"Fondi", brillante commedia al Teatro Ridotto

FondiSarà in scena sabato 12 e domenica 13 gennaio, al Teatro Ridotto di via Strano a Cibali, lo spettacolo “Fondi”, opera teatrale di Guido Rapisarda.

Una storia avvincente e diretta, in cui tre personaggi intrecciano passioni, intrighi amorosi, crisi ed alterazioni psichiche in un atto unico da vivere tutto d’un fiato. Una commedia raffinata, ma condita da “spezie” teatrali, specialmente da monologhi che stravolgono il tempo ed il ritmo della vicenda, creando un contatto diretto con il pubblico. “I fondi – si legge nella presentazione dello spettacolo – possono essere di tutto, fondi di caffè, scarti inutili. In ogni caso sono un elaborato da noi creato. Nel gioco dei ruoli, tutto dipende dal punto di messa a fuoco, da ciò che viene percepito dall’altro. Non esiste una verità assoluta tutto nasce dalle elaborazioni personali”.

Sotto l’abile direzione di Antonio Ignoto, giovane regista catanese coadiuvato alla scenografia ed ai costumi da Emma Maugeri, la storia si articola nel salotto di una coppia sposata, Leonarda (Mara Di Maura) e Leonardo (interpretato dallo stesso Ignoto), che in preda ad una crisi sentimentale e sconvolta dalla presenza di una terza persona, Leo (Hermes Greco), smuovono l’immaginario collettivo tra risate ed analisi introspettive dei tre personaggi. Il tutto condito dalla straordinaria partecipazione di Francesca Barresi, nel ruolo di una “travolgente” cartomante.

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per uno spettacolo teatrale particolare (anche per l’“intima” location della Sala Ridotto) che possa regalare una piacevole serata a chi sarà curioso di andare a vederlo. Per informazioni: link.

https://www.youtube.com/watch?v=Yq43ddG1I9Q

Fondi PON, 7 milioni di euro per le scuole di Catania

Ventuno progetti di riqualificazione di edifici scolastici comunali sono stati ammessi dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MIUR) ai finanziamenti del Programma Operativo Nazionale FESR “Ambienti per l’apprendimento”, per un totale di quasi 7 milioni e 350 mila euro che graveranno totalmente sui fondi strutturali europei.

La Direzione Lavori Pubblici del Comune di Catania – Servizio Manutenzioni, Alta Professionalità Manutenzioni Edilizie – ha curato, di concerto con le scuole, la complessa attività istruttoria necessaria per la partecipazione al programma di finanziamenti bandito nel giugno del 2010 da MIUR e Ministero dell’Ambiente.

L’attività istruttoria si è concretizzata nella predisposizione, e successiva trasmissione al MIUR, degli atti progettuali e amministrativi richiesti dalle Linee Guida del Programma Operativo Nazionale FESR “Ambienti per l’apprendimento” Asse II “Qualità degli ambienti scolastici”, Obiettivo C Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).

Gli edifici scolastici che beneficeranno dei finanziamenti sono i seguenti:

De Amicis,

C.D. Rapisardi,

I.C. Campanella Sturzo,

I.C. Corridoni Meucci,

I.C. Petrarca,

I.C. Musco,

I.C. Brancati,

I.C. Malerba Recupero Capponi (2 plessi),

I.C. D’Annunzio Don Milani,

I.C. Diaz Manzoni,

I.C. San Giorgio,

I.C. Caronda,

I.C. Montessori Mascagni (2 plessi),

I.C. Vespucci Capuana Pirandello,

I.C. Pestalozzi,

I.C. XX Settembre,

I.C. Da Feltre,

C.D. Pizzigoni,

I.C. De Roberto.

“In tempi rapidissimi – ha detto l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Marletta – gli uffici comunali procederanno, in base a determinate scadenze sancite dal MIUR, all’espletamento di tutte le attività propedeutiche finalizzate alla realizzazione della fase esecutiva dei progetti, con priorità per gli interventi finalizzati alla messa in sicurezza dei plessi scolastici”.

Altre tipologie di opere ammesse al finanziamento riguardano: riqualificazione in relazione all’efficienza energetica, messa a norma degli impianti, abbattimento delle barriere architettoniche, dotazione di impianti sportivi e miglioramento dell’attrattività degli spazi.

In base ai programmi e alle scadenze imposte dalle linee guida del PON, tutti gli interventi dovranno essere realizzati entro il prossimo anno.

Il "Patto dei Sindaci" per abbassare i costi energetici dei comuni siciliani

Abbattere i costi delle bollette energetiche dei Comuni del 50%  e creare nel contempo innovazione, occupazione e sviluppo. Lo strumento c’è, lo mette a disposizione l’Europa e si chiama Patto dei Sindaci.

Il Patto dei Sindaci é la principale iniziativa europea che coinvolge le città nel perseguimento degli obiettivi comunitari fissati per il 2020, il cosiddetto “obiettivo 20-20-20”: riduzione del 20% delle emissioni di biossido di carbonio (CO2) rispetto ai livelli del 1990, aumento dell’efficienza energetica pari al 20% del consumo totale di energia, incremento della quota del consumo energetico proveniente dalle energie rinnovabili fino al 20% del totale.

A spiegare come si può fare – lo hanno già fatto danesi e finlandesi – ad abbattere i costi della bolletta energetica del 50% creando occupazione stabile e aria pulita per le nuove generazioni sono stati sabato 21 luglio  a Catania l’europarlamentare del Pd Rosario Crocetta, candidato alla presidenza della Regione, Antonello Pezzini, membro del comitato Economico e Sociale Europeo e ambasciatore per l’UE del patto dei sindaci, la deputata regionale Concetta Raia, il segretario provinciale del Pd, Luca Spataro, i sindaci e gli amministratori della provincia etnea.

“Lavoro al Patto dei Sindaci da due anni  perché credo che possa essere una delle vie d’uscita dalla crisi per la nostra terra”, ha dichiarato Crocetta, prima di passare ad illustrare il progetto di quella che se attuata promette di essere una vera e propria rivoluzione verde per l’Isola.

“L’Europa finanzia direttamente i comuni capaci di fornire piani dettagliati di risparmio energetico – ha spiegato l’europarlamentare – i sindaci hanno a disposizione uno strumento per saltare la strettoia della inefficienza regionale, non è una novità che la Regione non riesce a spendere i fondi Ue”. “Il saldo positivo di quest’operazione corrisponde a 5 miliardi di risparmio energetico che potranno essere reinvestiti in servizi per i cittadini e per creare occupazione qualificata nel campo delle rinnovabili. Altro che precari alla Regione, con sistemi di questo genere li trasformeremmo in lavoratori stabili e qualificati”.

L’idea di fare della Sicilia una Regione all’avanguardia piace sia alla deputata regionale Concetta Raia, – “serve però un cambio di mentalità che sono sicuro Rosario Crocetta saprà sicuramente garantire” ha detto la parlamentare Democratica – sia al segretario provinciale del Pd, Luca Spataro, secondo cui “dobbiamo fare in modo che il prossimo governo regionale, speriamo presieduto da Crocetta, possa fare della leva ambientale uno dei punti di forza della Sicilia”.

Tre le considerazioni di Antonello Pezzini, la prima: “Se in alcuni stati europei riescono ad avere una quota di energia pulita pari al 40% del totale vuol dire che la strada è giusta”. La seconda, “Per attuare queste politiche servono uomini con la testa a Bruxelles e con il cuore   nei loro luoghi d’origine, e Rosario Crocetta è uno di questi”, ed infine “bisogna fare passare il messaggio che le rinnovabili sono i nostri nuovi giacimenti occupazionali”.

A concludere l’incontro è stata la testimonianza del neo eletto sindaco di Paternò, Mauro Mangano: “Nel mio comune stiamo cominciando ad occuparci energia pulita e abbiamo già trovato una bella opportunità nel geotermico. Grazie ai fondi europei avremo presto una scuola materna e una piscina ad impatto zero”.

Un miliardo di euro persi, sindaci del distretto Sicilia sudest chiedono spiegazioni

Mercoledì 16 novembre i sindaci dei siti Unesco siciliani incontreranno il Ministro per gli Affari Regionali Raffele Fitto per tentare il recupero del miliardo di euro a rischio destinati dall’Unione Europea ai beni culturali in quattro regioni del Meridione.

Ad annunciarlo il presidente del Distretto culturale del Sudest Giovanni Venticinque, sindaco di Scicli, al termine della riunione odierna tenutasi a Siracusa tra i soci del Distretto.

La Sicilia vanta cinque siti Unesco (il Val di Noto, le Eolie, i templi di Agrigento, Siracusa e Pantalica, e Piazza Armerina) e, insieme alle regioni Campania, Calabria, e Puglia, ha perso il miliardo dei fondi Poin Pain destinati ai beni culturali.

L’allarme è stato lanciato dal sindaco di Scicli Giovanni Venticinque, nella veste di presidente pro tempore del Sudest, all’indomani di un incontro palermitano con l’assessore regionale ai beni culturali Sebastiano Missineo, in cui è emerso che il Ministro Fitto aveva avocato a se i fondi, che andrebbero in perenzione il prossimo 31 dicembre.

I sindaco dei Comuni Unisce siciliani chiederanno a Fitto di finanziare  sportello i progetti cantierabili, e ai massimi funzionari del Ministero di seguire l’iter amministrativo della vicenda, al di là delle sorti dell’attuale governo nazionale.

Stamani, a Siracusa, i soci del Distretto hanno inoltre deciso di invitare l’assessore Missineo a Siracusa per discutere del finanziamento di un milione di euro relativo al progetto di turismo scolastico, di cui sono beneficiari i cinque siti Unesco siciliani, in cui il Governo nazionale compartecipa per 500 mila euro, e i siti per un totale di 50 mila euro.

Purtroppo, nonostante il trasferimento della quota statale di 500 mila euro alla Regione, al momento non si hanno notizie dell’impegno della quota parte della Regione, per un ammontare di 1 milione di euro, in favore dei siti Unesco siciliani.

Regione cancella contributi al Centro studi Pirandelliano

L’Assemblea dei Soci del Centro Nazionale Studi Pirandelliani con una nota informa che «La Regione Siciliana ha cancellato dal suo bilancio il contributo al Centro Nazionale Studi Pirandelliani stabilito con leggi Regionali 5/XI/1979 e L.R. 11/2010, lasciando la voce solo “per memoria”, come si fa con i defunti, e ignorando la programmazione triennale stabilita con Legge Regionale nel Bilancio 2010 della stessa Regione».

«Tutto questo – prosegue la nota – mentre 950 giovani e docenti da 7 Province siciliane e da 14 Province italiane si sono iscritti al 48° Convegno internazionale “Quel che il Cinema deve a Pirandello”, hanno terminato i Laboratori Cinema per il Concorso Nazionale Cortometraggi, stanno lavorando sulle tesine, e il Centro ha pubblicato il volume con tutte le Relazioni che verranno tenute da 16 relatori italiani e stranieri».

Un vero fulmine che si abbatte su una delle più prestigiose Associazioni Culturali del nostro Paese, promotrice dell’unica iniziativa di turismo culturale  che in 47 Convegni internazionali ha portato nella Città dei Templi oltre 30.000 ragazzi d’ogni parte d’Italia.

«È questo – conclude la nota – mentre, con un gesto discriminatorio non comprensibile, si tengono in vita contributi ad altri Enti e Associazioni che affollano l’ex tabella H. L’Assemblea dei Soci del Centro Nazionale Studi Pirandelliani, riunita d’urgenza, denuncia la pesante decisione della Regione Siciliana e protesta, perplessa e indignata, per la grave discriminazione che colpisce il Centro, la Città di Agrigento e la Cultura».