La voce degli spalti / 18 – Catania-Bologna 0-1 Già in vacanza

Penultima gara in casa all’Angelo Massimino: arriva il lanciatissimo Bologna di Pioli, per una gara che vale tanto e nulla allo stesso tempo.

Lo stadio non si riempie, probabilmente il record negativo di spettatori in questa stagione. La Curva Nord ringrazia società e giocatori con uno striscione: “Una stagione esaltante per un record importante”, mentre la Sud ricorda, come ogni anno, uno storico ultras: “Mai dimenticato, Torrone vive”.

In tribuna si confabula, la tensione per la partita è decisamente bassa; un tifoso racconta la sua perquisizione al pre-filtraggio dello stadio… Poliziotto: “Cos’hai nello zaino?”, Lui: “Il panino”, Poliziotto: “E poi?”, Lui: “U salami!”.

Un altro riferisce della telefonata della madre: “Tesoro, ho sentito che oggi ci sarà Gianni Morandi allo stadio… mu fa fari l’autografo?!”.

La partita è decisamente noiosa; emblematica l’immagine di uno spettatore che nel frattempo legge beatamente il giornale, quasi fosse “a Villa ‘e Varagghi”. La Nord prova ad attirare l’attenzione cantando (probabilmente con dell’ironia verso Lo Monaco) “Pulvirenti uno di noi”.

Poche occasioni e poco gioco ci proiettano direttamente al secondo tempo, quando si pensa che Montella possa dare una scossa alla squadra. Invece nulla, tutto pressoché come prima, eccetto qualche buona occasione per i rossazzurri, non sfruttata.

Arrivano due cambi: Motta per Bellusci ed Ebagua per Ricchiuti. Il numero 22 è accolto con un applauso, sperando possa regalare il cambio di passo al Catania. Macché! “Ma comu curri chistu? Cchi avi a moviola?!”. “Ni pareva ca ava trasutu Weah, invece arisuttau n’paracarru!”. “Mbareeee, movitiiiii!!!!!”. Niente, una delusione. E una delusione si rivela anche il finale di partita, con un gran gol di Ramirez che permette ai rossoblu di espugnare il Cibali, quarta squadra in questo campionato.

Uscendo dallo stadio c’è un misto tra delusione e rassegnazione: “Si era capito – dice qualcuno – che il campionato ormai era finito; i giocatori sono già in vacanza”. “Hanno rovinato 5 mesi fantastici con una partita” replica una ragazza, decisamente innervosita. “Peccato, ci stanno superando squadre molto più scarse di noi, potevamo chiudere tranquillamente all’8° posto”.

Non è finita, comunque. Mancano le ultime due partite in cui, malgrado lo scetticismo che aleggia tra i tifosi (appagati e rassegnati al tempo stesso), può accadere di tutto. Noi ci diamo appuntamento a domenica 13 per l’ultima gara al Massimino ed il congedo da questa rubrica.