Biennale della ceramica, primi positivi passi per il ritorno

A Caltagirone si sta lavorando per ripristinare la Biennale della ceramica, un appuntamento destinato a catalizzare su Caltagirone l’attenzione di esperti e turisti.

“Il progetto del Comune di Caltagirone – annuncia l’assessore ai Beni culturali e vicesindaco, Bruno Rampulla, che ne ha parlato nel corso di un recente incontro con la Confartigianato – è in posizione utile nella graduatoria (è fra quelli ammessi) per ottenere, nell’ambito del Po Fesr Sicilia 2007/2013, i consistenti finanziamenti richiesti, per un totale (compresa una piccola quota di cofinanziamento) di 952 mila euro. Una grande opportunità per la nostra città e i suoi operatori, specie se si tiene conto che la manifestazione, pur mirando a esaltare la ceramica, punta pure sull’integrazione fra arte, architettura e paesaggio contemporaneo. Una fabbrica creativa in progress – aggiunge il vicesindaco -, capace di suscitare interesse e attrarre visitatori, consentendo a Caltagirone di proporsi in modo autorevole e prestigioso”.

Il progetto si articola in tre percorsi principali: Biennale ArteCeramica, Biennale Scape e Biennale Kids. La prima, che sarà ospitata al Museo Fornace Hoffman, coinvolgerà anche le sedi del Macc (Museo d’arte contemporanea), della Corte Capitaniale e del Palazzo Reburdone (Museo della ceramica contemporanea). La Biennale Scape – luoghi delle esposizioni e delle creazioni la Fornace Hoffman e la Villa Patti – presenterà progetti e realizzazioni di un “Micro Landscape” che avrà come protagoniste principali la ceramica e la terracotta da inserire in una vera e propria progettazione del paesaggio, aprendo lo sguardo sul panorama europeo dell’architettura del paesaggio stesso. Infine, la Biennale Kids (negli spazi dell’ex mattatoio e della Fornace Hoffman) sarà una versione riportata all’infanzia della Biennale stessa, con il Festival delle energie alternative e il Festival del cinema di animazione.

I prossimi passaggi procedurali contemplano la costituzione di un’Ats (Associazione temporanea di scopo), la presentazione alla Regione del progetto esecutivo in collaborazione con cinque associazioni che vi hanno partecipato e, ottenuto il via libera definitivo, l’indizione delle gare per l’affidamento delle forniture e il successivo avvio delle attività.

Il sindaco Nicola Bonanno sottolinea “le ricadute positive che potranno aversi grazie al ripristino di una manifestazione, quale la Biennale della ceramica, di indubbia valenza, peraltro aggiornata e aperta alle  nuove istanze culturali e alle relazioni con altre espressioni artistiche come il design e l’architettura”.

Vasi antropomorfi di Caltagirone in mostra a Palermo

Da venerdì 16 a venerdì 30 marzo le 21 “teste portavaso” che, con la mostra “L’unità nella diversità” – realizzata su progetto di Ugo La Pietra – si sono già guadagnate apprezzamenti nell’ambito delle manifestazioni di Torino per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ma anche a Milano, oltre che a Caltagirone (prima a Villa Patti, adesso nella Galleria “Luigi Sturzo”, dove “L’unità nella diversità” sarà visitabile sino al 30 giugno), saranno le protagoniste della VI Mostra di ceramica e arte contemporanea che, su iniziativa dell’assessorato regionale al Turismo e nell’ambito del “Circuito del mito”, si terrà a Palermo (Villa Igiea) – a cura del docente della Facoltà di architettura Michele Argentino – da venerdì 16 a venerdì 30 marzo.

Venti teste, realizzate da alcuni dei più abili maestri artigiani ceramisti di Caltagirone – Giuseppe Branciforti, Alessandro Iudici, Nicolò Morales, Francesco Navanzino, Riccardo Varsallona – in maniera fantasiosa e ironica rappresentano le tipicità ed il carattere delle regioni italiane, mentre la ventunesima, opera dell’Istituto statale d’arte per la ceramica “Luigi Sturzo”, incarna e simboleggia l’Italia unita. La partecipazione all’evento è stata promossa dal Comune di Caltagirone  e dall’Istituto statale d’arte per la ceramica “Luigi Sturzo”.

“Si tratta – sottolinea il vicesindaco Alessandra Foti – di un’altra, importante opportunità per far apprezzare la maestria dei nostri artigiani e, di conseguenza, richiamare ulteriormente nella nostra città i tanti estimatori di un’arte – quella ceramica – per la quale Caltagirone è legittimamente conosciuta ben oltre i confini regionali”.

Ceramisti di Caltagirone alla Mostra Internazionale di Patti

Successo e apprezzamenti della critica e del pubblico per gli artisti “made in Caltagirone” Giacomo Alessi e Andrea Branciforti – Improntabarre, protagonisti alla VI Mostra internazionale di ceramica e arte contemporanea in corso di svolgimentoo nel convento di San Francesco, a Patti (conclusione sabato 17 marzo) nell’ambito del “Circuito del mito”.

«Quella che giunge dalle loro opere – ha detto il dirigente del Servizio turistico di Palermo, Filippo Nasca – è la dimostrazione che la tradizione si può rinnovare e divenire uno strumento per attrarre in Sicilia un altro tipo di turismo».

«Ancora una volta – sottolinea l’assessore alle Attività produttive e vicesindaco, Alessandra Foti – i nostri artisti e ceramisti si guadagnano meritati consensi, palesando una concreta capacità di coniugare il meglio del passato con nuovi linguaggi e fome espressive che interpretano il presente e guardano anche al futuro».

"L'unità nella diversità", ceramiche per l'Italia unita

Si tiene sino al 4 settembre, nel Museo delle ville storiche caltagironesi e siciliane di Villa Patti, la mostra “L’unità nella diversità”, che è visitabile tutti i giorni, tranne il martedì (riposo settimanale), dalle 9 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 18,30. Una piccola variazione riguarda la domenica: 9,30-12,30 e 16-19. Ancora da definire la durata. La mostra sta riscuotendo gli apprezzamenti dei visitatori.

Dopo il successo nell’ambito delle manifestazioni di Torino per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e quindi a Milano, la mostra di 21 “teste portavaso”, su progetto di Ugo La Pietra, dedicata alle 20 regioni d’Italia, si è quindi sdoppiata, giungendo a Caltagirone, dove ha, come suggestiva sede, il Museo delle ville storiche caltagironesi e siciliane di Villa Patti.

Venti teste, realizzate da alcuni dei più abili maestri artigiani ceramisti di Caltagirone – Giuseppe Branciforti, Alessandro Iudici, Nicolò Morales, Francesco Navanzino, Riccardo Varsallona – in maniera fantasiosa ed ironica rappresentano le tipicità ed il carattere delle regioni italiane, mentre la ventunesima, opera dell’Istituto statale d’arte per la ceramica “Luigi Sturzo”, incarna e simboleggia l’Italia unita.

La partecipazione alle manifestazioni del 150° dell’Unità d’Italia con questo progetto è promossa dal Comune di Caltagirone con la collaborazione dell’Istituto statale d’arte per la ceramica “Luigi Sturzo”.

 

Le ceramiche di Tasca e Babel a Caltagirone

Il Museo Fornace Hoffman di Caltagirone ospita, sino a sabato 30 luglio, la mostra dedicata all’attività di ricerca di due dei più importanti artisti della ceramica internazionale: Alessio Tasca e Lee Babel. L’esposizione, promossa dalla Commissione mostre dell’Istituto statale d’arte per la ceramica “Luigi Sturzo” col patrocinio del Comune di Caltagirone e in collaborazione con i Musei civici, sta riscuotendo gli apprezzamenti dei visitatori.

Tasca (1929) è presente dal 1951 alle Triennali di Milano e alle Biennali di Venezia. Sue mostre si sono tenute in Italia, Germania, Cina e Giappone. Le sue opere esposte al Museo Fornace Hoffman sono il frutto di una lunga ricerca sia nell’uso del materiale ceramico, che nella particolare esecuzione: Tasca, infatti, sfrutta le proprietà della trafila, tipico mezzo di produzione indistriale, intervenendo, dopo la fase di foggiatura, con la sua sensibilità e trasformando così un elemento seriale in una scultura ceramica unica.

Babel, nata a Heilbronn (Germania) nel 1940, ha dal 1962 un atelier nella sua città natale, dove elabora i suoi celebri smalti e organizza mostra ed eventi. Predilige le forme geometriche  realizzate in gres policromo di facile raffigurazione attraverso un ordine, misura delle cose, tale da stabilire un rapporto armonico ed essenziale con il contesto che accoglie le sue opere. Ha al suo attivo numerose esposizioni in Italia e all’estero.

“Rendiamo omaggio – afferma il dirigente dell’Istituto d’arte di Caltagirone, Rosario Branciforti – a due dei più rappresentativi esponenti della ceramica contemporanea. In particolare, ospitare Alessio Tasca, con una parte della sua prestigiosa collezione, costituisce per noi un motivo di particolare orgoglio non solo per la caratura dell’artista, ma anche per il rapporto, ricco di emozioni e ricordi, che unisce Caltagirone a Nove per via del legame didattico fra il <nostro>  Andrea Parini (il maestro calatino dell’artista) e lo stesso Tasca”.

“Si tratta – sottolinea il vicesindaco Alessandra Foti – di un appuntamento di grande rilievo artistico, che esalta le caratteristiche della location (la Fornace Hoffman) e rappresenta un motivo di indubbio richiamo per gli appassionati ed esperti d’arte. Di rilievo anche il dialogo fra Caltagirone e Nove, due comunità che, nel segno della cultura e del significativo contributo di due propri illustri concittadini, hanno avviato un percorso di collaborazione”.