La voce degli spalti 2012 / 15 – Catania-Udinese 3-1 Torna l'entusiasmo

Catania-UdineseDopo la batosta contro l’Inter e la sconfitta al 92° allo Juventus Stadium, il Catania ritrova l’abbraccio dei suoi tifosi per provare a riprendere il cammino entusiasmante che ha contraddistinto questo campionato.

Al “Massimino”, nel primo anticipo della 29.ma giornata, arriva l’Udinese, staccata in classifica di appena un punto. Il pubblico catanese risponde abbastanza bene, con circa 14.000 spettatori a riempire l’impianto di piazza Spedini. In tribuna B sono presenti 300 ragazzi delle scuole catanesi, invitati dalla società, mentre in curva Sud si fanno sentire i numerosi bambini della scuola calcio “La Meridiana”. Pochissimi i friulani al seguito (appena una ventina), sistemati in un settore ospiti che è davvero troppo grande rispetto al numero medio di spettatori che lo riempiono durante la stagione.

L’Etna in eruzione è coperta da nuvoloni che minacciano pioggia; a pochi minuti dall’inizio del match partono i primi cori delle due curve. Dopo i rituali saluti, i capitani delle due squadre leggono un messaggio al microfono in occasione della giornata contro il razzismo.

Inizia la gara, con il Catania che attacca eccezionalmente nel primo tempo lato Curva Nord. I rossazzurri partono bene, ma il 4-4-1-1 disegnato da Maran fa fatica a pungere; prive dei rispettivi bomber, le due squadre si confrontano prevalentemente a centrocampo.

Un paio di azioni provocano qualche sussulto sugli spalti, con l’occasione principale che capita sui piedi di Castro, che però “ciabatta” addosso al portiere.

Si va negli spogliatoi con qualche fischio che piove dalle tribune: finora lo spettacolo è stato latitante. Nell’intervallo si parla del Palermo, delle partite delle italiane in Europa e soprattutto dell’affascinante amichevole di beneficienza di sabato prossimo che vedrà al “Cibali” il Catania contro le “vecchie glorie” rossazzurre. Tra gli argomenti “caldi” anche le elezioni del papa e dei presidenti delle due Camere.

Inizia il secondo tempo e, mentre Bergessio viene mandato a scaldarsi, acclamato dal pubblico, il Catania si riposiziona col 4-3-3. Col modulo nuovo la musica cambia e dopo una manciata di minuti Barrientos serve Gomez: triangolazione con Castro al limite dell’area, tiro a porta vuota, GOOOOOLLLL!! 1-0!! Gran gol del Papu su una bella azione corale dell’attacco rossazzurro.

La partita si scalda, soprattutto in panchina dove a farne le spese è Potenza, espulso per proteste. «’inchia Potenza, non jochi ri na vita e c’a facisti ‘u stissu a fariti ittari fora!» Anche Guidolin fa il diavolo a quattro, facendo rumoreggiare il pubblico.

In campo il Catania continua a premere. Castro con un gran giocata salta un avversario, rientra sulla sinistra, serve in profondità Barrientos, cross dal fondo, stacco di testa di Gomez, GOOOOOOOOOOOOL!!!!!

2-0! Doppietta del Papu! «Ma comu fici a signari di testa, ca jè n’metru e sughi ’i frutta?!» ci si domanda scherzando felici sugli spalti. Pubblico in festa, tutto lo stadio canta “Salta con noi Guidolin” ed il tecnico friulano si accomoda mestamente in panchina.

StriscioneIntanto in Curva Nord viene esposto uno striscione dagli ultras: “Un ideale che ci lega per una passione che non si piega”.

Dopo poco, punizione da buona posizione per il Catania. Sul pallone va Ciccio Lodi: tiro a giro, tocco della barriera, Brkic spiazzato, GOOOOOOOOOOOL!!!!!!!!!! 3-0! Gara messa in cassaforte! Bandiere al vento ed applausi scroscianti per i rossazzurri.

La partita a questo punto è finita, anche se da una papera di Marchese e Bellusci arriva il gol della bandiera di Muriel. Poco male. Gli ultimi minuti sono dedicati ai cori ed alle risate tra vicini di posto. Sempre nella Nord compare un altro messaggio: “Ciao Nonno Melo”.

Entrano Biagianti, Doukara e Keko, ma non succede più nulla. Arriva il triplice fischio di De Marco ed il boato del pubblico. Con 45 punti ed in attesa delle gare della domenica, il Catania si godrà queste due settimane preparando al meglio l’importantissima sfida della vigilia di Pasqua all’Olimpico contro la Lazio. Sarà pure l’occasione per salutare il nuovo papa, anche se, come recita uno striscione in curva, noi già a Catania “Habemus Papu”!

Alla prossima!