Torna allo Stabile "Il Paraninfo" di Luigi Capuana

Angelo Tosto - ParaninfoUna produzione Teatro Stabile di Catania per la stagione 2012-2013 “L’arte della commedia” andrà in scena dall’11gennaio al 10 febbraio 2013, al Teatro Musco di Catania : “Il Paraninfo”, classico in vernacolo siciliano di Luigi Capuana. Ritorna dopo dieci anni, quando debuttò nel 2003 allo Stabile etneo con Enrico Guarneri nella parte principale, ora affidata ad Angelo Tosto.

Per la serie “squadra vincente non si cambia” sarà lo stesso staff a mettere in scena le vicende storiche della Sicilia postunitaria fino a quella dell’ultimo dopoguerra.

La regia e l’adattamento sono di Francesco Randazzo, Dora Argento firma scene e costumi, Silvana Lo Giudice cura le coreografie, Franco Buzzanca le luci. Una ricca e originale colonna sonora, che trasforma l’opera teatrale in commedia con musica è opera dell’esperto pianista Nino Lombardo, che ha anche curato la scelta di celebri musiche e canzoni del periodo storico che riguarda la trama del racconto di Capuana.

Sul palco, oltre al protagonista Angelo Tosto, mettono in scena la commedia di Capuana Vitalba Andrea, Alessandra Barbagallo, Filippo Brazzaventre, Cosimo Coltraro, Egle Doria, Camillo Mascolino, Margherita Mignemi, Rosario Minardi, Sergio Seminara, Olivia Spigarelli, Riccardo Maria Tarci, Aldo Toscano, Luana Toscano.

«In tempo di guerra – sottolinea il direttore Giuseppe Dipasquale –  si ride. In tempo di pace si riflette sulla guerra. La storia del Teatro, e dell’Umanità, è andata avanti con questo paradossale assioma. E poiché la forza del Teatro è la persuasione, solo con un’allegria di naufragi, per dirla con Ungaretti, è possibile leggere con distanza e la dovuta ironia la difficoltà dei tempi odierni. Commedia è il meccanismo sociale, come diceva Bergson, che permette all’uomo di recuperare il disagio della tragedia».

Proprio per volere del direttore, ogni anno viene messo in scena allo Stabile di Catania un classico in vernacolo al fine di valorizzare la letteratura drammatica fondata sul patrimonio linguistico dialettale. Per la nuova stagione 2012-13, si è scelto “Il paraninfo” di Luigi Capuana, pietra miliare del teatro comico siciliano, che ben si sposa con il fil rouge della stagione 2012-2013, intitolata “L’arte della commedia” e mirata appunto a scandagliare le infinite declinazioni della comicità, dal brillante al grottesco.

Risate assicurate per esorcizzare la crisi. Gli attori, lodevoli oltre che per l’impegno non indifferente, anche per un forte atto di responsabilità, in quanto hanno accettato, senza eccezione di ruoli, la paga minima sindacale uguale per tutti. Nella stessa ottica, per ottimizzare le risorse e ridurre gli sprechi, la produzione dello Stabile riprende e rinnova quella realizzata con grande successo nel febbraio 2003, puntando sulla qualità di allestitori e interpreti.

«L’alternativa –  si legge in una nota della stessa Compagnia – sarebbe stata la rinuncia a produzioni teatrali come questa alla quale il pubblico catanese si accinge ad assistere. Invitiamo a prendere coscienza che la nostra è una categoria di lavoratori che, al pari delle altre, contribuisce al miglioramento della qualità della vita e al progresso culturale. E come tale va sostenuta con ogni forma di partecipazione sia da parte del pubblico che degli Enti, quali Stato, Regione, Provincia e Comune. È indubbio l’impegno e il valore degli artisti professionisti che nel corso degli anni hanno contribuito a promuovere il repertorio teatrale non solo siciliano, in uno con il patrimonio artistico e culturale della nostra terra, tenendo alta la dignità e il livello del proprio lavoro. Invitiamo dunque a riflettere su una ipotesi impensabile da 2000 anni a questa parte e che potrebbe realizzarsi a breve: potremmo perdere il nostro lavoro e il sostentamento per centinaia di famiglie, ma il pubblico potrebbe perdere per sempre il piacere di fruire di un teatro di qualità messo in scena da professionisti».