"Mi nutro d'arte", quando beneficenza e impegno sociale diventano spettacolo

Sabato 14 luglio presso il piazzale del Palco della Musica alla Villa Bellini di Catania, si è svolto il primo appuntamento de “Mi nutro d’Arte”, evento benefico organizzato dall’accademia di danza e teatro “Adif, la bottega dell’arte”. La manifestazione è finalizzata alla raccolta alimentare per le mense per i poveri.

Francesca Romana Di Giorgio, presidente di Adif, illustra gli intenti di questa iniziativa: “Anni fa servivo presso la mensa per i poveri e con ciò so bene che i bisogni della comunità sono sempre crescenti. Così un giorno ho pensato: perché non organizzare qualcosa che possa aiutare chi ha bisogno unendo i mezzi e l’impegno di tanti in un’unica occasione? Da qui è scoccata la scintilla…”.

Come ha preso vita?

“Ho esposto la mia idea al sindaco Stancanelli, incontrato casualmente per strada circa un anno fa. Lui si è dimostrato subito disponibilissimo ed interessato; col tempo, malgrado le lungaggini burocratiche, siamo riusciti ad ottenere dal Comune la concessione della Villa Bellini e così l’iniziativa ha iniziato a divenire concreta. Sono previsti tre appuntamenti (oltre a quello svoltosi sabato, anche il 18 agosto ed il 22 settembre, ndr), che tra l’altro sono inseriti nel programma ufficiale dell’estate catanese”.

A chi verranno destinati i beni raccolti?

“Durante la manifestazione erano predisposti due tavoli: uno per la raccolta di qualunque genere alimentare a lunga conservazione ed uno per la raccolta di offerte in denaro, per tutti coloro che non hanno avuto occasione di portare cibo. Tutto quanto è stato raccolto, davvero tanto, sarà donato alla mensa per i poveri di piazza Bovio (Suore di Madre Teresa di Calcutta) ed alla Caritas di viale Africa. La percezione comune della povertà a Catania è assolutamente inferiore alla realtà: le mense sono sempre piene e spesso il cibo non è sufficiente per fornire neanche un pasto al giorno a ciascuno. Speriamo che il contributo di tutti coloro che hanno partecipato possa essere utile e gradito”.

Tanti spettacoli hanno animato la serata. Chi ha contribuito e cosa è stato importante nella realizzazione?

“Ci sono stati spettacoli di danza, teatro, mostre di pittura, scultura e fotografia, esibizioni, workshop, spettacoli di giocolieri e quanto altro possa attirare quanta più gente possibile. Hanno partecipato artisti di qualunque genere, in modo assolutamente gratuito ed uniti per uno scopo comune. Ci tengo a sottolineare, comunque, il supporto delle tante persone che si sono spese nell’organizzazione dell’evento, ringraziando in particolare gli addetti ed i tecnici del Comune che si sono prodigati con grande disponibilità”.

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO

  • Collettiva d’arte (pittura e scultura), a cura dell’associazione “Sicilitudine” di Mariella Sapienza
  • Spettacolo “Catania, la terra dell’Ara”, a cura dell’accademia “Adif” di Francesca Romana Di Giorgio
  • Narrazioni su Catania, a cura di Francesco Gianino
  • Workshop di Hula-Hoop, a cura di Giulia Bonforte
  • Esibizioni di danza, a cura di Giusy Consoli
  • Workshop di scherma per bambini, a cura di Giuseppe Condorelli
  • Favola musicata, a cura di Emanuela Pistone di “Isola Quassùd” e del percussionista Kharr Seck
  • Esibizione di giocolieri
  • Spettacolo dei pupi siciliani
  • Mostra fotografica, a cura di Giuseppe Condorelli

Un caffè in Sicilia con le foto di Dario Azzaro

Chi pensa che il caffè possa essere gustato solo dalla tazzina o come ingrediente per dolci, rimarrà piacevolmente sorpreso di fronte ai primi e secondi piatti creati dalla maestria dei migliori chef di Sicilia e internazionali: raffinatezze d’alta cucina che coinvolgono i sensi, buone da gustare e odorare, ma soprattutto belle da vedere.

È infatti un curioso “menù” da ammirare quello della mostra fotografica “Sicilia al gusto di caffè”, realizzata dal fotoreporter Dario Azzaro per celebrare i 18 anni della casa editrice “Sotto il Vulcano”, con il supporto del gruppo Viba Vending, leader nella distribuzione automatica, e dell’Associazione “Le Soste di Ulisse”.

Venticinque scatti in esposizione, che saranno presentati domani, sabato 10 dicembre, alle 10.30, al Palazzo della Cultura (via Vittorio Emanuele 121) di Catania. Per l’occasione si svolgerà un convegno dedicato al caffè, quello da bere e quello “da mangiare”, in questo caso anche con gli occhi. All’evento parteciperanno – accanto all’editore e organizzatore dell’iniziativa Marco Spampinato e all’amministratore unico di Viba Vending Vincenzo Ballato – il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, l’assessore comunale alle Attività Produttive Franz Cannizzo, il presidente di “Le Soste di Ulisse” Enrico Briguglio. Concluderà gli interventi Fabio Castiglione dell’Area Manager DA “Luigi Lavazza Spa”.

E per tenere desti il palato e l’attenzione degli intenditori di caffè, le immagini della mostra saranno protagoniste di un calendario edizione 2012, celebrativo dell’anniversario di “Sotto il Vulcano. Mese dopo mese i diversi chef – solo per citarne alcuni, la prossima “Stella Michelin” in Sicilia Angelo Treno, e i siracusani Ivo Vatti e Keita Tanaka, che si distinguono nel panorama italiano della ristorazione – racconteranno con le loro portate, la cultura e le tradizioni isolane legate ai profumati chicchi neri e alla loro celebre bevanda “fumante”.

"Occhi beddi #2" concorso fotografico per le ragazze di Granieri

Saranno venti giovani donne di Granieri (frazione di Caltagirone con 400 abitanti), dai 25 ai 45 anni, a partecipare quest’anno al laboratorio fotografico “Occhi beddi #2”, che si svolgerà nella frazione da giovedì 25 a mercoledì 31 agosto, e a raccontare se stesse e il loro mondo attraverso le immagini che, accompagnate da colonna sonora, saranno proiettate la sera del 31 agosto, a partire dalle 21, nella corte della Masseria Silvestri di Granieri. Quella del 31 sarà la serata – clou di una settimana piena di impegno per le sue protagoniste.

Il laboratorio “Occhi beddi #2” segue quelli realizzati con successo nelle estati 2008, 2009 e 2010, che hanno visto protagonisti, rispettivamente, gli adolescenti, gli over 70 di Granieri e le sue donne più mature (dai 45 ai 65 anni)  e rappresenta la quarta  tappa  del progetto “Granieri: Il paese che fotografa se stesso”.

“Occhi beddi #2 – si sottolinea dall’associazione culturale Obiettivo Granieri, che promuove, come ogni anno, l’evento, col sostegno del Comune di Caltagirone e la collaborazione dell’istituto comprensivo “Alessio Narbone” di Caltagirone e della parrocchia San Giovanni Battista di Granieri – è un ulteriore tassello in un racconto per immagini della vita della piccola e laboriosa  comunità di Granieri. Un altro capitolo di un reportage contemporaneo che intreccia vita privata e vita sociale, che vede raccontare in prima persona il territorio, da chi lo abita e lo vive. Un’altra corale testimonianza di piccoli universi che sono poi le storie del mondo. Il progetto portato avanti da quattro anni nel borgo calatino conferma quanto la fotografia possa anche esplicare una funzione sociale, evidenziare percorsi, essere il <fare che permette di vedere”.

Il laboratorio di fotografia sarà condotto gratuitamente dai fotografi Ninni Romeo, Cristina Ferraiuolo e Luca Anzani, affiancati dalla fotografa Anna Faragona e dal videomaker Mario Rama.

Il Comune promuove un concorso fotografico sulla "Diversità urbana"

Il Comitato Pari Opportunità del Comune di Catania rende nota la possibilità per i giovani tra i 18 e i 35 anni di partecipare al concorso fotografico “Diversità urbana” bandito dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per concorrere bisogna redigere una domanda in carta semplice secondo il modello scaricabile dal sito www.unar.it e dal sito www.pariopportunita.gov.it e farla pervenire entro e non oltre il 15 aprile 2011

In mostra fotografie e dipinti ispirati all'opera di Adonis

E’ visitabile sino al 27 marzo (ingresso gratuito), al Museo d’arte contemporanea (ex Ospedale delle Donne) di Caltagirone, la mostra di fotografie e lavori pittorici inediti – di Kali Jones e Maurizio Ruggiano – ispirati alla poesia di Adonis (nella foto), considerato il più grande poeta arabo vivente.

L’esposizione – curata da Domenico Amoroso, direttore del Museo d’arte contemporanea di Caltagirone – fa parte integrante del progetto “La certezza dell’ombra”, presentato sabato a Caltagirone alla presenza proprio di Adonis.

“La certezza dell’ombra” è un video girato in Sicilia dove Adonis, come un Ulisse contemporaneo, attraversa alcuni spazi topici (l’Orecchio di Dionisio a Siracusa, il Cretto di Burri a Gibellina). Il progetto presenta la complessa ed estremanente suggestiva rielaborazione di un tessuto sperimentale di sensazioni visive e acustiche concernenti le nozioni d’identità, tempo e spazio. L’evento, con tappe anche Palermo e Gibellina, ha come elemento centrale il tema dell’ibridazione culturale.