Le differenze quotidiane Il tormentone dell'articolo 18

Accordo sull’articolo 18? Oggi sì, domani forse. Quando sembra che l’intesa tra governo e parti sociali possa realmente esserci, il giorno dopo viene tutto (o quasi) smentito. Una prova evidente ne sono le prime pagine di questi giorni. Impossibile inoltre non ricordare la gita scolastica finita in tragedia, con le famiglie belghe disperate e la Svizzera sotto shock.

Il Fatto Quotidiano
In primo piano è proprio il lavoro, con la Camusso che sembra “aver ceduto” alle pressioni del governo. Ma le questioni che vengono affrontate con maggior interesse riguardano ancora il caso Lusi, il quale avrebbe dato 866 mila euro a Rutelli, ma il leader dell’Api smentisce tutto. Qualche pagina dopo troviamo un’intervista a Di Pietro che si pronuncia sulla crisi dei partiti, quasi evocando il post tangentopoli.

La Repubblica
Nonostante la prima pagina ci presenti la questione lavoro, come argomento del giorno troviamo la sentenza della Corte di Cassazione in merito ai diritti delle coppie di fatto. Pur non aprendo ancora al matrimonio viene sancito il “diritto alla vita familiare”, che sembra segnare una svolta in questo senso. La questione lavoro viene affrontata subito dopo, con il premier Monti che propone di seguire il modello tedesco. In seguito si parla di tasse e presenze dei parlamentari a Montecitorio, schizzate alle stelle da qualche settimana. Dopo un dossier dedicato interamente all’aumento del costo della benzina ci viene mostrata la lotta per i posti di potere in Cina e i disordini in Ungheria, con estrema destra e opposizione che sfidano il governo.

Il Corriere della Sera
Molte pagine sulla questione lavoro, ma è interessante l’approfondimento su giovani, atipici e imprese in merito proprio alla riforma che li riguarda. Dopodiché ci vengono proposte le solite questioni interne (Lusi in particolare), alcuni articoli esteri, con il siluramento del successore di Mao e le pretese di Karzai in Afghanistan in merito alla totale autonomia del paese dal 2013. Molto interessante il dibattito sugli OGM, con il responsabile dell’Agricoltura, Catania, che si dice scettico e restio al loro utilizzo, a differenza di Clini, ministro dell’Ambiente.

Avvenire
Prima di fiondarsi sulla riforma del lavoro e tematiche affini, il giornale di ispirazione cattolica ci presenta una “vetrina” a dir poco interessante riguardo le proposte di protezione del giovane eritreo che è stato testimone oculare dei delitti commessi dai trafficanti di uomini nel Sinai. Al momento l’uomo è al Cairo in una situazione molto precaria. La Commissione europea fa pressione per tutelarlo. Da segnalare il diverso piglio con cui il quotidiano affronta la sentenza della Cassazione in merito ai diritti per le coppie omosessuali: “Un attacco alla famiglia”, “Cassazione fuori strada”.

Il Giornale
Sempre la questione lavoro in primo piano, ma anche un’interessante articolo sulle frodi fiscali di 29 consulenti esterni alla Farnesina che hanno percepito più di un milione e mezzo di euro attraverso false autocertificazioni. Si parla del rimpatrio delle salme dell’incredibile incidente in Svizzera e del nuovo programmo di Sabina Guzzanti, considerata “ossessionata da Berlusconi” .

La sentenza della Corte di Cassazione in merito alle coppie omosessuali viene affrontata in modo totalmente diverso da alcuni giornali. Questa diversità di atteggiamenti è anche il bello della comparazione tra le testate, che ci propongono, più o meno esplicitamente, il loro punto di vista.

Le differenze quotidiane Toh, hanno scoperto la corruzione…

La catastrofe inflitta al popolo greco coincide, purtroppo o per fortuna, con la questione Ici-Chiesa, che sta suscitando non poco scalpore anche nell’opinione pubblica. Come se non bastasse ci si mette pure Sanremo, tra Celentano e Belén, a suscitare polemiche e consensi. Ma in tutto ciò, il problema che più affligge il nostro paese sembra essere uno solo per la maggior parte dei giornali: la corruzione.

L’Unità
Come detto, la quasi totalità delle testate nazionali si spende per affrontare il dilagante problema della corruzione, che ci costa oltre 60 miliardi di euro all’anno. L’Unità si concentra anche e soprattutto sulla bufera tessere nel Pdl, per cui Alfano invita alla pacatezza. La questione Chiesa-Ici è ben presentata, ma forse spacchi e scollature a Sanremo tolgono spazio alla scena internazionale.

La Repubblica
Capita forse per la prima volta: La Repubblica e il Corriere della Sera presentano la stessa prima pagina: “La corruzione sta dilagando”. Questo la dice lunga sulla gravità del problema, a cui il quotidiano di Ezio Mauro dedica molto spazio, per poi passare alla stretta sugli immobili della chiesa, che frutterebbero circa 600 milioni. Articoli da non perdere sull’ennesimo declassamento collettivo da parte di Moody’s, abbinato ad un interessantissimo pezzo su come l’America affronta la crisi. Per il resto, processo a Berlusconi e poca politica estera.

Il Corriere della Sera
Per presentare il problema, il Corriere fa riferimento a Mani Pulite. La formula “20 anni dopo” risulta a dir poco inquietante, ma sembra essere piuttosto efficace per presentare il problema. Dopodiché vengono proposti degli interessanti approfondimenti sulle riforme del lavoro e su come i giovani dovranno muoversi di fronte alla monotonia del posto fisso. Altri importanti dossier sugli effetti del declassamento rendono il Corriere il giornale più interessante della settimana.

Il Messaggero
Anche l’altro quotidiano di Roma ci presenta una prima pagina all’insegna del grande problema corruzione, ma la questione Monti-Chiesa è affrontata per prima. Un approfondimento sugli sprechi e lo sguardo su Piazza Affari completano il primo piano. In seguito si passa al caos nel Pdl e alle cronache locali.

Il Giornale
Non tradendo la simpatia che ha sempre mostrato verso la cronaca tendente al rosa, il Giornale presenta in primo piano il vertiginoso spacco di Belén, con tanto di ingrandimento sul tatuaggio inguinale; il tutto per presentare la polemica sulla polemica (quella di Celentano). Di corruzione nemmeno l’odore fino a pagina 7, ma le si dedica lo spazio di un articolo. Le altre principali questioni vengono affrontate, ma quasi secondariamente.

Il fatto che si parli solo adesso con tanta severità dell’annoso problema della corruzione la dice lunga su quanto lontano dai temi veramente importanti siano stati negli ultimi tempi organi di stampa e classe politica.
Intanto, pochi chilometri a est delle nostre coste, si sta consumando un assassinio. L’uccisione di uno Stato nazione che la cosiddetta Trojka (Fmi, Bce e Ue) sottoporrà ad una serie di misure che definire impopolari sarebbe offensivo per la dignità dello stesso popolo greco.

Le differenze quotidiane In questo mondo di ladri

Dialogo tra parti sociali in merito alla riforma sul lavoro, la significativa quanto preoccupante battuta del premier Monti sulla monotonia del posto fisso, le primarie repubblicane oltreoceano che danno più di un segnale sulle presidenziali USA 2012; e come se non bastasse lo scandalo Lusi e la legge sulla giustizia. Di questo e non solo parlano i giornali di questa settimana.

Il Fatto Quotidiano
Il giornale di Padellaro non vede affatto bene la norma che “costringe i magistrati a pagare di tasca propria quando il procedimento termina con assoluzione”. Dopo la vicenda Lusi, viene concesso molto spazio al seguito delle infelici dichiarazioni di Monti a Matrix. Qualche articolo sulla cronaca romana e pezzi più e meno interessanti sulle elezioni Made in Usa.

La Repubblica
Anche qui le prime pagine sulla “legge anti-giudici”; si spiega con molta semplicità cosa cambierà e quali sono i punti più critici della norma. Alcuni articoli sulle dichiarazioni del premier fanno da ponte per arrivare al dossier, molto approfondito, sul precariato; in seguito prende spazio lo scandalo Lusi. Disordini legati al maltempo, calcio scommesse e poca politica estera completano il quadro.

Il Corriere della Sera
In linea di massima, la struttura e lo spazio che viene dato alle principali notizie sono pressoché simili a quelli di Repubblica. Da segnalare un interessante approfondimento sull’oscuro mondo dei finanziamenti ai partiti e un immancabile pezzo, forse troppo in disparte, sulla Merkel in Cina “per vendere l’euro”.

Libero
Chiara è la dissonanza di opinioni tra Libero e i giornali sopracitati riguardo la nuova norma sulla giustizia. Belpietro annuncia quasi esultando il fatto che “adesso pagano anche i giudici”, considerati la vera casta degli intoccabili. Anche il tema sui finanziamenti dei partiti è visto in un’ottica diversa, evidentemente legata al caso Lusi. Molto polemico il quotidiano nei confronti di Monti, considerato ipocrita e arrogante.

Il Giornale
Anche qui si brinda al blitz sui giudici, si condannano Lusi e compari e si inveisce contro la spregiudicatezza del premier. Da ricordare il pezzo sulla rivolta allo stadio in Egitto e la sentenza secondo la quale si possono applicare misure alternative all’arresto per gli stupri in branco.

Alcune notizie di questa settimana fanno rabbrividire. Quello che è accaduto in Egitto altro non è che la dimostrazione di come ci sia ancora molta strada da fare per trovare pace e serenità nelle terre della Primavera araba.
Le tanto discusse dichiarazioni di Monti dovrebbero realmente far riflettere su quelli che sono diventati gli obiettivi dell’Europa, forse non coincidenti con quelli dei suoi cittadini.

Le differenze quotidiane La vita secondo Monti

Le notizie sulle tensioni sempre più evidenti che il nostro paese sta vivendo sembrano non arrivare fino al Parlamento, dove la fiducia dei grandi leader europei è, a quanto pare, più forte di proteste e manifestazioni popolari. In questi giorni le testate ci mostrano soprattutto come cambierà la vita degli italiani con le nuove misure del governo Monti.

Il Manifesto
Con alcuni articoli di spessore, il quotidiano comunista presenta prima l’eventuale dopo Monti, con i rapporti del Pd in primo piano, e subito dopo racconta la maxi operazione della polizia contro i manifestanti no-Tav, che avevano protestato lo scorso luglio in Val di Susa. Per il resto importanti pezzi sulla scena internazionale.

La Repubblica
Ciò su cui si concentra il quotidiano di Ezio Mauro è il decreto-semplificazioni che deve essere discusso al consiglio dei Ministri. Tra liti Bossi-Berlusconi, dossier sul potere d’acquisto degli italiani, alcune dichiarazioni ottimistiche sul futuro del nostro paese da parte di Passera e Marcegaglia sembrano portare un vento positivo tra gli italiani, nonostante le continue proteste di cui si parla qualche pagina oltre. Articoli e inchieste decisamente interessanti sulla scena estera rendono il quotidiano quasi imperdibile.

Il Corriere della Sera
La prime pagine concedono molto spazio alle semplificazioni previste nel decreto, dove si indica anche come cambia il valore della laurea. In seguito viene presentata la situazione economica europea dopo il vertice di Davos, da cui l’Italia sembra essere uscita per lo meno incoraggiata. Alcuni articoli interessanti sugli Stati Uniti non bastano per raggiungere la completezza della Repubblica di questa settimana.

Libero
Il giornale di Belpietro si concentra eccessivamente sulle liti interne; le dichiarazioni di Bossi nei confronti di Berlusconi, il gradimento di Monti e poco altro non rappresentano particolare interesse per i lettori.

Lo sguardo estero
Vi sarebbero diversi articoli provenienti da testate straniere in cui il futuro dell’Italia è visto con particolare interesse. Uno di Schonau sul Die Zeit parla del fatto che gli italiani hanno superato il complesso di inferiorità verso i cugini tedeschi; questa ritrovata fiducia dipenderebbe dall’arrivo di Monti al governo. Un altro pezzo, su Die Tageszeitung, si mostra meno fiducioso sul futuro del Bel Paese soprattutto in relazioni alle crescenti proteste dovute alle liberalizzazioni.

In una fase di fermento in cui forse si avrebbe bisogno di maggiore serenità, il governo non può comunque evitare di dare ascolto alle poteste sempre più rumorose della popolazione italiana. Ancora una volta vi è il rischio che alcuni obiettivi finanziari vengano preposti alle esigenze umane, che rischiano paradossalmente di essere messe in secondo piano.

Le differenze quotidiane La guerra dei lerci

Questi ultimi giorni sono stati caratterizzati da due eventi principali che stanno segnando la vita politica del nostro paese. Il “No” della Consulta alle proposte di referendum anti porcellum e il salvataggio di Cosentino rappresentano due fatti dei quali le principali testate non potevano non spendere ingenti quantità di inchiostro e deduzioni. E poi anche la riprovevole vicenda del video su Youtube in cui si vedono alcuni Marines americani oltraggiare i cadaveri di alcuni afghani appena uccisi in uno scontro a fuoco.

Il Fatto Quotidiano
Il giornale di Padellaro non va per il sottile e definisce “Porcate” le decisioni venute fuori dalle principali istituzioni politiche italiane. È una serie di articoli all’insegna dello sdegno e della vergogna che porta a illazioni di ogni tipo. Tra lo sfogo di Di Pietro e i dubbi dei giuristi, non tralasciando nemmeno i complotti della P3, è difficile trovare un angolo non corrotto tra i palazzi del potere italiani.

La Repubblica
Strategicamente La Repubblica evita i toni esagitati mostrando in prima pagina le testuali parole di Napolitano, il quale invita i partiti stessi alla riforma sulla legge elettorale. Dopo un interessante ed esaustivo dossier in cui vengono presentati i diversi sistemi elettorali tra i maggiori paesi europei, si racconta lo scontro in Parlamento, con il centro destra artefice del salvataggio di Cosentino e la spaccatura interna alla Lega. Di interesse vitale per il nostro paese sono gli articoli sull’effetto nei mercati delle nuove riforme italiane. Per finire, è da segnalare l’intervista di Rampini a Mitt Romney, il favorito alle primarie dei repubblicani in vista delle elezioni presidenziali negli Usa.

Il Corriere della Sera
Il Corriere antepone il negato arresto di Cosentino alle bocciature dei referendum. Anche qui vengono messi in risalto la disputa interna alla Lega e l’appello di Napolitano per una nuova riforma. Importanti articoli sui tassi dimezzati, con il calo dello spread e le parole (parzialmente) rassicuranti di Draghi sul futuro italiano. Con merito viene presentata anche la scena internazionale con le primarie Usa e il nuovo video scandalo dei marines americani che urinano sui cadaveri di alcuni afghani.

Il Giornale
Quello che sembra costituire maggiore interesse per Il Giornale è il duello tutto lumbard tra Bossi e Maroni per decidere l’arresto del tanto discusso Cosentino. Molto criticate le polemiche di Di Pietro nei confronti del “no” ai nuovi referendum, qualche pezzo sull’effetto liberalizzazioni e le conseguenti lamentele per il governo Monti. Infine si parla di politica globale con lo scandalo dei soldati Usa.

Libero
Sulla stessa scia del quotidiano precedentemente analizzato, anche Libero si concentro sulla spaccatura della Lega, non tralasciando però le altre cronache, con un interessante articolo sugli sprechi della Casta e diversi pezzi sulla scena internazionale.

Tutto sommato, questa volta nessun giornale si merita particolari critiche. Quello che forse meglio degli altri affronta tutti i fatti nel modo più completo è Repubblica.

Ma ciò su cui riteniamo di dover spendere più di una parola è l’ennesima prova che una guerra che era nata con il pretesto di esportare libertà e democrazia, quella in Afghanistan, si è fatta riconoscere per quello che era: un abominevole ammasso di vergogne per le quali noi “civilizzatori” occidentali non possiamo non sentirci responsabili.