"I segreti del Cinema": a Pedara seminario alla scoperta dell'arte cinematografica

Seminario Alpha VisionSerata all’insegna del cinema quella che si è tenuta lunedì 1° luglio, in occasione della 7ª Fiera estiva di Pedara, presso il Parco Comunale “Angelo D’Arrigo”. Un evento organizzato dall’Alpha Vision Produzioni e fortemente voluto dall’amministrazione comunale pedarese, in collaborazione con la Giani Belebung Management di Gianni Vinciguerra.

A partire dalle 17.30, nell’anfiteatro del parco, si è tenuto un seminario gratuito sulla cinematografia dal titolo “Facciamo un film”: Antonio Ignoto, giovanissimo regista catanese e creatore dell’Alpha Vision, ha condotto i partecipanti (molti giovanissimi) alla scoperta dell’arte cinematografica. Pre-produzione, produzione e post-produzione, ovvero le tre fasi fondamentali della realizzazione di un film, sono state presentate con estrema dinamicità ed interazione con il pubblico. Dalle nozioni di base (cos’è una cinepresa, cosa sono le ottiche, quali sono le inquadrature standard) alle lezioni pratiche (scrittura della sceneggiatura, individuazione del punto macchina, pianificazione dell’illuminazione, trucco, recitazione e regia), fino alla realizzazione del montaggio e delle fasi chiave della post-produzione (doppiaggio, mixaggio audio, colorizzazione e così via).

Due ore intense e coinvolgenti che hanno introdotto anche i più inesperti all’affascinante mondo del cinema. Nel frattempo, in un box appositamente predisposto, era possibile mettersi alla prova e cimentarsi in un provino: un minuto a disposizione con davanti solo la cinepresa e l’opportunità di presentarsi con un monologo, una poesia, una canzone o qualunque altra esibizione estemporanea.

Nel buio della sera, poi, l’attenzione si è spostata al telone bianco; l’Alpha Vision, infatti, ha presentato tutti i lavori fin qui realizzati: i video musicali “Cosa vuoi che sia” e “Per sempre”, il videoclip realizzato in occasione del “Number One Party – 1D” dedicato ai One Direction, il trailer del cortometraggio “Il buio dai mille colori”, la simpatica clip dedicata a Giusy Scatocchio, stravagante personaggio interpretato dallo stesso Ignoto, il mediometraggio “L’ultimo tramonto” ed un estratto di mezz’ora del film “Anteros”. In conclusione della serata è stato presentato il prossimo lavoro, “Il Grido nel Silenzio”, ideato e prodotto da Salvatore Carbonaro e con la regia proprio di Antonio Ignoto, che verrà girato a Catania a partire da agosto.

Tantissima gente ha assistito alle proiezioni, accomodandosi sui gradoni dell’anfiteatro o fermandosi qualche minuto mentre passeggiava tra gli stand della Fiera, attratta dalle immagini che passavano sullo schermo. Del resto «il cinema, per dirla alla Fellini, sono ventiquattro emozioni al secondo – ha affermato lo stesso Antonio Ignoto – ed anche un singolo fotogramma può catturare l’attenzione del pubblico e regalargli emozioni profonde.»

«La giornata di oggi – ha proseguito il regista – era finalizzata a far conoscere l’attività dell’Alpha Vision Produzioni, realtà molto giovane ma che in pochi mesi ha già fatto tanto. Il seminario che abbiamo tenuto nel pomeriggio non è che un’anticipazione di un corso intensivo di tre giorni che terremo a fine luglio, aperto a tutti. Le proiezioni, invece, erano un modo per portare i nostri lavori anche al di fuori delle sale cinematografiche: la cosa che conta è che la gente parli di noi, nel bene o nel male. Ovviamente speriamo che chi ha partecipato alla giornata di oggi si sia identificato emotivamente nei personaggi sullo schermo o abbia avuto lo stimolo per mettersi in gioco nel mondo del cinema. Dai feedback che abbiamo ricevuto in queste ore – ha concluso – possiamo ritenerci più che soddisfatti e per questo ringraziamo l’amministrazione comunale e tutti coloro che con il loro impegno hanno permesso la realizzazione di questa piacevole serata.»

Alla scoperta di Reclog, il nuovo social voice tutto siciliano

Reclog 3Il web è ormai parte integrante della vita quotidiana; emozioni ed esperienze vengono condivise continuamente attraverso i social network che permettono di interagire in tempo reale con amici e conoscenti.

Negli ultimi anni si stanno moltiplicando le “app” che permettono la condivisione di foto, video, audio tramite internet. Nel maggio di quest’anno, proprio dalla Sicilia, è stata lanciata nel mondo telematico una nuova applicazione, Reclog, che ha la particolarità di unire foto e audio in un connubio originale. Ne abbiamo parlato con Giovanni Cantamessa, uno dei creatori.

– Perché l’utente dovrebbe preferire un sistema foto-audio ad un normale video o ad una normale fotografia?

«Abbiamo pensato di usare un sistema foto-audio per un motivo ben preciso: superare il senso di smarrimento che l’utente prova nel vedere un post su internet. Come si fa a capire quale post audio è interessante e quale invece no? Si dovrebbe prima ascoltarlo. Reclog risolve questo problema: ascolto solo se l’elemento grafico mi attrae.

Tra l’altro non sempre si vuole registrare un video di quello che si sta facendo. Immagina di essere ad un concerto e dover stare con la mano ferma per fare un video con lo smartphone: verrebbe fuori un filmato traballante identico a milioni che già esistono su YouTube. La praticità di fare una foto con Reclog è proprio questa: immortali quello che vuoi e ne registri l’audio, e in più puoi condividerlo veramente in una manciata di secondi. Risfogliando le vecchie foto potrai così ascoltare l’atmosfera del momento in cui l’hai scattata. Pensa all’immagine di un panorama ed ai suoni della natura circostante: è come reimmergersi in quel contesto!»

– Quando è nata l’idea e chi sono gli artefici di questo progetto?

«L’idea di Reclog è nata nel 2011 dalla mente di Biagio Teseo, grafico freelance. Il progetto originale si chiamava Recandshare ed era molto diverso da adesso, una specie di Twitter vocale, che però non risolveva il problema di partenza. Io sono entrato nel progetto nel 2012 ed ho portato il progetto verso l’attuale direzione foto+audio. Alla fine del 2012 sono entrati nel gruppo Giuseppe Nucifora e Salvo Pappalardo, sviluppatori rispettivamente iOS e Server-Side. Infine a marzo 2013 si è unito a noi Mario Nolassi, dottorando in informatica all’università di Catania.»

Reclog– Siete un team di persone relativamente giovani e tutte siciliane: quali sono gli stimoli e le difficoltà che incontrate? Quanto è difficile non soltanto implementare, ma persino credere fino in fondo in un proprio progetto nella situazione economica attuale?

«È vero, siamo tutti siciliani, la nostra età oscilla tra i miei 25 anni ed i 45 di Biagio (che in realtà ha l’età biologica di un ragazzino di 16 anni). Gli stimoli sono tanti, le difficoltà tantissime. È sempre bello mettersi in gioco con qualcosa di tuo, ma credere in un progetto del genere, in un momento storico come questo, è una bella scommessa: probabilmente la motivazione non sarebbe stata uguale se non ci fosse stato Working Capital, il programma di Telecom Italia guidato da Salvo Mizzi che raccoglie le migliori idee imprenditoriali in Italia e le supporta con grant di ricerca per farle emergere. Finora ha ricevuto oltre 4000 proposte ed ha citato Reclog come uno dei progetti di eccellenza, premiandolo l’anno scorso con 25.000 euro.»

– Qual è lo stato attuale del progetto e come è possibile usufruirne?

«Il progetto attualmente è sullo store di Apple ed è offerto con Tim. È disponibile per iOS, mentre per Android c’è ancora da aspettare. Reclog è gratuito perché pensiamo che la gente non debba mai pagare per immortale i propri stati d’animo.»

– Il mercato in cui vi siete imbattuti è certamente agguerrito: qual è il rapporto con i competitor e l’impatto che ha avuto finora sul pubblico?

«Come in ogni mercato esistono dei competitor che fanno cose simili alle nostre. Ai tempi dell’esplosione mediatica di Instagram, ad esempio, esistevano già dei competitor che facevano la stessa cosa e spesso erano più completi ed immediati. Ma nel marketing si dice spesso “ciò di cui non si parla non esiste”. I nostri competitor sono presenti sul mercato, ma nessuno di loro è riuscito a fare il salto di qualità: pare che il mondo dei social voice sia in attesa della big thing che si imponga come paradigma nella comunicazione emozionale. È vero, noi siamo arrivati solo a maggio, ma l’idea è in lavorazione dal 2011: abbiamo avuto un brutto time to market, ma siamo certi di poter recuperare il gap. Beh, noi speriamo che la prossima big thing sia appunto Reclog!»

Art FaCTory 03: week end all'insegna dell'arte contemporanea

DSC_0017È stata inaugurata giovedì 16 maggio la terza edizione dell’Art FaCTory, la fiera di arte contemporanea ospitata fino a domenica 19 al centro fieristico “Le Ciminiere” di Catania.

Il direttore Daniela Arionte ha espresso grande soddisfazione per il riscontro manifestato, a livello nazionale ed internazionale, da fondazioni, gallerie, media di settore e curatori d’arte: «Mi auguro che questa terza edizione possa simbolicamente rappresentare una nuova stagione per il sistema dell’arte contemporanea in Italia e all’estero. Art FaCTory è un progetto che coinvolge trasversalmente moltissimi professionisti ed esperti del settore che riconoscono a questa fiera la strategicità di rivolgersi ad un mercato in crescita e ricco di opportunità. Dare valore al territorio con una visione internazionale: “think glocal” è l’obiettivo per il 2013.»

DSC_0011Una fiera che contiene al suo interno tante esposizioni e che ospiterà, in questo fine settimana, numerosi eventi collaterali. In giro per la città, inoltre, già da diversi giorni vi sono altre mostre ed iniziative che hanno fatto da cornice alla fiera principale.

Si è iniziato già il 4 maggio al Palazzo della Cultura, dove fino a giorno 23 è possibile visitare la mostra “Art FaCTory Teachers”, realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catania ed a cura di Ornella Fazzina e Michele Romano.

Il 15 maggio, poi, nelle affascinanti ed intriganti ex cucine del Monastero dei Benedettini, è stata inaugurata la mostra monografica di Pesce Khete in collaborazione con l’Università di Catania, Officine Culturali, Galleria The Flat, a cura di Daniela Vasta. La mostra si protrarrà fino al 26 maggio.

il 16 maggio, invece, è stata inaugurata la location principale alle Ciminiere, dove le mostre ospitate sono numerose: il padiglione Ungherese, che accoglie alcune opere legate all’Art Market 2013 di Budapest; la “Young FaCTory”, spazio dedicato ai giovani artisti che non hanno ancora una galleria di riferimento; la mostra “Trinacria Contemporary”, che ospita tre artisti di punta siciliani (Daniela D’Andrea, Georgia De Angelis, Irene Catania), a cura di Daniele Alonge; “The Icons”, i volti della musica ideato da Promuoviamoarte; “Refreshing Art”, a cura di Daniele Alonge; ed infine “Statue d’anima”, mostra fotografica personale di Marco Alemanno.

DSC_0009Tra sabato e domenica inoltre, nella sala conferenze del padiglione F1, si terranno diversi incontri, con presentazioni di libri.

Quello di ieri è stato un vernissage cui hanno partecipato organizzatori, espositori e stampa. All’apertura ufficiale della mostra, alle 19, l’affluenza di visitatori è stata subito notevole e pertanto c’è da attendersi un buon successo di pubblico.

Entusiasta della riuscita dell’evento, l’organizzatrice Elisa Toscano ha voluto sottolineare il grande legame con la città e soprattutto l’intento di promuovere la creatività ed il lavoro dei più giovani: «Un’apertura ai giovani, quella della Young FaCTory, voluta fortemente dalla direzione affinché si possa valorizzare l’operato dei ragazzi all’interno di una mostra di prestigio. Una scelta che si collega allo slogan e mission di quest’anno, “think glocal”: perché non pensare al locale partendo proprio dalle esperienze di giovani talenti? Pertanto la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catania è stata molto importante e siamo orgogliosi di ospitare tanti giovani artisti. DSC_0006Inoltre – conclude – in questi giorni un comitato scientifico selezionerà un vincitore che avrà diritto ad esporre con un proprio stand all’interno della prossima edizione della fiera nel 2014.»

La fiera è visitabile venerdì 17 maggio dalle ore 17 alle ore 23, e sabato e domenica dalle 11 alle 23. L’accesso è gratuito previa registrazione on line o sul posto, nel bancone accoglienza.

(foto: Emanuele Rizzo)

La voce degli spalti 2012 / 19 – Catania-Pescara 1-0 Festa di fine anno

Ultima giornata in casa e clima di festa al Massimino. Nell’anticipo serale della trentasettesima giornata arriva il già retrocesso Pescara. Pubblico delle grandi occasioni a far da cornice al saluto al Catania dei record, malgrado la partita non abbia quasi nulla da dire.

La promozione della società (prezzi scontati a chi entra con un abbonato) ha dato i suoi frutti, con circa 18.000 spettatori a gremire lo stadio. Curiosamente, come nella scorsa partita, un solo tifoso ospite.

Tante scritte “salutano” l’ultima uscita casalinga dei rossazzurri. Una di queste recita: “StuPitu dal Catania”; nella Nord due freschi sposini festeggiano il matrimonio allo stadio, ancora in abiti da cerimonia, sottolineando la propria passione con uno striscione (nella foto in basso).

In Curva Nord campeggia una grande scritta: “Onore a chi ha lottato!”. Nella Sud si legge: “Genova di mentalità e di onore, Catania è vicina al vostro dolore”, con riferimento alla tragedia nel porto della città ligure.

Al centro della tribuna B manca lo striscione del club Massimino (strappatosi nelle scorse partite). Nella Sud c’è un nuovo bandierone degli Irriducibili. Ultima gara da capo ultrà (almeno così pare) per lo storico Ciccio Famoso, che viene acclamato a gran voce dai tifosi in Curva Nord.

Il Catania si riscalda con le maglie rosse dell’iniziativa “Le ali morali”. Il prepartita è scandito da musica da discoteca (finalmente, ci voleva tanto?!). I tantissimi ragazzi di scuole e scuole-calcio si fanno sentire ed apprezzare per i colori e la vivacità, soprattutto quelli sistemati in tribuna B.

Le squadre entrano in campo sulle note di “Catania siamo noi” di Giuseppe Castiglia: torce stroboscopiche e fumogeni rossazzurri in entrambe le curve, coriandoli dalla tribuna B.

I rossazzurri partono alla carica, creando subito numerose occasioni. Il pubblico apprezza, le curve non smettono di cantare. Barrientos inizia uno show personale, strabiliando con giocate d’alta scuola. La palla non entra, anche per alcune buone parate di Perin, ma la partita è gradevole ed il Catania gioca a memoria.

A metà tempo Legrottaglie è costretto ad abbandonare la gara (frattura allo zigomo, ndr) ed il pubblico si alza in piedi per salutarlo. Al suo posto entra Biagianti.

Finisce il primo tempo tra gli applausi scroscianti. Nell’intervallo, sugli spalti, spazio alle considerazioni di fine campionato: “Abbiamo fatto una stagione strepitosa”, “Peccato non aver avuto soddisfazioni con le tre big e nel derby”, “Domani u Palermo si ni cala… Ancora penso alle provocazioni di Rinaudo del 2008 e mi fazzu du’ risati!”

Inizia il secondo tempo, la musica non cambia. Catania che spinge, con la prima occasione che passa per i piedi di Biagianti. Al 7’, Barrientos recupera un pallone a centrocampo, Almiron serve sulla fascia Bergessio in contropiede, cross al centro, arriva Gomez… GOOOLLL!!!!!!! 1-0! Forse l’ultimo gol del Papu in maglia rossazzurra.

Poco dopo in Curva Sud compare uno striscione contro Enzo Bianco e parte un coro anti-atletisti: il riferimento è alle sue recenti dichiarazioni sul nuovo stadio ed all’appoggio nel 1993 a Proto nella creazione dell’Atletico Catania.

La partita intanto scivola via. Barrientos continua ad incantare: in un’azione salta alla grande tre avversari e serve un gran pallone a Bergessio, che spreca. Tutto il pubblico si alza ed intona “Pitu, Pitu”. Ovazione anche per Pulvirenti, che risponde a tono ad un “salta con noi, presidente”. Poi inizia la ola di tutto lo stadio, cosa che al Massimino non si vedeva da anni!

MarcheseAl triplice fischio è un tripudio. Tutti  i giocatori portano a centrocampo un grande striscione con lo stemma del Catania e saltano insieme al pubblico al coro “chi non salta è rosanero”; poi inizia il giro di campo, con lancio di magliette e saluti al pubblico. Una festa che dura una ventina di minuti ed è il giusto finale di un gran bel campionato.

Lo stadio si svuota, resta il silenzio. Sarà così per i prossimi tre mesi. Il Catania si congeda dai suoi tifosi e noi ci congediamo da questa rubrica. Un grazie va a chi, tra battute, striscioni, coreografie e cori contribuisce a rendere spettacolare la “partita di pallone” non solo nel rettangolo verde, ma anche e soprattutto sugli spalti. Grazie, in particolare, ai miei vicini di posto (tante volte citati) ed a tutti coloro che hanno dato un senso a questa rubrica.

Forza Catania!

(foto: Ansa/Galtieri/Russo)

La voce degli spalti 2012 / 18 – Catania-Siena 3-0 Bella prova d'orgoglio

Penultima gara casalinga per il Catania di Maran. Al Massimino arriva un agguerrito Siena che cerca punti vitali per la salvezza. I rossazzurri, reduci dal pareggio in extremis nel derby e dalla sconfitta in rimonta al Meazza contro il Milan, vogliono chiudere in bellezza una grande stagione.

All’invito della società rispondono 14.000 aficionados; gremita la tribuna B, con tanti ragazzi delle scuole ospitati in conclusione del ciclo di incontri a Torre del Grifo. Semivuote, invece, le due curve. Appena un tifoso nel settore ospiti.

“Ma unni su tutti chiddi ca mancunu?”, “A casa a taliari a Juventus ca vinci u scudettu… belli tifusi catanisi!” è uno degli scambi di battuta più ricorrenti nel pre-partita.

La curva Sud, come ogni anno in questo periodo, ricorda la scomparsa del tifoso Torrone. Applausi in suo ricordo da tutto il settore. Anche la Nord si unisce, esponendo uno striscione con la scritta “Torrone vive”.

Il Catania inizia la partita in attacco. Bergessio ha una grande occasione, ma la spreca tirando addosso al portiere. “Mancu cca potta spalancata signi oramai, BEGGHESSIO!!” dice qualcuno. Il numero 9 rossazzurro lo ammutolisce poco dopo: assist d’oro di Castro e sinistro chirurgico all’angolino… GOOOOOL!!! 1-0.

Il Catania gioca bene, malgrado la sostituzione forzata di Alvarez (nuovo infortunio), con l’ingresso del riesumato Potenza. A pochi minuti dalla fine, Felipe ferma un’azione pericolosa di Castro, bloccando il pallone con la mano: cartellino rosso e Siena in 10 uomini.

Finisce così il primo tempo, con applausi di gradimento del pubblico. Il caldo si fa sentire e nell’intervallo un vicino di posto robusto propone: “Carusi, livamuni i maglietti”, “Fremmu! – gli intimano – Ca su ti vidunu a’ nura ti dununu ‘u Daspo!”

Tra risate e un po’ di refrigerio portato dal forte vento, le squadre rientrano in campo, con Frison che si sistema sotto la Sud e viene salutato dai tifosi: “U putteri giovani l’avemu, ora am’a svecchiare tuttu ‘u restu da squatra”.

I rossazzurri proseguono come nel primo tempo. Barrientos regala spettacolo e fa divertire, malgrado una partita che appare a senso unico ed una giornata che sarebbe da costume e “brioscia ccò gelatu”, altro che stadio.

Da un cross dalla destra, Bergessio arpiona il pallone in area, si gira, tiro… GOOOOLLL!!! 2-0. “Finalmente un gol da bomber di razza, bravo Gonzalo!” gli dicono.

Intanto la Juve si porta in vantaggio sul Palermo che, con questi risultati, si ritroverebbe nuovamente nel baratro. Il pubblico esulta, cantando “Chi non salta rosanero è”. Ma poi, per non esser fraintesi, arriva anche un “Chi non salta juventino è”.

La partita sembra finita. Il Siena punge un paio di volte con Emeghara (bel giocatore, applaudito più volte da tutto lo stadio), ma niente di più. Anzi, poco dopo arriva il tris: pennellata di Barrientos, incursione di Bergessio, GOOOOLL!! 3-0 e prima tripletta per l’attaccante argentino.

Risultato al sicuro e record di punti in cascina; al triplice fischio, anche Stefania Sberna lo ricorda dagli altoparlanti. 51 punti, nono posto ormai pressocché sicuro e con la possibilità di rosicchiare qualcosa a chi sta davanti per provare magari ad agganciare l’8° posto – che farebbe saltare le prime fasi della Coppa Italia del prossimo anno.

Nel prossimo fine settimana arriverà il Pescara, oggi matematicamente retrocesso. C’è da aspettarsi il solito abbraccio conclusivo da parte del pubblico rossazzurro. È vero, quest’anno sono arrivate poche soddisfazione nei “partitoni”, ma la stagione di questo gruppo è stata straordinaria. Allora appuntamento sabato prossimo (la Lega ha anticipato la gara, con inizio alle 20,45 – ndr di lunedì 6/5/2013) per il giusto saluto alla squadra ed il congedo da questa rubrica!

(foto: Ansa)