Le differenze quotidiane Come un giallo di Dan Brown

È proprio vero che a volte la realtà supera la fantasia. Nessun presunto veggente avrebbe mai potuto predire l’incredibile serie di eventi che stanno colpendo il mondo in questi giorni. Il massacro di civili in Siria, il caso spie in Vaticano e molto altro, dipingono una situazione che quasi tocca i confini della realtà. Assente da questa rassegna, perché sui giornali solo a partire da martedì 29 maggio, la vicenda del calcio scommesse che intanto spopola sulle testate on-line dei principali quotidiani

La Stampa
La prima pagina di Calabresi si concentra sul dopo massacro in Siria, con l’Onu in stallo: da una parte Obama chiede l’esilio per il presidente Assad, dall’altra c’è il blocco da parte della Russia. Viene intervistato il ministro Terzi che accusa il regime siriano di aver “superato il limite”.
In seguito la vicenda da romanzo giallo alla Dan Brown, con le parole del Pontefice, il quale parla di “Nuova Babele”. Nel frattempo il maggiordomo arrestato comincia a parlare. L’articolo seguente ci mostra lo stato dei fedeli a piazza San Pietro, “traditi e disorientati”. Poi si comincia con la politica interna, con i soliti litigi a sinistra le proposte di presidenzialismo provenienti dal centrodestra.

La Repubblica
La questione Vaticano occupa praticamente la prima metà di Repubblica. Confessioni, accuse, e ipotesi di complotto riempiono le prime pagine, con interviste ai personaggi più misteriosi e controversi del mondo Vaticano. Ci viene proposta anche la storia di veleni che ha accompagnato nei secoli alcuni papi (CelestinoV, Alessandro VI, etc.). In seguito le reazioni di Ratzinger e le parole del teologo Kung. Si passa ai tagli alla spesa pubblica e allo scontro tra proponenti del presidenzialismo e Monti che parla di “iniziativa inopportuna”. Il caso Formigoni precede il massacro siriano, per il quale vengono spese solo due pagine.

Corriere della Sera
Il Corriere concede il primo piano a “Vatileaks”, con le possibili tracce da seguire in base alle dichiarazioni del maggiordomo. Ci sarebbe anche un cardinale tra i sospettati. Subito dopo viene affrontata la questione Formigoni, tra accuse e difese, per poi passare al capitolo spesa pubblica: verranno “tagliati cento miliardi di sprechi”. Solo da pagina 16 si inizia a parlare di ciò che è accaduto a Hula. Ma tra le solite parole di condanna degli attori internazionali scorge un trafiletto a nostro avviso non da trascurare che racconta di un raid Nato in Afghanistan che ha distrutto un’intera famiglia. Si continua poi con la cronaca nera.

Il Giornale
Nemmeno Sallusti propone il massacro in Siria come argomento di testata, ma decide di concentrarsi sulla politica interna. Un interessante dossier sulla nuova Unione politica, con la Bce in primo piano e “la lotta agli sprechi” a seguire. Si passa alla sfida sul presidenzialismo e solo dopo qualche pagina si arriva ai “corvi” del Vaticano. Nemmeno una parola sul massacro in Siria e questo non può essere tollerato dai lettori italiani.

Un evento eclatante e grave come quello verificatosi in Siria, uno dei paesi più caldi del globo, non può essere messo in secondo piano. Su questo la maggior parte dei quotidiani (La Stampa esclusa) pecca di miopia, concentrandosi più su alcune vicende interne, a nostro avviso non meritevoli del primo piano. La spy story del Vaticano sorprende un po’ tutti, anche se ormai l’opinione pubblica potrebbe anche non allarmarsi più di tanto di fronte all’ennesimo scandalo altisonante.