La voce degli spalti 2012 / 18 – Catania-Siena 3-0 Bella prova d'orgoglio

Penultima gara casalinga per il Catania di Maran. Al Massimino arriva un agguerrito Siena che cerca punti vitali per la salvezza. I rossazzurri, reduci dal pareggio in extremis nel derby e dalla sconfitta in rimonta al Meazza contro il Milan, vogliono chiudere in bellezza una grande stagione.

All’invito della società rispondono 14.000 aficionados; gremita la tribuna B, con tanti ragazzi delle scuole ospitati in conclusione del ciclo di incontri a Torre del Grifo. Semivuote, invece, le due curve. Appena un tifoso nel settore ospiti.

“Ma unni su tutti chiddi ca mancunu?”, “A casa a taliari a Juventus ca vinci u scudettu… belli tifusi catanisi!” è uno degli scambi di battuta più ricorrenti nel pre-partita.

La curva Sud, come ogni anno in questo periodo, ricorda la scomparsa del tifoso Torrone. Applausi in suo ricordo da tutto il settore. Anche la Nord si unisce, esponendo uno striscione con la scritta “Torrone vive”.

Il Catania inizia la partita in attacco. Bergessio ha una grande occasione, ma la spreca tirando addosso al portiere. “Mancu cca potta spalancata signi oramai, BEGGHESSIO!!” dice qualcuno. Il numero 9 rossazzurro lo ammutolisce poco dopo: assist d’oro di Castro e sinistro chirurgico all’angolino… GOOOOOL!!! 1-0.

Il Catania gioca bene, malgrado la sostituzione forzata di Alvarez (nuovo infortunio), con l’ingresso del riesumato Potenza. A pochi minuti dalla fine, Felipe ferma un’azione pericolosa di Castro, bloccando il pallone con la mano: cartellino rosso e Siena in 10 uomini.

Finisce così il primo tempo, con applausi di gradimento del pubblico. Il caldo si fa sentire e nell’intervallo un vicino di posto robusto propone: “Carusi, livamuni i maglietti”, “Fremmu! – gli intimano – Ca su ti vidunu a’ nura ti dununu ‘u Daspo!”

Tra risate e un po’ di refrigerio portato dal forte vento, le squadre rientrano in campo, con Frison che si sistema sotto la Sud e viene salutato dai tifosi: “U putteri giovani l’avemu, ora am’a svecchiare tuttu ‘u restu da squatra”.

I rossazzurri proseguono come nel primo tempo. Barrientos regala spettacolo e fa divertire, malgrado una partita che appare a senso unico ed una giornata che sarebbe da costume e “brioscia ccò gelatu”, altro che stadio.

Da un cross dalla destra, Bergessio arpiona il pallone in area, si gira, tiro… GOOOOLLL!!! 2-0. “Finalmente un gol da bomber di razza, bravo Gonzalo!” gli dicono.

Intanto la Juve si porta in vantaggio sul Palermo che, con questi risultati, si ritroverebbe nuovamente nel baratro. Il pubblico esulta, cantando “Chi non salta rosanero è”. Ma poi, per non esser fraintesi, arriva anche un “Chi non salta juventino è”.

La partita sembra finita. Il Siena punge un paio di volte con Emeghara (bel giocatore, applaudito più volte da tutto lo stadio), ma niente di più. Anzi, poco dopo arriva il tris: pennellata di Barrientos, incursione di Bergessio, GOOOOLL!! 3-0 e prima tripletta per l’attaccante argentino.

Risultato al sicuro e record di punti in cascina; al triplice fischio, anche Stefania Sberna lo ricorda dagli altoparlanti. 51 punti, nono posto ormai pressocché sicuro e con la possibilità di rosicchiare qualcosa a chi sta davanti per provare magari ad agganciare l’8° posto – che farebbe saltare le prime fasi della Coppa Italia del prossimo anno.

Nel prossimo fine settimana arriverà il Pescara, oggi matematicamente retrocesso. C’è da aspettarsi il solito abbraccio conclusivo da parte del pubblico rossazzurro. È vero, quest’anno sono arrivate poche soddisfazione nei “partitoni”, ma la stagione di questo gruppo è stata straordinaria. Allora appuntamento sabato prossimo (la Lega ha anticipato la gara, con inizio alle 20,45 – ndr di lunedì 6/5/2013) per il giusto saluto alla squadra ed il congedo da questa rubrica!

(foto: Ansa)