Dal 2018 non esisterà più il Mercato Tutelato dell’Energia

Nel nuovo decreto legge concorrenza è previsto l’addio al mercato tutelato a partire dal 2018. Attualmente nel mercato dell’Energia Elettrica il consumatore se non sceglie di passare al mercato libero rimane nel mercato tutelato. Il servizio di maggior tutelato è il regime tariffario stabilito dall’AEEGSI (Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico) rivolto alle utenze domestiche, alle utenze per usi diversi dall’abitazione o per illuminazione pubblica (ossia piccole imprese connesse in bassa tensione aventi meno di 50 dipendenti e fatturato annuo non superiore a 10 milioni di Euro). Approfondisci

AECI: "ABF condanna BNL per addebiti impropri"

Ancora una vittoria, ancora una volta i diritti dei consumatori, violati da Istituti Bancari, vengono tutelati dalla nostra Associazione di Consumatori. La Banca Nazionale del Lavoro ha, secondo quanto deciso dall’Arbitro Bancario Finanziario, ha richiesto versamenti, a fronte di un piano di rientro che non avrebbe dovuto richiedere.

Dalla decisione si legge infatti che: Il ricorrente si duole di aver dovuto pagare ad aprile 2013 la somma di € 2.450,00 per estinguere definitivamente il debito. In realtà, come affermato dalla banca nelle controdeduzioni, risulta che ad aprile 2013 il ricorrente abbia solamente effettuato due versamenti per estinguere il debito della carta di credito di € 350,00 e € 99,33. Approfondisci

Greenpeace, Legambiente, WWF contro le trivelle

Sono 36.823 i kmq del Mar Adriatico croato suddivisi in 29 macro aree da investigare per la ricerca di idrocarburi. Un’attività che va ad aggiungersi a quelle già presenti nel Mar Adriatico: attualmente sono 9 le piattaforme di estrazione di gas in acque croate. Sul versante italiano le aree interessate da attività di ricerca petrolifera ammontano a quasi 12.000 kmq. Sono 6 le piattaforme già attive per l’estrazione di greggio. Nell’Alto Adriatico italiano, invece, sono attive 39 concessioni per l’estrazione di gas, da cui si estrae il 70% del metano prodotto in Italia. Numeri e dati preoccupanti che oggi hanno portato Greenepeace, Legambiente, WWF Italia e la rete di associazioni croate SOS Adriatico ad organizzare una manifestazione a Venezia, in piazza San Marco, per dire No alle trivelle in Adriatico. Alla manifestazione hanno partecipato centinaia di visitatori provenienti da ogni parte del mondo per ricordare che il bacino adriatico è uno solo e va tutelato attraverso un forte coordinamento internazionale. Greenpeace, Legambiente, WWF e il network S.O.S za Jadran chiedono un’azione più incisiva del Governo italiano nei confronti del Governo croato: a quanto risulta alle associazioni, infatti, il Ministero dell’Ambiente italiano a metà gennaio ha chiesto informazioni al Governo di Zagabria sui 9 progetti senza che però sia arrivata risposta; nel frattempo, invece, il Governo sloveno ha ottenuto di poter essere parte consultata nella Valutazione Ambientale Strategica. Approfondisci