli italiani con le nuove misure del governo Monti.

Il Manifesto
Con alcuni articoli di spessore, il quotidiano comunista presenta prima l’eventuale dopo Monti, con i rapporti del Pd in primo piano, e subito dopo racconta la maxi operazione della polizia contro i manifestanti no-Tav, che avevano protestato lo scorso luglio in Val di Susa. Per il resto importanti pezzi sulla scena internazionale.

La Repubblica
Ciò su cui si concentra il quotidiano di Ezio Mauro è il decreto-semplificazioni che deve essere discusso al consiglio dei Ministri. Tra liti Bossi-Berlusconi, dossier sul potere d’acquisto degli italiani, alcune dichiarazioni ottimistiche sul futuro del nostro paese da parte di Passera e Marcegaglia sembrano portare un vento positivo tra gli italiani, nonostante le continue proteste di cui si parla qualche pagina oltre. Articoli e inchieste decisamente interessanti sulla scena estera rendono il quotidiano quasi imperdibile.

Il Corriere della Sera
La prime pagine concedono molto spazio alle semplificazioni previste nel decreto, dove si indica anche come cambia il valore della laurea. In seguito viene presentata la situazione economica europea dopo il vertice di Davos, da cui l’Italia sembra essere uscita per lo meno incoraggiata. Alcuni articoli interessanti sugli Stati Uniti non bastano per raggiungere la completezza della Repubblica di questa settimana.

Libero
Il giornale di Belpietro si concentra eccessivamente sulle liti interne; le dichiarazioni di Bossi nei confronti di Berlusconi, il gradimento di Monti e poco altro non rappresentano particolare interesse per i lettori.

Lo sguardo estero
Vi sarebbero diversi articoli provenienti da testate straniere in cui il futuro dell’Italia è visto con particolare interesse. Uno di Schonau sul Die Zeit parla del fatto che gli italiani hanno superato il complesso di inferiorità verso i cugini tedeschi; questa ritrovata fiducia dipenderebbe dall’arrivo di Monti al governo. Un altro pezzo, su Die Tageszeitung, si mostra meno fiducioso sul futuro del Bel Paese soprattutto in relazioni alle crescenti proteste dovute alle liberalizzazioni.

In una fase di fermento in cui forse si avrebbe bisogno di maggiore serenità, il governo non può comunque evitare di dare ascolto alle poteste sempre più rumorose della popolazione italiana. Ancora una volta vi è il rischio che alcuni obiettivi finanziari vengano preposti alle esigenze umane, che rischiano paradossalmente di essere messe in secondo piano.

Le differenze quotidiane La guerra dei lerci

Questi ultimi giorni sono stati caratterizzati da due eventi principali che stanno segnando la vita politica del nostro paese. Il “No” della Consulta alle proposte di referendum anti porcellum e il salvataggio di Cosentino rappresentano due fatti dei quali le principali testate non potevano non spendere ingenti quantità di inchiostro e deduzioni. E poi anche la riprovevole vicenda del video su Youtube in cui si vedono alcuni Marines americani oltraggiare i cadaveri di alcuni afghani appena uccisi in uno scontro a fuoco.

Il Fatto Quotidiano
Il giornale di Padellaro non va per il sottile e definisce “Porcate” le decisioni venute fuori dalle principali istituzioni politiche italiane. È una serie di articoli all’insegna dello sdegno e della vergogna che porta a illazioni di ogni tipo. Tra lo sfogo di Di Pietro e i dubbi dei giuristi, non tralasciando nemmeno i complotti della P3, è difficile trovare un angolo non corrotto tra i palazzi del potere italiani.

La Repubblica
Strategicamente La Repubblica evita i toni esagitati mostrando in prima pagina le testuali parole di Napolitano, il quale invita i partiti stessi alla riforma sulla legge elettorale. Dopo un interessante ed esaustivo dossier in cui vengono presentati i diversi sistemi elettorali tra i maggiori paesi europei, si racconta lo scontro in Parlamento, con il centro destra artefice del salvataggio di Cosentino e la spaccatura interna alla Lega. Di interesse vitale per il nostro paese sono gli articoli sull’effetto nei mercati delle nuove riforme italiane. Per finire, è da segnalare l’intervista di Rampini a Mitt Romney, il favorito alle primarie dei repubblicani in vista delle elezioni presidenziali negli Usa.

Il Corriere della Sera
Il Corriere antepone il negato arresto di Cosentino alle bocciature dei referendum. Anche qui vengono messi in risalto la disputa interna alla Lega e l’appello di Napolitano per una nuova riforma. Importanti articoli sui tassi dimezzati, con il calo dello spread e le parole (parzialmente) rassicuranti di Draghi sul futuro italiano. Con merito viene presentata anche la scena internazionale con le primarie Usa e il nuovo video scandalo dei marines americani che urinano sui cadaveri di alcuni afghani.

Il Giornale
Quello che sembra costituire maggiore interesse per Il Giornale è il duello tutto lumbard tra Bossi e Maroni per decidere l’arresto del tanto discusso Cosentino. Molto criticate le polemiche di Di Pietro nei confronti del “no” ai nuovi referendum, qualche pezzo sull’effetto liberalizzazioni e le conseguenti lamentele per il governo Monti. Infine si parla di politica globale con lo scandalo dei soldati Usa.

Libero
Sulla stessa scia del quotidiano precedentemente analizzato, anche Libero si concentro sulla spaccatura della Lega, non tralasciando però le altre cronache, con un interessante articolo sugli sprechi della Casta e diversi pezzi sulla scena internazionale.

Tutto sommato, questa volta nessun giornale si merita particolari critiche. Quello che forse meglio degli altri affronta tutti i fatti nel modo più completo è Repubblica.

Ma ciò su cui riteniamo di dover spendere più di una parola è l’ennesima prova che una guerra che era nata con il pretesto di esportare libertà e democrazia, quella in Afghanistan, si è fatta riconoscere per quello che era: un abominevole ammasso di vergogne per le quali noi “civilizzatori” occidentali non possiamo non sentirci responsabili.

Le differenze quotidiane Le inevitabili vacche magre

L’avevamo detto ma era difficile sbagliarsi. L’anno nuovo inizia proprio come è finito il vecchio: nel segno dell’ incertezza, dell’emergenza e dei dubbi sull’operato della classe dirigente (non solo italiana).

Il tema ricorrente è il lavoro, con i sindacati che si dicono pronti a trattare, e il governo interessato più che altro a non allungare i tempi.

L’Unità

La prima pagina è quasi monopolizzata dalla gigantesca foto di Cortina, nella quale gli incassi sono vertiginosamente aumentati dopo i controlli fiscali.  Ma il quotidiano da sempre molto vicino all’estrema sinistra italiana ci presenta in modo piuttosto soddisfacente i possibili  effetti del patto sociale, l’analisi sulle mosse della ministra Fornero e diverse interviste ad opinionisti e politici sulla questione del Trattato europeo. In conclusione, per essere un giornale in difficoltà, L’Unità è molto più completo e leggibile di altri quotidiani apparentemente in salute.

La Repubblica

Anche qui Articolo 18 in primo piano, con le posizioni di sindacati e politici forse meno ferme rispetto a qualche settimana fa. Interessanti come sempre i dossier (questa volta su evasione, stipendi dei parlamentari e Trattato europeo). Dopodiché viene concesso giusto spazio alla corsa alla Casa Bianca dei Repubblicani e forse troppo poco alla restante politica estera.

Il Corriere della Sera

Il Corriere dà precedenza alla “partita europea di Monti”, il quale sostiene che adesso l’Ue non deve più temere l’Italia. Qualche articolo sulle nuove liberalizzazioni e solo due pagine sulla questione del lavoro. In sostanza, però, tra opinioni e grafici, è possibile farsi un’idea completa di quello che sta succedendo. Con gli stipendi dei parlamentari e le primarie dello Iowa, più i difficili rapporti tra Iran e USA, possiamo ritenerci soddisfarci anche questa settimana.

Il Sole 24 ore

Se un interesse parziale può avere l’intervista a Ghizzoni riguardo la ricapitalizzazione dell’Unicredit, di sicuro molto importanti sono gli articoli su azioni e titoli di Stato, soprattutto in quanto inseriti in una dimensione internazionale. Viene dato spazio al confronto Camusso-Fornero e vengono presentati i dati di disoccupazione italiani.

Libero

Propositivo come non lo era mai stato, il giornale di Belpietro indica a Monti come racimolare un miliardo e rotti dalle tasche dei parlamentari. L’invettiva ai “fannulloni” continua impietosa mostrando delle foto al mare dei vari Rutelli, Casini e Fini, senza risparmiare, come solo un buon giornale di gossip saprebbe fare, nemmeno il premier il quale avrebbe utilizzato soldi pubblici per il cenone di Capodanno. Sul finire, altri articoli di cui sarebbe meglio non parlare (e infatti non ne parliamo).

Siamo entrati ormai in un periodo di “magra” per l’intero paese, per cui chiunque venga visto a spendere qualche euro in più del solito viene etichettato come evasore o come immorale. Questo è solo uno degli effetti della nuova politica repressiva che ci chiede l’Europa, alla quale noi Stati membri dobbiamo obbedire. Senza discussioni.