Concorso TuttArte, ribalta D.O.C. per giovani musicisti

Si è da poco concluso con vivo successo il 10° Concorso Nazionale Concertisti Conservatori, Accademie, organizzato con doverosa ed accurata perizia dall’Accademia Musicale “Note…che si notano” di Catania.
L’evento musicale, che negli anni ha assunto un’importanza ed una rilevanza sempre maggiore, ha avuto luogo negli ampi e curati locali della suddetta Accademia nei giorni 11, 12 e 13 maggio 2012.
Quest’anno i partecipanti alla kermesse musicale si sono distinti per bravura, capacità tecniche e musicali non indifferenti che hanno dato filo da torcere alla prestigiosa e competente giuria. Essa, difatti, ha avuto l’arduo compito di “giudicare” i vari partecipanti che si alternavano ai vari strumenti: pianoforte, chitarra, oboe, clarinetto, o anche arpa, a testimonianza di una varietà non indifferente di timbri, suoni, stili, ed esecuzioni cui si cimentavano brillantemente i giovani e promettenti musicisti.
Anche il livello prettamente artistico-tecnico-musicale non è mancato ed è stato davvero altissimo tanto da assegnare anche il Primo Premio Assoluto (100/100) in diversi casi.
Ma… lasciamo il campo ai protagonisti!
A tal proposito abbiamo chiesto al Diretttore Artistico della Manifestazione, il chitarrista/compositore M° Domenico Scaminante un suo personale giudizio sull’andamento del Concorso.
– M° Scaminante, come mai avete deciso di dividere la varie Sezioni del Concorso per età e non per strumento?
Beh…tale decisione ritengo sia davvero importante e fondamentale riguardo la piena riuscita del Concorso, il cui precipuo scopo è quello di sottolineare e valutare sempre più il concetto dell’Universalità e “multidisciplinarietà” della musica che non và in alcun modo divisa in maniera settoriale per strumento, ma, di contro, essa deve essere intesa come una linguaggio che unisce e non divide.
 – M°, allora dobbiamo dedurre che il “fare musica” è un modo per unire anche i popoli?
Infatti! Quando un giovane italiano va ad eseguire un brano di Bach sul pianoforte, oppure lo stesso brano viene eseguito da un ragazzo giapponese questi comunicano a chi ascolta lo stesso linguaggio espresso in modalità diversa, dovuta alla diversa personalità o modo di esprimersi di chi esegue quel dato brano.
Allo stesso modo, un’orchestra, ad esempio, cinese che venga in Italia ad eseguire una qualsiasi Sinfonia di Mozart “parla” una lingua che viene compresa da chiunque ascolti tale esecuzione, a prescindere dalla propria lingua e nazionalità.
 – Quindi allo stesso modo, dobbiamo concludere che la musica, oltre ad avere “potere”, come dire, “ecumenico” tale da potere unire idealmente tutti i popoli della terra, possiamo anche affermare come essa possa travalicare ed andare oltre anche i vari strumenti con cui viene espressa…
Certamente! L’espressione musicale è l’elemento fondamentale di ogni esecuzione, sia che essa venga eseguita su di un piano, su di una chitarra o su di un clarinetto…è l'”uomo” che va ad “agire” sull’elemento musicale e lo trasforma, lo traduce, in base anche alla propria maturazione globale, non solo artistico-musicale. Per questo si è deciso di privilegiare le varie età a scapito dello strumento musicale utilizzato.
 – Bene, M° Scaminante, per concludere, quale altro fine ha il Concorso Musicale “TUTTARTE”?
Di sicuro, il fine più importante è quello di valorizzare e contribuire alla crescita dei talenti non solo locali, che vedano in tale manifestazione un’occasione ed un motivo di confronto e miglioramento sempre maggiore nell’accostarssi ed eseguire i “geni” del passato rivivendone le immancabili emozioni e prendendone spunto e modello per divenire i “geni” del presente.
Bene, salutiamo il simpatico e carismatico M° Scaminante e poniamo qualche domanda sul Concorso anche all’altro Direttore Artistico della riuscita manifestazione, la pianista M° Carmen Fontanarosa.
M° Fontanarosa, un suo giudizio globale sull’andamento del Concorso appena concluso…
Devo dire di essere molto contenta e soddisfatta dell’andamento e dei risultati raggiunti dal Concorso “TUTTARTE” anche quest’anno.
Prima di tutto per l’alto valore artistico e musicale dei ragazzi partecipanti che si sono avvicendati sui vari strumenti ad allietarci con brani che rappresentano vati stili ed epoche. E’ come un abbraccio globale che andiamo a dare sulla musica “in toto” e che riviviamo ogni volta, ad ogni esecuzione.
 – In che senso i risultati sono soddisfacenti?
Quest’anno il livello prettamente artistico, tecnico e musicale dei partecipanti è stato davvero alto! Difatti, la giuria che ho presieduto, formata da maestri attenti e competenti, ognuno riguardo uno specifico strumento od epoca musicale, ha avuto il difficile compito di giudicare e stilare una graduatoria di giovani artisti che, più o meno, si sono equivalsi riguardo il loro valore tecnico, espressivo, artistico-musicale dimostrato nelle loro bellissime e “sentite” esecuzioni. Per di più abbiamo avuto il piacere di potere assegnare per ben tre volte il Primo Premio Assoluto, ossia 100/100 a giovani artisti che hanno dimostrato, sotto tutti gli aspetti, di avere una grande maturità artistica rispetto alla loro età anagrafica.
 – Bene! Ma dato che ne abbiamo accennato poco sopra, quale differenza esiste, allora, tra la valutazione tecnica e quella prettamente espressiva nell’ambito di una giuria di Concorso?
E’ senz’altro importante valutare bene e con giusto metro di giudizio sia l’esecuzione meramente tecnica di un’esecuzione musicale in ambito concorsuale, ossia vedere se vengono eseguite, per esempio, e con giusta perizia tecnica, tutte le note che si trovano scritte sul pentagramma di una data composizione; sia l’aspetto espressivo di tale esecuzione, ossia le varie differenziazioni dinamiche, che riguardano le variazioni di volume di un’esecuzione, ossia piano o forte, sia le differenziazioni agogiche, che vanno a riguardare le variazioni di andamento di una data esecuzione, ossia più lento e più veloce ed in più il pathos che traspare e che si deduce dall’esecuzione di un dato brano musicale, cioè quello che l’esecutore riesce a trasmettere a chi è presente all’esecuzione.
 – Nel salutare e ringraziare per la sua disponibilità il M° Carmen Fontanarosa formuliamo i più vivi complimenti e congratulazioni per la riuscita della manifestazione ed anche per il raggiungimento della decima edizione del Concorso “TUTTARTE”. Cosa si prepara e quali novità ci saranno per le prossime edizioni del Concorso Nazionale Concertisti Conservatori, Accademie…?
Prima di tutto grazie per i complimenti e spero siano di buon auspicio per gli anni a venire che si prospettano sempre più fecondi e ricchi di belle ed importanti novità! A cominciare da una sempre maggiore attenzione sulla differenziazione sempre più attenta, nelle varie Sezioni, delle varie età dei partecipanti per garantire sempre maggiore trasparenza ed obiettività di giudizio. Poi, sono in cantiere delle interessanti proposte, compresa la possibilità di incrementare ed arricchire il Concorso con altre Sezioni riguardanti altre tipologie e categorie musicali in modo da abbracciare, a poco a poco, tutte le espressioni artistico-musicali. Tutto sempre con lo scopo di volere valorizzare ed aiutare i talenti musicali che vivono in un momento storico difficile in cui, purtroppo, non sembra si attenzionino come si dovrebbe le arti e la musica che, invece, sono alla base della formazione globale dell’individuo.
Per Voi, carissimi lettori, l’appuntamento è per il prossimo fine settimana (18, 19 e 20 maggio 2012), durante il quale si svolgerà la seconda parte dell’evento TuttArte e cioè il 9° Concorso Rassegna per gli alunni delle Scuole Medie ad Indirizzo Musicale. Le informazioni sull’evento si trovano in web all’indirizzo www.notechesinotano.it.