Viva la bici! Pedalate organizzate a Catania

Una serie di iniziative per vivere la nuova mobilità, una base per acquisire abitudini  di maggior rispetto dell’ambiente e dell’aria che respiriamo, riprendendosi il piacere di apprezzare da vicino la propria città.

Questo il contenuto del piano  presentato dal sindaco Raffaele Stancanelli e dell’assessore alla mobilità Santi Cascone con l’iniziativa “Catania Sì Mobilita” alla presenza di numerose espressioni degli ordini professionali, di associazioni ambientaliste, degli amanti delle due ruote e dei tecnici comunali e dell’università impegnati nei progetti di mobilità sostenibile.

“Si tratta – ha detto il sindaco – di una serie di percorsi cittadini, che insieme alle altre iniziative già realizzate, come l’ampia pedonalizzazione del centro, portano a un diverso modo di vivere la nostra città che grazie a questo impegno ha lasciato il fanalino di coda visto che per trenta anni in questo campo si è fatto poco o nulla”.

All’incontro hanno anche partecipato anche il direttore dell’Ufficio del traffico urbano Salvatore Nicotra, l’esperto del sindaco per la mobilità Giacomo Guglielmo, il consigliere comunale Alessandro Messina, i rappresentanti degli ordini professionali, tra cui l’ordine degli architetti, ingegneri, agronomi, del collegio dei geometri e dei mobility manager aziendali tra cui l’Università di catania, e gli esponenti delle associazioni di ciclistiche amatoriali e turistiche: Catania in bici, coordinamento ciclisti Catania, Bradipi on bike, Salvaciclisti, , Etna free Bike, Fiab Monta in bike, le organizzazioni ambientaliste tra cui il WWF e Fai di Catania e Etna e dintorni, i responsabili del progetto “Scuola in bici”.

“A partire da domenica 11 novembre –  ha detto l’assessore Cascone – proporremo una serie di passeggiate in bicicletta ma anche pedonali. Sette iniziative, organizzate insieme alle stesse associazioni ciclistiche sul territorio,per incrementare un percorso evolutivo di crescita e sviluppo all’interno della città”.                                                                

“L’Amministrazione – ha detto Stancanelli – punta ad ampliare in un unicum armonico le iniziative come la pedonalizzazione, il miglioramento del servizio pubblico, il Brt la linea che si collega ai parcheggi scambiatori. Questo strumento di programmazione con una visione unitaria degli interventi è il Piano generale del Traffico appena varato dalla Giunta nonostante la legge lo prevedesse dal 1992, tra poco al vaglio del Consiglio comunale. A questo primo strumento si affiancherà il Piano Urbano della Mobilità perchè finalmente Catania abbia gli strumenti per mettere ordine nel settore della mobilità in cui sia centrale il pedone”.

Le passeggiate in bici e a  piedi si estenderanno in diversi quartieri e non soltanto nel centro storico e saranno anche l’occasione per riscoprire scorci della città magari visti sempre dai finestrini delle auto. Il primo appuntamento “ In Bici con le scuole” è per domenica 11 novembre a partire dalle ore 9.30 da piazza Montessori. L’iniiziativa è promossa da Wwf Catania, “ Etna e dintorni” Fiab – montainbike,.”Catania in bici”, coordinamento ciclisti Catania, “Bradipi on Bike”.  

Di seguito il calendario degli appuntamenti.

Domenica 18 novembre – ore 9.00 – Parco Vulcania – Piazza Aldo Moro

“Biciclando tra i parchi”

Organizzato da: A.s.d. Etna Free Bike Mountain Bike Club.

 

Venerdì 23 novembre 2012 – ore 20,30 – Piazza San Placido

“Passeggiata a piedi per la Civita, il quartiere dei principi e dei pescatori”

Un quartiere antico quasi quanto la stessa città, caratterizzato dall’ospitare i palazzi nobiliari

più prestigiosi e le semplici abitazioni di coloro che esercitavano le attività legate al mare, oggi

purtroppo in regresso: i marinai ed i pescatori.

Colpito duramente durante la guerra per la sua vicinanza al porto ed alla stazione, conserva

tuttavia non meno di 28 emergenze da osservare e raccontare.

Lunghezza del percorso: m 1.600

Organizzato da: SiciliAntica – Sede di Catania

 

Domenica 25 novembre – ore 9.30 – Piazza Duomo

“I parchi cittadini”

Organizzato da: WWF sezione Catania, A.s.a. “Etna e dintorni”, FIAB-mountainbike Catania,

A.s.d. “Catania in bici”, coordinamento ciclisti Catania, A.s.d. “Bradipi on bike.

 

Domenica 2 dicembre – ore 9.00 – Piazza Giovanni Verga

“Urbanistica in bici: il waterfront di Catania”

Organizzato da: A.s.d. Etna Free Bike Mountain Bike Club.

 

Venerdì 14 dicembre 2012 – ore 20,30 – Piazza Duomo, davanti all’elefante

“Passeggiata a piedi per chiesine, chiesuole e chiesette”

Una passeggiata nel centro storico della città alla ricerca di piccole chiese sconosciute,

seminascoste, abbandonate, altrimenti riutilizzate, che ci ricordano del fervore religioso dei

secoli passati.

Lunghezza del percorso: m 3.000

Organizzato da: F.A.I. – Delegazione di Catania.

 

Domenica 16 dicembre – ore 9.30 – Piazza Stesicoro

“Pedalata di Natale”

Organizzato da: WWF sezione Catania, A.s.a. “Etna e dintorni”, FIAB-mountainbike Catania,

A.s.d. “Catania in bici”, coordinamento ciclisti Catania, A.s.d. “Bradipi on bike

A Ferla (SR) un impianto pubblico per la produzione di energia rinnovabile

Il Comune di Ferla ha ottenuto, unico nella provincia di Siracusa, il finanziamento per la realizzazione di un impianto pubblico per la produzione di energia rinnovabile nel plesso della scuola elementare di via Pessina.

L’impianto verrà finanziato dall’Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari, con i fondi della sottomisura 321 Azione 3 del PSR Sicilia 2007/2013 per un ammontare di 300 mila euro.

Il fotovoltaico che verrà realizzato sulla copertura della scuola elementare avrà una potenza di picco di 76,80 kW. E’ stato stimato che la produzione annua di energia elettrica ammonterà a circa 130.000 kWh, con conseguente risparmio per le casse comunali di 26 mila euro l’anno.

“Realisticamente – dichiara il progettista dell’impianto, l’ingegnere Marco Garro – la durata di vita media di un impianto di questo tipo è di 25 anni. Pertanto, durante questo lasso di tempo, il risparmio complessivo per il Comune sarà di circa 650 mila euro, bilanciando il progressivo aumento dei prezzi dell’energia elettrica con il degrado di produzione dell’impianto nel corso degli anni”.

“Con questo progetto – ha affermato il sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa – il nostro comune inizia il suo percorso verso l’autosufficienza energetica. E’ in studio la reale possibilità di poter realizzare impianti fotovoltaici in ogni struttura di proprietà comunale in modo da consentire ingenti risparmi sul bilancio dell’ente oltre a garantire il massimo rispetto del nostro ambiente”.

Caccia spietata ai "pendolari" dei rifiuti

Una decina al giorno, quasi seicento da febbraio ad agosto,  i verbali elevati dagli ispettori ambientali del Comune di Catania, nei confronti di chi sversa abusivamente i  rifiuti e non si attiene agli orari di conferimento.

Da una statistica elaborata dagli uffici della Direzione Ecologia e Ambiente si evince che chi viola maggiormente il divieto imposto dall’ordinanza sindacale, che prevede il deposito dei rifiuti in orari stabiliti, sono i cosiddetti “pendolari”, cittadini che risiedono nell’hinterland etneo e giornalmente si recano a Catania per motivi di lavoro o di studio.  Costoro, infatti, anziché depositare il proprio sacchetto nei contenitori del paese di appartenenza, pensano bene di approfittare della presenza dei cassonetti dei quartieri periferici di Catania e prima di recarsi in ufficio o a scuola depositano i resti dei loro rifiuti.

Ogni mattina, gli ispettori ambientali del Comune di Catania, stazionano in prossimità dei cassonetti dei quartieri periferici, per cogliere  in flagranza chi  deposita la spazzatura dove non dovrebbe, oltre a farlo diverse ore prima dell’orario previsto provocando grave danno ambientale e sono diversi quelli che vengono colti sul fatto. Ma evidentemente tutto ciò non basta, perchè oltre alla violazione dell’orario siamo in presenza anche di una “violazione” territoriale del deposito dei rifiuti.

I trasgressori sono principalmente residenti nei comuni di Gravina di Catania, S. Pietro Clarenza, S. Gregorio, Tremestieri Etneo, Misterbianco, Mascalucia, Aci S. Antonio, Acicastello, Acicatena, Acireale, Adrano, Belpasso,  Biancavilla, Camporotondo, Motta S. Anastasia, Nicolosi, Paternò, Pedara, S. Agata li Battiati, S. Giovanni La Punta , S. Maria di Licodia.

La spazzatura importata dai paesi dell’hinterland ovviamente fa lievitare i costi per lo smaltimento in discarica, che sono sopportati da chi risiede in città attraverso il pagamento della TARSU.

“Proprio per questo – sottolinea l’assessore Carmencita Santagati – i controlli sul territorio verranno intensificati per venire a capo di una situazione diventata insostenibile che crea notevoli disagi economici sia al Comune di Catania, sia ai cittadini contribuenti. Per non parlare della situazione igienica poiché i contenitori sono svuotati a partire dalle ore 22, 00 di ogni sera. Per ovviare e combattere questo fenomeno di malcostume nei prossimi giorni il gruppo di vigilanza sarà ampliato per reprimere questi fenomeni di malcostume, di chi risiede in un Comune limitrofo getta i suoi rifiuti nel nostro territorio. Rinnovo inoltre l’invito ai residenti a Catania, gli unici titolati a gettare i rifiuti nei cassonetti sparsi in Città, a rispettare gli orari di conferimento che sono dalle 19 alle 23 fino al 31 ottobre e dalle ore 17 alle 23 a partire dall’1 novembre”.

I trasgressori saranno puntiti, a norma dell’art. 7 bis D. Lgs 267/2000, con la sanzione amministrativa del pagamento di una pena pecuniaria che va da un  minimo di 25,00 a un massimo di 500,00 euro.

Differenziare anche sotto l'ombrellone

Anche quest’anno ritorna il progetto “ Ecolido “ di raccolta differenziata dei rifiuti negli stabilimenti balneari. Al progetto, giunto alla dodicesima edizione e nato dalla collaborazione tra Comune di Catania, SIB (Sindacato Italiano balneari ) e la ditta IPI-OIKOS, partecipano 22 stabilimenti balneari del litorale della Plaia. L’iniziativa si concluderà l’11 settembre.
Ai gestori dei lidi sono stati consegnati, in comodato d’uso gratuito, i contenitori carrellati destinati alla raccolta differenziata delle diverse frazioni merceologiche: carta, vetro e plastica. Il personale del raggruppamento di imprese, che si occupa per conto del Comune anche della pulizia e della raccolta dei rifiuti in città, ritirerà i materiali raccolti secondo un calendario definito con i gestori dei lidi che hanno aderito all’iniziativa.
Quindi anche sotto l’ombrellone si può effettuare la raccolta differenziata dei propri rifiuti. Restare in spiaggia, consumare un gelato, fumare una sigaretta, bere una lattina o una bottiglia di birra, sono gesti comuni nel periodo estivo, l’importante è non abbandonare sulla battigia, o peggio ancora in mare, gli involucri del gelato, le lattine , le bottiglie in plastica o di vetro.
“Facciamo della sostenibilità ambientale lo stile della nostra vacanza – sottolinea l’assessore all’Ambiente Claudio Torrisi – e questa iniziativa, rivolta a tutti i frequentatori degli stabilimenti balneari, mira ad associare il rispetto per l’ambiente a momenti di relax. Rispettare la natura per salvaguardare il nostro splendido litorale. Le coste, la spiaggia, il mare costituiscono un bene a disposizione di tutti i cittadini, oltre ad essere una risorsa per il nostro turismo, tutelarli e soprattutto tenerli puliti è un dovere di tutti”.
“Promuovere una corretta raccolta differenziata dei rifiuti, – spiega il presidente provinciale del SIB Giuseppe Ragusa – e soprattutto salvaguardare l’ambiente e le nostre coste, è l’obiettivo che insieme al comune di Catania ci prefiggiamo di raggiungere. In tutti gli stabilimenti , che ringrazio per la collaborazione , sono stati collocati i contenitori carrellati ed è cominciata la distribuzione di depliant illustrativi per effettuare una buona raccolta differenziata anche in vacanza”.
Pertanto non lasciamo in spiaggia nessun “ricordo” del nostro passaggio, mettiamo tutto in un  sacchetto e depositiamolo nel contenitore dei rifiuti, ricordando che abbandonarli  sulla spiaggia significa spesso farli finire in mare.

Il "Patto dei Sindaci" per abbassare i costi energetici dei comuni siciliani

Abbattere i costi delle bollette energetiche dei Comuni del 50%  e creare nel contempo innovazione, occupazione e sviluppo. Lo strumento c’è, lo mette a disposizione l’Europa e si chiama Patto dei Sindaci.

Il Patto dei Sindaci é la principale iniziativa europea che coinvolge le città nel perseguimento degli obiettivi comunitari fissati per il 2020, il cosiddetto “obiettivo 20-20-20”: riduzione del 20% delle emissioni di biossido di carbonio (CO2) rispetto ai livelli del 1990, aumento dell’efficienza energetica pari al 20% del consumo totale di energia, incremento della quota del consumo energetico proveniente dalle energie rinnovabili fino al 20% del totale.

A spiegare come si può fare – lo hanno già fatto danesi e finlandesi – ad abbattere i costi della bolletta energetica del 50% creando occupazione stabile e aria pulita per le nuove generazioni sono stati sabato 21 luglio  a Catania l’europarlamentare del Pd Rosario Crocetta, candidato alla presidenza della Regione, Antonello Pezzini, membro del comitato Economico e Sociale Europeo e ambasciatore per l’UE del patto dei sindaci, la deputata regionale Concetta Raia, il segretario provinciale del Pd, Luca Spataro, i sindaci e gli amministratori della provincia etnea.

“Lavoro al Patto dei Sindaci da due anni  perché credo che possa essere una delle vie d’uscita dalla crisi per la nostra terra”, ha dichiarato Crocetta, prima di passare ad illustrare il progetto di quella che se attuata promette di essere una vera e propria rivoluzione verde per l’Isola.

“L’Europa finanzia direttamente i comuni capaci di fornire piani dettagliati di risparmio energetico – ha spiegato l’europarlamentare – i sindaci hanno a disposizione uno strumento per saltare la strettoia della inefficienza regionale, non è una novità che la Regione non riesce a spendere i fondi Ue”. “Il saldo positivo di quest’operazione corrisponde a 5 miliardi di risparmio energetico che potranno essere reinvestiti in servizi per i cittadini e per creare occupazione qualificata nel campo delle rinnovabili. Altro che precari alla Regione, con sistemi di questo genere li trasformeremmo in lavoratori stabili e qualificati”.

L’idea di fare della Sicilia una Regione all’avanguardia piace sia alla deputata regionale Concetta Raia, – “serve però un cambio di mentalità che sono sicuro Rosario Crocetta saprà sicuramente garantire” ha detto la parlamentare Democratica – sia al segretario provinciale del Pd, Luca Spataro, secondo cui “dobbiamo fare in modo che il prossimo governo regionale, speriamo presieduto da Crocetta, possa fare della leva ambientale uno dei punti di forza della Sicilia”.

Tre le considerazioni di Antonello Pezzini, la prima: “Se in alcuni stati europei riescono ad avere una quota di energia pulita pari al 40% del totale vuol dire che la strada è giusta”. La seconda, “Per attuare queste politiche servono uomini con la testa a Bruxelles e con il cuore   nei loro luoghi d’origine, e Rosario Crocetta è uno di questi”, ed infine “bisogna fare passare il messaggio che le rinnovabili sono i nostri nuovi giacimenti occupazionali”.

A concludere l’incontro è stata la testimonianza del neo eletto sindaco di Paternò, Mauro Mangano: “Nel mio comune stiamo cominciando ad occuparci energia pulita e abbiamo già trovato una bella opportunità nel geotermico. Grazie ai fondi europei avremo presto una scuola materna e una piscina ad impatto zero”.